Fregiabili o trascrivibili, questo è........

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: Fregiabili o trascrivibili, questo è........

Messaggioda alfaomega033 » giovedì 1 ottobre 2009, 0:18

Dragonfreefly ha scritto:Carissimi forumisti,
premetto di essere un occasione frequentatore di questo forum pertanto interessante, sia dal punto di vista conoscitivo della materia "Cavalleresca", e sia aimè delle bestialità in esso contenute.
Per rispondere brevemente ad Alfaomega l'abilitazione al lancio con il paracadute emisferico nasce con il riconoscimento dell'ANPDI da parte del Presidente Della Repubblica, con giusto decreto del 10 febbraio 1956 n. 620 - Gazz. Uff.le della Repubblica Italiana n.167 del 7 luglio 1956 e successive modifiche allo statuto dell'Associazione.
L'associazione pertanto viene considerata a tutti effetti un'associazione d'Arma avente PERSONALITA' GIURIDICA.
Fondamentalmente si prefigge di esaltare:

a) l'amore e la fedeltà alla Patria;
b) la glorificazione dei Paracadutisti caduti nell'adempimento del loro dovere, in guerra e in pace, perpetuandone le memorie;
c) l'esaltazione delle glorie della Specialità e la celebrazione della sua festa;
d) il rafforzamento dei vincoli di fratellanza e di solidarietà che devono unire, anche nella vita civile, i paracadutisti di qualsiasi grado e condizione;
e) il mantenimento dei necessari collegamenti con le Forze Armate Italiane e con tutti gli Enti interessati all'attività paracadutistica;
f) l'effettuazione di corsi aspiranti paracadutisti per la diffusione del paracadutismo tra i giovani;
g) l'effettuazione di esercitazioni e manifestazioni paracadutistiche, al precipuo scopo di mantenere e rafforzare l'addestramento degli appartenenti alla Specialità;
h) la realizzazione di iniziative che contribuiscano al perfezionamento della Specialità e favoriscano la divulgazione dello spirito paracadutistico italiano;
i) l'assistenza in ogni forma possibile ai soci.

Omettendo il resto dello stututo, mi pare che non sia menzionato il fatto l'abilitazione al lancio conseguita con la predetta Associazione possa comportare un improbabile richiamo o impiego da parte del Ministero della Difesa in caso di necessità o di sterminio delle truppe aviotrasportate...ma di ciò non posso esserne certo.
Vorrei puntualizzare però che in più di una occasione ho notato una certa superbia nel rispondere alle varie questioni poste dai forumisti, nel caso di specie la differenziazione tra chi porta il brevetto sull'uniforme senza stella o con la stella, considerando i primi meno paracadutisti dei secondi.
A mio modesto parere si parla di due entità diverse indipendentemente dalle storie che possano essere ricamate attorno a quelle benedette ali. Comunque chi le porta o con la stella o senza stella da un aereo ha saltato che sia un G222 o in C130J piuttosto che un PILATUS P6 o CESNA...
Non dimentichiamoci che prima dell'avvento dei corsi A.F.F. chi militare o civile desiderava avvicinarsi al paracadutismo sportivo doveva prima conseguire il brevetto ANPDI e successivamente effettuare la c.d. progressione...
Per concludere, vorrei porre delle domande:
1. Ho conseguito l'abilitazione al lancio con il paracadute militare nel 1997, ho in totale 42 lanci da vettori militari e svariati brevetti esteri, svolto continuativamente lanci in caduta libera per un totale di quasi 500 lanci, se tutto va bene a dicembre diventerò pilota tandem, devo considerarmi meno paracadutista di un paracadutista militare che fa a malappena, salvo diversi impegni istituzionali 1 lancio all'anno oppure no?
2. Chi è insignito di un solo Ordine Cavalleresco può considerarsi meno Cavaliere di colui che ne vanta svariati? (ndr: collezionisti)

Vorrei puntualizzare che per ogni trascrizione matricolare ci sono dei tempi tecnici che variano da ente ad ente, che variano dalla più o meno conoscenza della materia da parte del comando che prende in carico l'stanza del militare e fino al Comando/Ente destinatario. Non tutti i corsi/specializzazioni ancorchè conseguiti da civile o presso enti civili in costanza di servizio militare, sono riconosciuti per equipollenza dalle varie emministrazioni militari e non ultimo ancorchè vengano riconosciute non implicano necessariamente l'obbligo di fregiarsi obbligatoriamene di "qualcosa" sull'uniforme (vds: qualifica di istruttore militare di nuoto).

Nulla di personale nei confronti di Alfaomega, per la vena polemica del mio intervento.
Saluti a tutti



Mi scusi Sig. Dragonfreefly ma Lei ha letto bene il mio post? Beh! Se non sono stato chiaro, preciso, che sono dalla parte dei paracadutisti! E preciso ancora una volta che il motivo per cui viene concessa l'autorizzazione alla trascrizione a matricola dell'abilitazione al lancio con paracadute è quello relativo ad un eventuale impiego, sia pure remoto, presso le aviotruppe, ed i motivi potrebbero essere tanti...
Si è chiesto mai per quale motivo NON le autorizzano la trascrizione a matricola dei brevetti conseguiti all'estero o l'abilitazione al ripiegamento di paracadute umano e da carico rilasciato, addirittura, dall'ANPd'I come per l'abilitazione al lancio? E per finire non le riconoscono i 500 lanci ff che ha effettuato
non vado oltre perchè probabilmente avrà capito di cosa sto parlando, infine, si legga attentamente la famosa circolare che inizia con 18....
Buone "Alucce frenate" a tutti i paracadutisti.
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Re: Fregiabili o trascrivibili, questo è........

Messaggioda alfaomega033 » giovedì 1 ottobre 2009, 1:16

nicolad72 ha scritto:Ma indossare le "alucce frenate" senza trascrizione non da punteggio... anzi... potrebbe toglierlo...

Certamente, l'abuso o la semplice inosservanza di circolari e regolamenti è sicuramente censurabile. Ma ritorno a dire essere paracadutisti è ben altra cosa, non è sufficente aver conseguito l'abilitazione o il brevetto di lancio per sentirsi veri paracadutisti, è necessario che il parà sia devoto sin nel profondo del suo animo! E non sto esagerando e soprattutto non ho bevuto [cheers.gif]
Chi è paracadutista sa di cosa parlo........
FOLGORE!
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Re: Fregiabili o trascrivibili, questo è........

Messaggioda Dragonfreefly » giovedì 8 ottobre 2009, 12:01

Conosco bene la famosa circolare nr. 1423...dell'ISPEFAC
la quale prevede la trascrizione solo ai paracaduti litari in S.M. o fuori corpo...
la mia voleva essere solo una precisazione, attesi i toni, talvolta antisonanti delle discussioni
affrontati nei vari post...e poi come diceva uno saggio..
il paracadutisto di vede a terra e non in aria!

Cordiali Saluti
...La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre!!
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Re: Fregiabili o trascrivibili, questo è........

Messaggioda alfaomega033 » sabato 10 ottobre 2009, 22:31

Dragonfreefly ha scritto:Conosco bene la famosa circolare nr. 1423...dell'ISPEFAC
la quale prevede la trascrizione solo ai paracaduti litari in S.M. o fuori corpo...
la mia voleva essere solo una precisazione, attesi i toni, talvolta antisonanti delle discussioni
affrontati nei vari post...e poi come diceva uno saggio..
il paracadutisto di vede a terra e non in aria!

Cordiali Saluti



Ok! [thumb_yello.gif]
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