Cavalieri a pagamento

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Re: Cavalieri a pagamento

Messaggioda Qohelet » mercoledì 7 ottobre 2009, 22:36

Che noia, signori. Mi limito a postare un paio di noterelle. Collaboro, e conseguentemente frequento, uno di questi magnificati ordini cavallereschi, ed ho frequenti rapporti personali e professionali con la Santa Sede. Chiariamo: l' Ordine è nobilissimo, antichissimo, serissimo. Pensate, ha perfin scritto da qualche parte che è "tradizionalmente nobiliare", e chi vuole ha capito. Orbene, non avete la minima idea della quantità di militari che si presentano, come osservava qualcuno apparentemente animati dalle migliori intenzioni, a postulare una collaborazione, una presenza, un invito. La ragione i signori militari del forum la sanno benissimo, e non è semplice (o sola...) vanità, è anche la possibilità di far carriera più in fretta. Legittima aspirazione, ma non assillateci altrimenti la risposta ovvia è una generalizzata chiusura. Per ragioni abbastanza ovvie, poi, i signori Ufficiali superiori hanno maggiori possibilità di operare e cooperare con i fini dell' Ordine rispetto ad un milite, così come un primario lo può fare più efficacemente di un portantino (chi non lo capisce è ipocrita, nella migliore delle ipotesi).
Sottolineo però che questa discussione si è aperta non sugli ordini militanti, ma sugli ordini di merito della Santa Sede. Come già detto altrove, il Vaticano pesa accuratamente le parole, e secoli di diplomazia curiale dovrebbero insegnarlo. "Non sollecitare" vuol dire esattamente quello che vuol dire: smettete di venire a richiedere cavalierati, armati di una bella lettera del parroco di Praticello di Gattatico che attesta che domenica scorsa avete aiutato a riporre il Messale, solo per avere un nastrino ed avvicinare uno scatto di carriera. Non vuol dire che il Vaticano non li dia, anzi mi risulta che recentemente siano stati decorati alcuni avieri non ufficiali per motu proprio del Santo Padre, vuol dire semplicemente che non li devono richiedere con la petulante insistenza che, credetemi, è indisponente ed intasa di lavoro diversi uffici: se del caso, ci pensa il Vaticano sua sponte a decorare i prodi e valorosi che hanno reso un degno servizio alla Cattedra di Pietro, quale che sia il grado dell' insignendo.
Chiudo con una noterella semantica: mi stupisce sempre che degli esseri palesemente dotti, vieppiù se militari, non si soffermino a riflettere su un dato eviendente: gli Ordini, così come l' esercito, non sono una democrazia; gli Ordini sono Ordini, gerarchici, verticizzati, nei quali l' obbedienza direi gesuitica ai superiori ed ai regolamenti è un dato essenziale. Chi non lo afferra ha poco a che fare con questo mondo. Vivissima cordialità a tutti

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Re: Cavalieri a pagamento

Messaggioda alfaomega033 » giovedì 8 ottobre 2009, 1:59

Fabio Gig ha scritto:Guardi che qua ci sentiamo tutti benissimo, anche se non scrive in grassetto.

La desidera proprio una risposta cruda? Se un generale meritevole sa del suo autista appuntato, altrettanto meritevole, Cavaliere di un determinato Ordine, il generale con molta probabilita' non sara' interessato ad entrare in quell'Ordine.

Si tratta dello steso motivo per il quale un appuntato, seppur e' l'uomo a fare il grado e non viceversa (come dice lei), non puo' frequentare il circolo ufficiali.

Si tratta dello stesso motivo per cui un nobile di antica famiglia impiega molto tempo meno di me, che sono un plebeo certificato, per accedere a determinati Ordini.

Ma comunque pare che lei non abbia intenzione di capire. Ma, susi, perche' non prova al Rotary? Provi a spiegare a loro il suo irrimovibile pensiero. Per quale motivo gli Ordini Cavallereschi dovrebbero essere piu' accessibili del Rotary?



Essere Rotariano è aiutare chi Rotariano non è! Purtroppo oggi sembra sia tutto una "casta", inaccessibile ai comuni mortali...
Del resto hanno bisogno di ciò altrimenti (loro) perdono prestigio. E a noi va bene così!
Del resto fare del bene non necessita obbligatoriamente appartenere ad un qualsiasi ordine esistente, cavalleresco si intende.-
Le mie rimangono solo delle personali e legittime considerazioni sul sistema, condivisibili o non...
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Re: Cavalieri a pagamento

Messaggioda alfaomega033 » giovedì 8 ottobre 2009, 2:04

Qohelet ha scritto:Che noia, signori. Mi limito a postare un paio di noterelle. Collaboro, e conseguentemente frequento, uno di questi magnificati ordini cavallereschi, ed ho frequenti rapporti personali e professionali con la Santa Sede. Chiariamo: l' Ordine è nobilissimo, antichissimo, serissimo. Pensate, ha perfin scritto da qualche parte che è "tradizionalmente nobiliare", e chi vuole ha capito. Orbene, non avete la minima idea della quantità di militari che si presentano, come osservava qualcuno apparentemente animati dalle migliori intenzioni, a postulare una collaborazione, una presenza, un invito. La ragione i signori militari del forum la sanno benissimo, e non è semplice (o sola...) vanità, è anche la possibilità di far carriera più in fretta. Legittima aspirazione, ma non assillateci altrimenti la risposta ovvia è una generalizzata chiusura. Per ragioni abbastanza ovvie, poi, i signori Ufficiali superiori hanno maggiori possibilità di operare e cooperare con i fini dell' Ordine rispetto ad un milite, così come un primario lo può fare più efficacemente di un portantino (chi non lo capisce è ipocrita, nella migliore delle ipotesi).
Sottolineo però che questa discussione si è aperta non sugli ordini militanti, ma sugli ordini di merito della Santa Sede. Come già detto altrove, il Vaticano pesa accuratamente le parole, e secoli di diplomazia curiale dovrebbero insegnarlo. "Non sollecitare" vuol dire esattamente quello che vuol dire: smettete di venire a richiedere cavalierati, armati di una bella lettera del parroco di Praticello di Gattatico che attesta che domenica scorsa avete aiutato a riporre il Messale, solo per avere un nastrino ed avvicinare uno scatto di carriera. Non vuol dire che il Vaticano non li dia, anzi mi risulta che recentemente siano stati decorati alcuni avieri non ufficiali per motu proprio del Santo Padre, vuol dire semplicemente che non li devono richiedere con la petulante insistenza che, credetemi, è indisponente ed intasa di lavoro diversi uffici: se del caso, ci pensa il Vaticano sua sponte a decorare i prodi e valorosi che hanno reso un degno servizio alla Cattedra di Pietro, quale che sia il grado dell' insignendo.
Chiudo con una noterella semantica: mi stupisce sempre che degli esseri palesemente dotti, vieppiù se militari, non si soffermino a riflettere su un dato eviendente: gli Ordini, così come l' esercito, non sono una democrazia; gli Ordini sono Ordini, gerarchici, verticizzati, nei quali l' obbedienza direi gesuitica ai superiori ed ai regolamenti è un dato essenziale. Chi non lo afferra ha poco a che fare con questo mondo. Vivissima cordialità a tutti

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Ancora con questa storia delle promozioni ed avanzamenti di carriera, ma dove sta scritto che un militare se appartiene ad esempio allo SMOM o all'Ordine di San Gregorio Magno ottiene un facile avanzamento di carriera? [hmm.gif] [hmm.gif] [hmm.gif]
Se fosse davvero così altro che moltissimi militari, praticamente tutti ricorrerebbero a questa consentitemi corsia preferenziale per avere avanzamenti di grado e vantaggi di carriera.-
Per pochi, credo, è motivo di vanità e mostreggiatura. Ciò lo affermo senza offesa per alcuno.-
Alfaomega033.-
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Re: Cavalieri a pagamento

Messaggioda Renato Carlini » giovedì 8 ottobre 2009, 8:48

Qohelet ha scritto:... La ragione i signori militari del forum la sanno benissimo, e non è semplice (o sola...) vanità, è anche la possibilità di far carriera più in fretta. Legittima aspirazione, ma non assillateci altrimenti la risposta ovvia è una generalizzata chiusura. ....


Gentile Andrea,
tralascio volutamente ogni commento al tono ed ai termini da Lei usati, meriterebbero pagine di discussione o, forse, la più assoluta indifferenza....

Mi soffermo solo sulle righe quotate, per ribadire, ancora una volta, che le norme per le commissioni di avanzamento NON prevedono assolutamente punteggi incrementali per l'appartenenza ad ordini cavallereschi (figuriamoci poi per le benemerenze od altro...), così come non li prevedono i concorsi per le ammissioni alle Forze Armate e per i passaggi di categoria.
Danno invece punteggio incrementale, e ci mancherebbe che non fosse così, medaglie e croci al valore ed al merito (militare e civile).

Cordiali, cavallereschi e militareschi saluti
Ten.Col. Renato Carlini
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Re: Cavalieri a pagamento

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 8 ottobre 2009, 10:04

E' già da qualche giorno che la piega presa da questa discussione, la cui sostanza è tra l'altro già stata ripetutamente dibattuta nel Forum, ha iniziato a scadere in maniera evidente sia a livello qualitativo che di interesse scientifico.
Ancora una volta, e da qualche tempo in qua una certa parte della nostra utenza sembra proprio non riuscire a farne a meno, sono state esternate severe critiche sia contro il sistema storico-cavalleresco che contro certe istituzioni civili e militari. Spesso riportando in maniera del tutto gratuita (e con evidenti risentimenti di parte) degli ipotetici "sentito dire", i soliti luoghi comuni ed esprimendo concetti inesatti o privi di effettivo fondamento.
Ho atteso ad intervenire nella speranza che il livello della discussione riuscisse a reindirizzarsi verso argomentazioni maggiormente scientifiche e documentate, e sopratutto ritrovasse una maggiore obiettività, ma a quanto pare questo non si sta verificando. Ho già ricevuto svariate segnalazioni e proteste sui toni qui utilizzati da alcuni utenti e su alcune delle argomentazioni che sono state espresse nel topic, e ritengo quindi sia giunto il momento di chiudere la discussione.
Spero sinceramente che al più presto possa ristabilirsi quel clima di serenità, correttezza e - soprattutto - scientificità che dovrebbe sempre caratterizzare tutte le nostre discussioni...
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