Giovanni, pensavo che ci dessimo del tu: se continui a darmi del lei io ti darò del voi, peraltro secondo un uso prettamente meridionale che adoro
Nel ringraziarvi per l'attenzione (vi metterò a dura prova

in un topic che aprirò tra breve) voglio aggiungere che, fatte salve le vostre osservazioni, non è del tutto improbabile che si sia salvato un
ritratto ideale. Se l'antenato che ci occupa, ad esempio, ebbe un ruolo politico anche nel chiuso della sua realtà locale, potrebbe esistere un suo
bozzetto all'interno di qualche pamphlet polemico (e non dimentichiamo che tra il XVII ed il XVIII sec. si scriveva davvero molto...per fortuna). Certo, il caso letterario vero e proprio riguarda un'insieme di persone dal rango e dal tenore di vita piuttosto elevato, ma talvolta, proprio nella piccola provincia, laddove l'ambito si restringe fatalmente, non è impossibile trovare, tra le carte di qualche erudito locale magari versate all'archivio comunale, minuscole
raffigurazioni di tipi cittadini. Perfino a Filettino (un piccolo paese di 400 persone al confine tra il Lazio e l'Abruzzo) ho trovato, casualmente, qualcosa del genere, curato dalla penna di un misconosciuto cronista locale, depositato a Guarcino. Nella mia Foggia questa pratica non fu affatto infrequente, e molto mi ha divertito scoprire i
ritratti ideali (ma: caricaturali) di mio nonno e del mio bisavolo in un libricino del 1937 di Annino Gentile, dal titolo
Nasi e musi forensi.
Insomma, sebbene sia una strada difficile da percorrere, in mancanza d'altro, io non esiterei a tentarla.
Un caro saluto.
Roberto