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Famiglia Zito

MessaggioInviato: mercoledì 3 novembre 2004, 12:44
da ilvicerè
Mi sto interessando ai lavori di restauro di un antico palazzo edificato a Cesarò (Me) nel 1600,chiamato palazzo Zito,dal nome della famiglia che lo abitò.Facendo un giro ho trovato due stemmi,uno come chiave di volta dell'arco di accesso allo scalone,ed un secondo al centro di un soffitto con i colori del comune di Cesarò(presenta due cuori,piu' che altro sembra uno stemma religioso),ma completamente diverso dal primo,che secondo me è il piu' attendibile.Esistono stemmi di questa famiglia da qualche parte?Grazie

MessaggioInviato: giovedì 4 novembre 2004, 18:33
da fra' Eusanio da Ocre
Purtroppo le sole notizie che lo scriptorium ha fornito sugli Zito parlano di una famiglia che, dalla fine del XVII secolo, fa parte della nobiltà cosentina.

In apparenza, quindi, nulla che si ricolleghi alla Sicilia.

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 8 novembre 2004, 12:53
da Marcello Cantone
Zito o Cito (in Siciliano la pronunzia è identica) = il fidanzato, i due cuori potrebbero alludere all’amore del fidanzato; “u’zitu” in siciliano è anche l’innamorato, quindi ci possiamo trovare dinanzi ad un’arma per alcuni versi parlante.

Il Mango nel suo “Nobiliario di Sicilia” scrive che: “la vogliono originaria di Croazia”, e ci riferisce che ha goduto nobiltà a Capua, Napoli, Palermo ecc. A Palermo un Francesco è giudice del tribunale del concistoro nel 1781-82-83. Questi riporta due armi, la prima è: “d'argento, a due mani al naturale, vestite di verde, moventi dai fianchi dello scudo, trattenenti due ramoscelli di verde, accompagnate da tre rose di rosso, situate una in capo e due in punta”; la seconda: “troncato di rosso e di verde, al leone rampante contro una colonna, sormontata da un giglio, il tutto d’oro”. Quest’ultima arma è molto simile a quella della famiglia Cito di Napoli (cfr. G.B. di Crollalanza “Dizionario Storico Blasonica” vol. I°).

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Il Palizzolo Gravina nel “Il Blasone in Sicilia” riferisce:
Cito o Zito - Non altre notizie ci offre il Villabianca di questa famiglia ne' suoi Opuscoli v. XVII che di un Francesco Zito giudice pretoriano di Palermo 1770 e del Concistoro 1781.
Arma: d'argento, con due mani al naturale vestite di verde trattenenti due ramoscelli dello stesso, accompagnate da tre rose di rosso poste una al capo e due in punta”.

Cordialmente Marcello

P.S. Sono curioso di vedere gli scudi da te ritrovati a Cesarò, perché non li pubblichi nel forum?