Gentilissimo Pier Felice
la ringrazio per l’input che mi ha dato,

consulto poco il Crollalanza

, sapendo che il suddetto autore va ad attingere anche dal Galluppi ho consultato il suo “Nobiliario della Città di Messina”e ho trovato altri tasselli.
Detta famiglia entra nella prova de’ quarti Papardo, Guerriera, Alifia e Cirino quando Pietro Papardo fu ricevuto di giustizia nell’ordine di S. Giovanni di Gerusalemme nel 1570 (p.137).
– dove e come si possono consultare queste prove?
A p. 225 così scrive:
“GUERRERA, baroni di Montebello (sec. XV, XVI, e XVII) – Arma: partito nel 1° d’argento, a due bande di rosso, sinistrate nel capo da una rosa dello stesso; nel 2° di rosso, a due bande d’argento addestrato nella punta da una rosa dello stesso”.
A p. 376 riferisce che Don Pietro Guerrera fu Console del mare nel1716-1717 a Messina.
Quindi è presente a Messina dal XV secolo e non, come credevo io a partire dal secolo XVI. A Catania i Guarrera furono all’apice della loro Nobiltà nel XV secolo (Li Gresti – Feudatari e Patrizi nella Sicilia moderna). Il Mugnos ci dice che Corrado Guerrieri fu armigero di Re Pietro d’Aragona (1336-1342) e sposò Liviella Guarna, figlia del nobile Catanese Nicolò Guarna, discendente da Goffredo Conte di Ragusa, figlio del Gran Conte Ruggero d’Altavilla (anche i Varna di Messina vantano la stessa discendenza).
- non trovo nulla sulla baronia di MONTEBELLO, chi può darmi notizie su questo feudo?
Caro Michele chi sà! Se li conosci chiedi, forse un aiuto me lo darebbero volentieri

.
Cordialmente Marcello