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Famiglia RANALLI

MessaggioInviato: giovedì 23 settembre 2004, 18:23
da fguar
Gentili signori,
sto cercando informazioni sulla famiglia RANALLI di origine Abruzzese.
Grazie

Fabio Guarino

MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2004, 13:35
da FP
Caro sig. Guarino,
l'origine di questo cognome è vasta e varia.

Molti sono i Rinaldi, Rainaldi, Ranaldi, Ranalli ecc..e quasi tutti fanno riferimento al periodo storico Longobardo e poi in seguito Franco degli Abruzzi.

Infatti il nome Rainaldo poi trasformato in Ranallo, era diffuso tra la nobiltà locale e lo fu in special modo per i Conti dei Marsi, originatisi dalla fusione della nobiltà Longobarda con quella Franca.

Non è un caso che ancora all'altezza del XIV secolo, si usasse il nome Ranallo, volgarizzato in Ranallu, come avvenne per il poeta aquilano di lingua volgare Buczu de Ranallu de Poppleto cioè Buccio di Ranallo di Coppito (AQ).

Ciò premesso, è da escludere che ci si possa occupare del cognome Ranalli nel particolare, poichè nei secoli le storpiature linguistiche ne offrono molteplici varianti. E' facile per esempio che un Antoniutius de Ranallu, diventi in un documento Antoniutius de Ranaldus...comprenderà benissimo la difficoltà a priori che presenterebbe una simile ricerca.

La cosa che potrebbe altresì fare, ammesso che conosca il luogo preciso d'origine della famiglia, sarebbe recarsi nell'Archivio di Stato della provincia che le interessa e visionare atti notarili o catastali per verificare la presenza della famiglia e stare attento alle sue possibili varianti di cognome.

Cordialmente.

fam.RANALLI

MessaggioInviato: mercoledì 30 agosto 2006, 21:57
da monteprandone
ho un albero genealogico della famiglia RANALLI di Nereto(TE) alla qualw sono legato da vincoli di parentela.

MessaggioInviato: giovedì 31 agosto 2006, 8:48
da Morello
In merito all'intervento di monteprandone, puoi consultare in qualche biblioteca l'Enciclopedia dello Spreti, dove potrai trovare lo stemma dei Ranalli di Nereto, blasonato, ma con scarse notizie storiche. Se ben ricordo credo sia stato conferito nell'800 ad un cattedratico di Nereto che insegnava in Toscana. Saluti. Serafini

MessaggioInviato: venerdì 1 settembre 2006, 13:21
da Morello
Dall'Enciclopedia Storico Nobiliare Italiana, di Vittorio Spreti (e coll.), 1932-1941 (Vol. lettera R, pagg.596-597):

ARMA: d'azzurro al monte ristretto di tre cime di verde, accompagnato in punta da un lambello di 5 pendenti di rosso e cimato da tre spighe in ventaglio, d'oro accostate ai lati da un lambello di tre pendenti di rosso e sormontate da un solo meriggio d'oro, accostato da ciascun lato da una stella di 8 raggi dello stesso.
DIMORA: Firenze.
Per l'art. XXI della Legge del 1750 sulla nobiltà e cittadinanza in Toscana, FERDINANDO, di Bernardo Ranalli, nobile di Nereto in Abruzzo, scrittore purista, storico e professore all'Università di Pisa, fu, con rescritto sovrano del 15 maggio 1841 iscritto nel Libro d'Oro dei Nobili di Firenze.
La famiglia è iscritta nell'El. Uff. Ital. col titolo di nobile di Firenze (mf.) in persona dei discendenti da Ferdinando, di Bernardo, ed è rappresentata da GUIDO, di Ferdinando, di Bernardo.
Figlie: Ada, Beatrice, Elena in Montenucci.

f. s.

Nell'Elenco Storico della Nobiltà Italiana (SMOM 1960), questa famiglia non appare, forse perchè estinta, almeno questo ramo nobile.

MessaggioInviato: venerdì 1 settembre 2006, 16:55
da StefanoM
Esiste a Sulmona una famiglia Rainaldi che ha dato luogo al locale cognome Ranalli lo stemma è di rosso a 3 fusi d'oro male ordinati nel campo accompagnati in capo da un lambello di 3 pendenti d'azzurro . Pare siano originari di Raiano.

Caro Signor fguar quali stemmi ha trovato relativamente a questo cognome?

Cordialità
StefanoM :wink:

MessaggioInviato: venerdì 1 settembre 2006, 21:26
da FP
Serafini ha scritto:[...] Per l'art. XXI della Legge del 1750 sulla nobiltà e cittadinanza in Toscana, FERDINANDO, di Bernardo Ranalli, nobile di Nereto in Abruzzo [...]


Ma Nereto è stata sede di patriziato? :?

MessaggioInviato: lunedì 4 settembre 2006, 8:57
da Morello
Mi risulta che in Abruzzo, dopo d'Unità furono riconosciuti i titoli di Patrizio di Aquila per una decina di famiglie aquilane e di Nobile di Penne per i Castiglione e gli Aliprandi. In seguito, verso il 1908/1909 fu riconosciuto il titolo di Nobile di Sulmona a, credo 8/9 famiglie sulmonesi. Per quanto concerne Chieti, gli autori sono discordi: l'Arnone asserisce che il patriziato non fu riconosciuto, mentre il Di Montauto scrive che alcuni autori più recenti affermano il contrario. Comunque non mi è mai capitato di leggere "Patrizio o Nobile di Chieti" in nessun testo. Per quanto riguarda il "nobile di Nereto", ho riportato fedelmente il testo dello Spreti. Può anche essere che l'autore volesse dire che i Ranalli erano di condizione nobile e residenti a Nereto, forse. Saluti Serafini.