Famiglie BOSCAROLLI e ONESTINGHEL
Signori buongiorno,
sto effettuando alcune indagini, per conto d'una mia cara amica d'infanzia, circa le famiglie "Boscarolli" ed "Onestinghel" della zona di Trento.
Da quanto mi risulta dalle prime ricerche (piuttosto difficoltose) effettuate non sembra che alla famiglia in questione sia possibile attribuire titoli di nobiltà, quantunque risultino nella cerchia dei "notabili" trentini e quantunque le testimonianze (non verificate) di diversi anziani familiari vogliano la stirpe degli Onestinghel imparentata con le nobili famiglie de Francisci e von Altenburg (delle quali stesse, mi cospargo il capo di cenere, conosco assai poco
).
Non mi risulta neppure fossero in possesso di un qualche stemma.
Circa la cognomizzazione Boscarolli ho appreso soltanto che la stessa denoterebbe l'esercizio della professione di boscaiolo o il possesso di appezzamenti di terreno di tipo boschivo o, ancora e per riflesso, ... persone dal carattere piuttosto... ombroso ed intrattabile
(sic).
Pare che un Boscarolli (Gaetano, o Gaetano Antonio) fosse magistrato dell'Impero Austrungarico (in seguito giudice del Regno d'Italia) e che, in occasione dei moti irredentisti concomitanti al primo conflitto mondiale moglie e figlio del suddetto (Antonia Onestinghel in Boscarolli e Carlo Alberto Boscarolli, ) venissero deportati al Campo di prigionia di "Katzenau" (mi scuso con gli eventuali utenti di madrelingua tedesca se il nome della località non fosse corretto) ove rimasero sino al termine del conflitto.
Quella dei Boscarolli è famiglia dalla lunga tradizione di giurisperiti (avvocati e magistrati) tuttora fiorente e conosciuta in Trento e Bolzano ove vivono gli ultimi discendenti, figli del Carlo Alberto di cui sopra (avvocato) e del fratello Antonio (Ufficiale della Regia Artiglieria, combattente in AOI, fatto prigioniero a Tobruk dalle truppe britanniche e trattenuto in prigionia in India presso il Campo Ufficiali non collaborazionisti n. 25 della zona del monte Yol per ben 9 anni, Presidente dell'Ente Provinciale per il Turismo di BZ da dopo la guerra sono al principio degli anni 70).
Questo è quanto mi è stato possibile apprendere sinora dalla zona dove risiedo (FVG). Ora mi trovo in battuta d'arresto...
Se qualcuno tra Voi è in grado d'aggiungere, a risalire nel tempo, qualche particolare (anche di modesto rilievo e, in special modo, concernente la stirpe degli "Onestinghel) a queste mie notizie sommarie gliene sarei sinceramente grato
cordialmente
Michele Baroncini
sto effettuando alcune indagini, per conto d'una mia cara amica d'infanzia, circa le famiglie "Boscarolli" ed "Onestinghel" della zona di Trento.
Da quanto mi risulta dalle prime ricerche (piuttosto difficoltose) effettuate non sembra che alla famiglia in questione sia possibile attribuire titoli di nobiltà, quantunque risultino nella cerchia dei "notabili" trentini e quantunque le testimonianze (non verificate) di diversi anziani familiari vogliano la stirpe degli Onestinghel imparentata con le nobili famiglie de Francisci e von Altenburg (delle quali stesse, mi cospargo il capo di cenere, conosco assai poco
Non mi risulta neppure fossero in possesso di un qualche stemma.
Circa la cognomizzazione Boscarolli ho appreso soltanto che la stessa denoterebbe l'esercizio della professione di boscaiolo o il possesso di appezzamenti di terreno di tipo boschivo o, ancora e per riflesso, ... persone dal carattere piuttosto... ombroso ed intrattabile
Pare che un Boscarolli (Gaetano, o Gaetano Antonio) fosse magistrato dell'Impero Austrungarico (in seguito giudice del Regno d'Italia) e che, in occasione dei moti irredentisti concomitanti al primo conflitto mondiale moglie e figlio del suddetto (Antonia Onestinghel in Boscarolli e Carlo Alberto Boscarolli, ) venissero deportati al Campo di prigionia di "Katzenau" (mi scuso con gli eventuali utenti di madrelingua tedesca se il nome della località non fosse corretto) ove rimasero sino al termine del conflitto.
Quella dei Boscarolli è famiglia dalla lunga tradizione di giurisperiti (avvocati e magistrati) tuttora fiorente e conosciuta in Trento e Bolzano ove vivono gli ultimi discendenti, figli del Carlo Alberto di cui sopra (avvocato) e del fratello Antonio (Ufficiale della Regia Artiglieria, combattente in AOI, fatto prigioniero a Tobruk dalle truppe britanniche e trattenuto in prigionia in India presso il Campo Ufficiali non collaborazionisti n. 25 della zona del monte Yol per ben 9 anni, Presidente dell'Ente Provinciale per il Turismo di BZ da dopo la guerra sono al principio degli anni 70).
Questo è quanto mi è stato possibile apprendere sinora dalla zona dove risiedo (FVG). Ora mi trovo in battuta d'arresto...
Se qualcuno tra Voi è in grado d'aggiungere, a risalire nel tempo, qualche particolare (anche di modesto rilievo e, in special modo, concernente la stirpe degli "Onestinghel) a queste mie notizie sommarie gliene sarei sinceramente grato
cordialmente
Michele Baroncini