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Strano titolo

Inviato:
lunedì 26 luglio 2004, 19:32
da ilvicerè
Ho verificato la discendenza dalla famiglia Reina originaria di Militello e sembrerebbe corrispondere,ma il titolo di barone dell'aere (aira) del conte che tipo di titolo e'?Grazie mille.

Inviato:
lunedì 26 luglio 2004, 21:26
da MMT
E' possibile che "dell'aere (aira) del conte" sia un appellativo di un luogo!?
Saluti cordiali,
Michele Tuccimei di Sezze

Inviato:
lunedì 26 luglio 2004, 22:08
da CRFÓB
Secondo il "Dizionario dei Predicati della Nobiltà Italiana" del De Devitiis "Aere (Aira) (dell') del Conte" è predicato della famiglia baronale siciliana Reina.
Cordialmente,
Cillian Roberto Fani Ó Broin

Inviato:
martedì 27 luglio 2004, 21:04
da sebpasq
I predicati sono di tre tipi: feudali, allodiali o onorifici.
Mi sembra che senza dubbio questo si possa definire onorifico e quindi escluderei la possibiltà che aere qui si riferisca ad un luogo.
Saluti.

Inviato:
martedì 27 luglio 2004, 21:12
da MMT
Ne è sicuro, Sebastiano!?
Perchè un nome così strano non credo sia onorifico...
...potrebbe anche essere il nome di un luogo reale.
Un caro saluto,
Michele T.d.S.

Inviato:
martedì 27 luglio 2004, 21:16
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Ne è sicuro, Sebastiano!?
Perchè un nome così strano non credo sia onorifico...
...potrebbe anche essere il nome di un luogo reale.
Un caro saluto,
Michele T.d.S.
Cari amici,
ricordiamoci che le titolazioni dei predicati siciliani si contraddistinguono anche per la loro fastosa sonorità baroccheggiante

...
Bene

valete

Inviato:
martedì 27 luglio 2004, 22:24
da sebpasq
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Ne è sicuro, Sebastiano!?
Perchè un nome così strano non credo sia onorifico...
...potrebbe anche essere il nome di un luogo reale.
Un caro saluto,
Michele T.d.S.
Caro Tuccimei
purtroppo non potrei giurarci, ma non conosco nessun toponimo denominato Aira; e poi perchè tramutare Aira in Aere? Mi sembra evidente che il personaggio che porta questo predicato abbia qualcosa a che fare con l'aeere. Che fosse un pilota di aerei o qualcos'altro che si riferisca all'aere?
Spero nell'aiuto di qualcuno che conosca la storia della famiglia in questione, perchè sarei curioso anch'io di sapere a cosa si riferisce questo predicato.
Saluti.

Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 18:35
da MMT
Forse
aere o
aira sta per
area: area del Conte, luogo del Conte. Conosco in alcuni luoghi posti che vengono chiamati per esempio "la Casa del Conte" e non vedo perchè non possano essere chiamati anche così magari dei fondi rustici o dei campi agricoli o dei veri e propri feudi. D'altra parte non dobbiamo mai sottovalutare la fantasia della gente, specialmente la fantasia siciliana in fatto di nomi!
Un saluto cordiale,
Michele T.d.S.

Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 19:00
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Forse
aere o
aira sta per
area: area del Conte, luogo del Conte. Conosco in alcuni luoghi posti che vengono chiamati per esempio "la Casa del Conte" e non vedo perchè non possano essere chiamati anche così magari dei fondi rustici o dei campi agricoli o dei veri e propri feudi. D'altra parte non dobbiamo mai sottovalutare la fantasia della gente, specialmente la fantasia siciliana in fatto di nomi!
Un saluto cordiale,
Michele T.d.S.
Giustissima deduzione logica, caro Michele...
...e alla
fantasia siciliana aggiungerei l'
inventiva barocca, per completare a puntino il quadro!
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 19:03
da fra' Eusanio da Ocre
sebpasq ha scritto:...(omissis)...Che fosse un pilota di aerei...(omissis)...
Caro Sebastiano,
il De Divitiis (giustamente menzionato dall'amico Roberto) conosceva questo predicato quando l'invenzione dei fratelli Wright ancora non aveva preso così tanto piede...
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 28 luglio 2004, 22:16
da ilvicerè
Purtroppo della storia della famiglia non so proprio nulla,tranne che dal loro paese d'origine Militello si trasferirono a Palermo,ma non so in quale epoca,forse metà ottocento.Confido nella saggezza e preparazione degli amici del forum.Grazie.

Inviato:
mercoledì 11 agosto 2004, 16:25
da ilvicerè
Nel blasone compare infatti un braccio tenente uno scettro che sorregge una corona di conte...

Inviato:
martedì 21 settembre 2004, 15:36
da Marcello Cantone
Gentili colleghi sono rientrato dalla campagna, porgo a tutti voi un caloroso saluto.
Spero di esservi utile.
Michele hai fatto centro! Si tratta del nome di un località ben precisa.
Il feudo “Area o aira del Conte” si trova in Val di Noto nel territorio del comune di Mineo, era un feudo nobile, non un allodio, e dipendeva dalla camera Reginale.
Il nome deriva dal siciliano ajra (altre varianti dialettali aria, ariu,) e sta per aja.
L’aira era una zona ben ventilata destinata alla “pisatura”, cioè alla separazione dei chicchi di grano dalle spighe durante la trebiatura.
La trebbiatura si svolgeva con le seguenti modalità: le spighe, falciate a mano, venivano deposte in questa area di forma circolare e, dopo essere state calpestare dai muli, venivano sollevate con pale e forconi in modo che il vento portasse via la pula lasciando ricadere il grano nell’aia.
Ritornando al titolo “Barone di Aria del Conte” la notizia più antica è riportata dal Muscia che nel ruolo dei Baroni del 1408 dice essere assegnato ad Antonio de Rostro.
Appartenne a questa famiglia fino al 1560, poi passo ai dei Gulfis che lo trasmisero nel 1689 ai Mazzara. Acquistato da Mario Ingo nel 1736 fu rivenduto ai Catalano che lo possedette fino al 1792, il feudo pervenne ad Agrippino Magro marito di Maria Maddalena Catalano che se ne investi l’11 ottobre 1792.
Con decreto Ministeriale del 24 maggio 1898 veniva riconosciuto il titolo di Barone dell’area del conte ad Alfonso Mariano Reina della città di Militello; a tal proposito scrive il De Spucches che si ignora la causale del passaggio.
Cordialmente Marcello

Inviato:
martedì 21 settembre 2004, 15:42
da MMT
Carissimo Marcello,
La ringrazio per averci chiarito questo aneddoto ed averci (almeno me personalmente) sull'ajra/aja. Grazie a Lei e agli altri colleghi (i carissimi vicerè, CRFÓB, fra Eusanio e Pasquini) ora sappiamo le vicende storiche di questo feudo.
Cordialità,
Michele T.d.S.

Inviato:
martedì 21 settembre 2004, 16:24
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Marcello,
grazie soprattutto per averci dato la conferma che un simile predicato è degno e giusto figlio del luogo e dell'epoca identificati, oltre che ben slegato da qualsivoglia genere di aerostato...
Bene

vale