Santostefano della Cerda

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Santostefano della Cerda

Messaggioda Tanaquil » martedì 19 febbraio 2008, 0:28

Buonasera a tutti,

ho già posto il quesito su altri forum senza mai ottenere una risposta ed ora ripongo tante speranze nel vostro aiuto.

Cerco - disperatamente - di collegare i Santostefano della Cerda ai La Cerda originali, discendenti di un ramo ex-primogenito dei re di Castiglia. Per me, i Santostefano della Cerda inziano con Giuseppe (morto nel 1674), forse figlio di Diego de Benavides de Santisteban del Puerto e di Teresa de La Cerda. Giuseppe era barone di Calcusa e Fontanamurata, primo marchese della Cerda.

Qualcuno è in grado di confermarmi questa paternità ?

Con i miei ringraziamenti anticipati.
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Claudio di Renda » mercoledì 27 febbraio 2008, 21:41

Come Lei anche io cerco disperatamente informazioni su una famiglia senza ricevere risposte (la famiglia in questione è Li Chiavi)...probabilmente non desta interesse. Venendo al dunque non posso che aiutarLa fornendogli le seguenti informazioni che so su i Santostefano di Murata La Cerda e che lei stesso può visionare nel testo "estati felici" di Fulco di Verdura...."il nome del nostro casato era San Esteban y La Cerda....I La Cerda discendevano dagli infanti nipoti di Alfonso X il Savio,re di Castiglia e Leon. Il loro padre,Don Fernando,aveva sposato Bianca,figlia di San Luigi re di Francia. Quando morì.....il suo trono fu usurpato dallo zio Sancho. Donde insurrezioni e guerre con l'Aragona,che sosteneva i diritti degli Infanti, la cui nonna,moglie di re Alfonso,era Violante di Aragona. La Francia li appoggiava e, moderatamente, anche il Papa,ma alla lunga trionfo lo zio Sancho che salì con il nome di Sancho IV. Per generazioni i La Ceda lottarono con i re di Castiglia e si calmarono solo con il Ducato di Medina Coeli. Verso la prima metà del XVII secolo un ramo dei La Cerda in sicilia,divenuta parte del regno di Spagna in seguito all'unione di Castiglia e Aragona,si estinse con Dona Hippolita "Vergine in capillis",prontamente accasata con il cugino Don Diego San Esteban. In occasione di questa fausta unione venne creato da Filippo III il titolo di Marchese di Murata La Cerda."

Queste sono le curiosità che conosco spero di averLa aiutata non poteva fare altrimenti per spirito di solidarietà verso chi si incammina in una strada complessa quale la storia di famiglia.

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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Messanensis » mercoledì 27 febbraio 2008, 22:35

Claudio di Renda ha scritto:Come Lei anche io cerco disperatamente informazioni su una famiglia senza ricevere risposte (la famiglia in questione è Li Chiavi)...probabilmente non desta interesse.


Non pensa che più probabilmente nessuno è in grado di fornirle notizie in merito?
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Lequio » giovedì 28 febbraio 2008, 16:14

Quanto evidenziatoci da Claudio di Renda, estrapolato dal magnifico libro " Estati Felici " scritto da mio zio Fulco Santostefano della Cerda Duca di Verdura e Marchese di Murata La Cerda, pubblicato in inglese nel 1976, successivamente in varie altre lingue, credo possa soddisfare in maniera esaustiva la sua curiosità.

Per sua informazione il sottoscritto è l'unico discendente della famiglia Santostefano, pronipote di Fulco che era il fratello della mia nonna materna Maria Felice Santostefano della Cerda coniugata con il Generale piemontese Tommaso Lequio di Assaba.

Saluti
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Claudio di Renda » giovedì 28 febbraio 2008, 21:44

Grazie per la gentilezza, come posso constatare frequentiamo gli stessi forum!

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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Tanaquil » giovedì 28 febbraio 2008, 22:02

Probabilmente non sono stata molto chiara : conosco il libro di Fulco di Verdura da quando avevo 12 anni ma ne sono assenti le informazioni che cerco. E' proprio questo il punto : non spiega il collegamento tra i Santostefano e i La Cerda nei particolari.

In quanto a Lei, ho letto i Suoi interventi su un altro forum ma non ha mai risposto allo stesso quesito che Le era stato posto da uno dei contributori. Se possiede un albero dettagliato dei Suoi avi, sarei estremamente lieta di poterne usufruire.

Con i migliori saluti.

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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda gutron72 » venerdì 29 febbraio 2008, 8:04

Buongiorno,
qualora il signor Lequio, che saluto cordialmente e che spero abbia trovato una soluzione ai suoi quesiti, volesse fornirci delle informazini sulla sua famiglia sarei ben felice di usufruirne anche io, che per primo gliele avevo chieste sull'altro forum :wink:

Saluti a tutti,
Luigi
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Lequio » venerdì 29 febbraio 2008, 18:08

Rispondo a Tanaquil, Luigi e Claudio.

Non possiedo un completo albero genealogico delle famiglie Santostefano e Benso, dispongo solo dei titoli originali spagnoli Cerda e Verdura del 600' che ho ereditato da mia nonna Maria Felice.

Non saprei dirvi di piu' di quanto descritto da zio Fulco nel suo libro, informazioni che ritengo comunque abbastanza chiare sulle origini della famiglia. Vi consiglierei, qualora non l'abbiate gia fatto di leggere il libro di Patricia Corbett edito da Novecento: Fulco di Verdura, vita e opere di un maestro gioielliere.

Luigi, non ho avuto risposta ai quesito esposti sull'altro forum anche perchè non ho avuto tempo a disposizione per occuparmene.

Saluti a tutti
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Claudio di Renda » venerdì 29 febbraio 2008, 22:09

Gentile Alessandro ho un quesito da porti sei a conoscenza di una certa Giulia Vanni-Benso sposata con il barone Li Chiavi?
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda gutron72 » sabato 1 marzo 2008, 15:55

Gentile signore

quando avrà risolto il suo problema ce lo dica, mi farebbe davvero piacere saperlo. :)

Le auguro buona fortuna,
cordiali saluti,
Luigi
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Lequio » martedì 4 marzo 2008, 12:24

Claudio,

non so proprio nulla di Giulia Vanni Benso. La famiglia Benso di Verdura risulta estinta da generazioni. La figlia primogenita del Duca Giulio Benso di Verdura, Felice sposò il Marchese della Cerda, nonno di Fulco e Maria Felice, mentre la secondogenita Anna sposò il barone Pajno di Luccoveni. Conosco bene i discendenti della famiglia Pajno. Fulco ottenne a cavallo fra le due guerre mondiali dalla Consulta Araldica il riconoscimento del titolo di Duca di Verdura per successione femminile. Comunque le famiglia Benso di Verdura risulta estinta. Lato Santostefano sono l'unico discendente vivente, oltre ai miei figli ovviamente.

Saluti

Alessandro
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Lequio » martedì 4 marzo 2008, 12:30

Luigi,

come ti dicevo non ho avuto tempo di affrontare seriamente il problema. Mi sembra comunque un affare complicato. Questa è materia che dovrebbe essere gestita regolarmente dal Corpo della Nobiltà Italiana, per la tutela e la salvaguardia del patrimonio nobiliare italiano, cosa che evidentemente non ha voglia di fare.

Saluti
Lequio
 
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Messanensis » martedì 4 marzo 2008, 18:24

Lequio ha scritto:Luigi,

come ti dicevo non ho avuto tempo di affrontare seriamente il problema. Mi sembra comunque un affare complicato. Questa è materia che dovrebbe essere gestita regolarmente dal Corpo della Nobiltà Italiana, per la tutela e la salvaguardia del patrimonio nobiliare italiano, cosa che evidentemente non ha voglia di fare.


In realtà è proprio quello che il CNI si propone di fare, anche se, come sappiamo, tutto ciò ha un valore esclusivamente morale, del tutto privato, in quanto i titoli nobiliari non sono riconosciuti dallo Stato italiano.
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Lequio » mercoledì 5 marzo 2008, 15:38

Rispondo a Messanensis

Sappiamo benissimo che i titoli nobiliari non sono riconusciuti dallo stato repubblicano, tuttavia a mio modesto parere il CNI potrebbe fare molto di più di quello che in effetti fa. Essendo venuta a mancare dal 1983 la figura e il ruolo del Sovrano, quale Istituzione se non il CNI, potrebbe e dovrebbe assolvere a tale funzione per la salvaguardia del patrimonio nobiliare italiano, evitando di assistere inerte all'estinzione di tante storiche famiglie, ripristinando ad esempio la successione femminile.

Da quanto mi risulta si sono svolti nel corso degli anni diversi dibattiti su questa materia, senza mai approdare a nulla di concreto. Ovviamente dal punto di vista morale, che poi è quello che conta, ognuno di noi sa bene da dove proviene. Saluti. A.
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Re: Santostefano della Cerda

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 5 marzo 2008, 16:25

Lequio ha scritto:Rispondo a Messanensis

Sappiamo benissimo che i titoli nobiliari non sono riconusciuti dallo stato repubblicano, tuttavia a mio modesto parere il CNI potrebbe fare molto di più di quello che in effetti fa. Essendo venuta a mancare dal 1983 la figura e il ruolo del Sovrano, quale Istituzione se non il CNI, potrebbe e dovrebbe assolvere a tale funzione per la salvaguardia del patrimonio nobiliare italiano, evitando di assistere inerte all'estinzione di tante storiche famiglie, ripristinando ad esempio la successione femminile.

Da quanto mi risulta si sono svolti nel corso degli anni diversi dibattiti su questa materia, senza mai approdare a nulla di concreto. Ovviamente dal punto di vista morale, che poi è quello che conta, ognuno di noi sa bene da dove proviene. Saluti. A.


com'è possibile rispettare la successione femminile se non esiste più un potere sovrano che permette la successione dei titoli ? Anzi, i titoli non esistono più e non esiste uno stato che ne tuteli la conservazione. Quanto fatto dal CNI è praticamente nullo, vale per coloro che ci vogliono credere. E' triste dirlo, ma la realtà è questa. Un atto di riconoscimento del CNI, per quanto moralmente valido agli occhi dello studioso, in senso assoluto vale quanto un riconoscimento che posso fare io o lei. Cioè zero.

Dopo il 1946 si sono modificate le leggi sul diritto di famiglia, e oggi questa parte della giurisprudenza è perfino in netto contrasto con quanto era previsto prima del 1946. Un piccolo riassunto dele modifiche fatte o proposte in parlamento:

1. equiparazione dei figli nati dentro e fuori del matrimonio
2. equiparazione completa dei figli adottivi a quelli carnali
3. divorzio
4. convivenza tra coniugi e riconoscimento delle coppie di fatto di ogni sesso

Insomma, il concetto di nobiltà come status sociale mi sembra proprio concluso con la fine della monarchia.
Davide Shamà
 

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