Oltre alla citazione della Famiglia nel Forum ( http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... ht=zamagna ) come appartenente alla Nobiltà di Durazzo, nel sito del comune di Prata ho trovato queste notizie:
"Tra gli avvenimenti che hanno contrassegnato Prata emerge il
dominio feudale che su questa terra ebbe la famiglia Zamagna. Infatti, se non poche realtà, anche vicine,
possono fregiarsi di signori stranieri (solitamente francesi o spagnoli) finanche di un certo riguardo, rarissima
è l'attestazione nell'Italia Meridionale di feudatari originari dell'altra parte dell'Adriatico, della Dalmazia. Circa un secolo e mezzo di storia lega Prata a questo nobile casato proveniente dalla lontana
Repubblica di Ragusa, odierna città croata di Dubrovnik. Nota in patria anche col nome di Zamanji_ o D_amanjic,
la famiglia entrò in possesso del feudo di Prata nel 1681 nel nome del barone Savino e per il prezzo di 45.000
ducati. Dai Zamagna il paese fu retto fino all'abolizione del regime feudale nel 1806 attraverso la successione
di: Serafino I (1690-1746), Savino II (1746-1771), Serafino II (1772-1802) e Francesco (1802-1806), quest'ultimo pur
perdendo tutte quelle prerogative insite nel potere feudale, come l'esercizio della "Giustizia", mantenne il pieno
possesso dei beni e dei terreni condotti in modo diretto.
Se ai patrizi ragusei non dobbiamo la realizzazione del Palazzo Baronale che svetta nell'antico borgo di Prata,
ad essi si devono importanti interventi di decorazione, tesi, oltre che ad impreziosire questa dimora, a glorificare
il proprio blasone: si pensi alla tela che copriva l'intero soffitto di una delle sale su cui era effigiata una grandiosa
arme dei Zamagna.
Il Palazzo fu, invece, voluto, con molta probabilità, dai Cesarano di Napoli, che vi dominarono tra il 1615 e il 1681.
Ancora nei primi decenni del '500 doveva insistere il vecchio castello medievale, scenario di numerosi fatti
d'armi a cominciare dall'assedio e dalla distruzione subita per opera delle truppe di re Ruggero II di Sicilia nel
1134, per passare alla conquista inflitta da Alfonso V d'Aragona nel 1439. Ben altra sorte toccò, invece, nel 1461
alle milizie del re di Napoli Ferdinando I d'Aragona, che furono sonoramente battute e costrette al ritiro.
Non è certamente un caso se proprio sulla famiglia Zamagna e non sulle molte altre che nel corso dei secoli
hanno retto il potere feudale in Prata si siano sviluppate diverse leggende. Questo si potrebbe però spiegare
col fatto che essi furono gli ultimi signori nel pieno senso del termine. Anche la vicinanza cronologica ai nostri
tempi ne hanno reso possibile il ricordo, infatti, Francesco Zamagna dovette morire intorno al 1854 anno in cui
i suoi beni passarono "per virtù di testamento e come affine in linea femminile" ad un altro "distinto personaggio
di Ragusi, Niccolò de Gradi, capitano del Reggimento Marina di Sua Maestà l'Imperatore d'Austria "Secondo
tali leggende i Zamagna avrebbero governato in modo dispotico.
Una fine ingloriosa tocca nella leggenda ad un non meglio identificato "barone Nzamagna", ucciso da tal
Gianlorenzo la Monica per evitare che questi faccia uso delle sue prerogative sulla giovane nuora, travestendosi
così da sposa ed aspettando il signore nel talamo nuziale e pugnalandolo a tradimento.
Come sappiamo l'unico membro dei Zamagna ad essere scomparso in Prata fu Serafino II, il quale "animam deo
reddit" il 30 maggio 1802 e fu sepolto nella chiesa parrocchiale come indica il Liber Morti."
Tanto trovo nel sito http://www.comune.prata-di-principato-u ... es%203.pdf ma non di più, niente genealogia nè altro.
Ringrazio per ogni possibile ulteriore dettaglio





