Nella vecchia discussione "Blasoni bolognesi" si era cercato di dare risposta a tutto ciò
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=4756&postdays=0&postorder=asc&highlight=bolognesi&start=15
In sostanza, nel 1712 arriva a Bologna da Padova il conte Alessandro Savioli, il quale dà il via a una fortunata politica matrimoniale con ereditiere bolognesi, abitudine continuata anche dal figlio e dal nipote (il poeta Lodovico). Contemporaneamente inizia anche la scalata al potere bolognese, tanto che nel 1770 Lodovico Savioli viene nominato senatore. A questo punto (probabilmente per farsi meglio accettare nel patriziato bolognese, ma questo lo aggiungo io), Lodovico Savioli elabora una complessa e, a mio parere, fantasiosa genealogia, che collega direttamente la sua famiglia e altre due (Savi e Dondini, guarda caso anch'essi assunti al senatorato nel 1770!) all'antichissima famiglia dei Caccianemici dall'Orso: è da questo momento che fa la sua comparsa il cantone con l'orso! Secondo la genealogia del Savioli dunque, i Caccianemici, potentissimi nei secoli immediatamente successivi al 1000, sarebbero stati esiliati e da un figlio, Saviolo, sarebbe derivato il ramo Savioli stabilitosi a Padova, e poi (ri)tornato nel 1712 a Bologna.
Tenete conto che nel '700 molte famiglie del più antico patriziato si estinguono (es. Marescotti, Bianchetti, Grassi...) e vengono rimpiazzate o da famiglie di più recente nobiltà, o forestiere, oppure da rami secondari (e in genere alquanto decaduti) delle stesse famiglie. Secondo me, la vicenda dei Savioli si inserisce in questo quadro storico: i Savioli, famiglia padovana, si trapianta a Bologna e, in mancanza di discendenza di famiglia bolognesi, viene chiamata al senatorato (per via delle parentele contratte con famiglie patrizie bolognesi, e, di conseguenza, dei soldi accumulati, che il governo bolognese non disprezzava!). A quel punto si elabora una genealogia che di vero ha, secondo me, non molto.
Bisognerebbe poi indagare se, quando Alessandro Savioli si trasferì a Bologna, qualche altro membro sia rimasto a Padova a continuare lì una discendenza Savioli.
Spero di esservi stato utile
Daniele