Legislazione odierna dell'anagrafe
Gentili Signori,
ho scoperto in questi giorni che un neonato non può essere registrato all'anagrafe con il nome del padre. Questo per non generare confusione, mentre, una neonata, può essere registrata con il nome della madre (in quanto il cognome utilizzato sarà quello paterno).
Se uniamo questo fatto, alla legge del 1996 (circa) che impone a tutti un massimo di tre nomi e che chi è stato registrato negli anni precedenti la legge, si vedrà eliminati i nomi successivi al terzo, secondo me stiamo andando in contro ad una limitazione della libertà personale impressionante.
Insomma, un genitore avrà il diritto di chiamare il proprio figlio come vuole e con quanti nomi vuole? Comprendo che possano accadere delle esagerazioni, come negli Stati Uniti d'America dove ormai bambini con nomi derivati da personaggi famosi, da termini tecnici etc. non si ocntano più oppure che ci sono molte famiglie che hanno un William Jr., William II, William III etc., però bisogna mantenere la libertà del genitore di chiamare il proprio figlio come vuole.
Al massimo io avrei appoggiato una norma che prevedesse l'inserimento della virgola dopo il terzo nome, in modo tale da non rendere tutti i successivi nomi obbligatori negli atti ufficiali, ma eliminare o impedire la registrazione di ulteriori nomi dopo il terzo o lo stesso nome del padre, mi pare non corretto.
I nomi, anche se non usati, rappresentano, secondo me, i progetti dei genitori sul figlio, i valori che i genitori vogliono trasmettere al figlio chiamandolo come grandi personaggi del passato, il ricordo degli avi della famiglia, la fede religiosa della famiglia...insomma, come lo stemma araldico, donano forza e fanno comprendere al bambino chi è, chi sono i suoi avi e i valori che dovrà mantenere in futuro.
Voi cosa ne pensate?
Cordialmente
ho scoperto in questi giorni che un neonato non può essere registrato all'anagrafe con il nome del padre. Questo per non generare confusione, mentre, una neonata, può essere registrata con il nome della madre (in quanto il cognome utilizzato sarà quello paterno).
Se uniamo questo fatto, alla legge del 1996 (circa) che impone a tutti un massimo di tre nomi e che chi è stato registrato negli anni precedenti la legge, si vedrà eliminati i nomi successivi al terzo, secondo me stiamo andando in contro ad una limitazione della libertà personale impressionante.
Insomma, un genitore avrà il diritto di chiamare il proprio figlio come vuole e con quanti nomi vuole? Comprendo che possano accadere delle esagerazioni, come negli Stati Uniti d'America dove ormai bambini con nomi derivati da personaggi famosi, da termini tecnici etc. non si ocntano più oppure che ci sono molte famiglie che hanno un William Jr., William II, William III etc., però bisogna mantenere la libertà del genitore di chiamare il proprio figlio come vuole.
Al massimo io avrei appoggiato una norma che prevedesse l'inserimento della virgola dopo il terzo nome, in modo tale da non rendere tutti i successivi nomi obbligatori negli atti ufficiali, ma eliminare o impedire la registrazione di ulteriori nomi dopo il terzo o lo stesso nome del padre, mi pare non corretto.
I nomi, anche se non usati, rappresentano, secondo me, i progetti dei genitori sul figlio, i valori che i genitori vogliono trasmettere al figlio chiamandolo come grandi personaggi del passato, il ricordo degli avi della famiglia, la fede religiosa della famiglia...insomma, come lo stemma araldico, donano forza e fanno comprendere al bambino chi è, chi sono i suoi avi e i valori che dovrà mantenere in futuro.
Voi cosa ne pensate?
Cordialmente