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Legislazione odierna dell'anagrafe

MessaggioInviato: mercoledì 18 febbraio 2004, 11:51
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
ho scoperto in questi giorni che un neonato non può essere registrato all'anagrafe con il nome del padre. Questo per non generare confusione, mentre, una neonata, può essere registrata con il nome della madre (in quanto il cognome utilizzato sarà quello paterno).
Se uniamo questo fatto, alla legge del 1996 (circa) che impone a tutti un massimo di tre nomi e che chi è stato registrato negli anni precedenti la legge, si vedrà eliminati i nomi successivi al terzo, secondo me stiamo andando in contro ad una limitazione della libertà personale impressionante.
Insomma, un genitore avrà il diritto di chiamare il proprio figlio come vuole e con quanti nomi vuole? Comprendo che possano accadere delle esagerazioni, come negli Stati Uniti d'America dove ormai bambini con nomi derivati da personaggi famosi, da termini tecnici etc. non si ocntano più oppure che ci sono molte famiglie che hanno un William Jr., William II, William III etc., però bisogna mantenere la libertà del genitore di chiamare il proprio figlio come vuole.
Al massimo io avrei appoggiato una norma che prevedesse l'inserimento della virgola dopo il terzo nome, in modo tale da non rendere tutti i successivi nomi obbligatori negli atti ufficiali, ma eliminare o impedire la registrazione di ulteriori nomi dopo il terzo o lo stesso nome del padre, mi pare non corretto.
I nomi, anche se non usati, rappresentano, secondo me, i progetti dei genitori sul figlio, i valori che i genitori vogliono trasmettere al figlio chiamandolo come grandi personaggi del passato, il ricordo degli avi della famiglia, la fede religiosa della famiglia...insomma, come lo stemma araldico, donano forza e fanno comprendere al bambino chi è, chi sono i suoi avi e i valori che dovrà mantenere in futuro.
Voi cosa ne pensate?

Cordialmente

MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2004, 18:12
da fra' Eusanio da Ocre
Caro Signor Tomaso,
purtroppo non è da ora che la cosiddetta sfera del privato viene fatta oggetto di regolamentazioni le quali, talvolta, riescono a semplificare la nostra vita di tutti i giorni, e talatra invece (pur partendo da presupposti magari condivisibili) finiscono col metterci sempre nuovi lacci, laccetti e lacciuoli.

Questi vincoli (numerici e non) posti per legge ai nomi da imporre ai nascituri si aggiunge all'altra norma (di cui ignoro la forma legale) che di fatto lascia piena libertà di scelta sul nome (esclusi quelli risibili o sconvenienti), a prescindere dalla "presenza nel calendario" come si usava una volta (ricorda la scena del "Don Camillo" dove al neonato di Peppone, dopo il "patteggiamento" :wink: al fonte battesimale, scartate le altre possibili combinazioni alla fin fine vengono imposti i nomi Libero Camillo Lenìn, con l'accento sulla i finale?).

Il discorso è di costume, e araldicamente ci coinvolge poco, ma in effetti ha ragione a temere che si tratti dell'ennesimo, piccolo spicchio di identità individuale e di libertà personale che scompare... tanto più che (almeno a me) :shock: sfugge la ratio del provvedimento!

L'idea di obbligare gli ufficiali d'anagrafe, dopo il terzo nome di battesimo, a mettere sempre una virgola sarebbe stata condivisibile, e molto migliore: ciò avrebbe oltretutto evitato l'impiccio ai genitori.

Anzi, avrei posto l'obbligo della virgola già dopo il primo nome, e con effetto retroattivo per tutti: un nostro collega, mio carissimo amico, ha tre nomi di battesimo tutti senza virgola, ed un provvedimento del genere lo avrebbe sollevato alquanto, soprattutto quando deve firmare qualcosa per esteso...

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 7 maggio 2004, 16:26
da carolus
io sono fot tuto: mi chiamo Carlo Maria, Vincenzo, Paolo, Pasquale :lol: :roll: :twisted: :D

Re: Legislazione odierna dell'anagrafe

MessaggioInviato: venerdì 7 maggio 2004, 20:56
da omero
T.G.Cravarezza ha scritto:(...omissis...)I nomi, anche se non usati, rappresentano, secondo me, i progetti dei genitori sul figlio, i valori che i genitori vogliono trasmettere al figlio chiamandolo come grandi personaggi del passato, il ricordo degli avi della famiglia, la fede religiosa della famiglia...insomma, come lo stemma araldico, donano forza e fanno comprendere al bambino chi è, chi sono i suoi avi e i valori che dovrà mantenere in futuro.
Voi cosa ne pensate?


Caro Signor Cravarezza,

sono pienamente d'accordo con quanto Lei scrive a proposito di questa ennesima novità e della "legge dei tre nomi": io sono fiero di quelli che porto, e consapevole della storia che è racchiusa in essi. E sono ancor più grato ai miei genitori di avermeli dati per lasciarmi in eredità un patrimonio che non potrò mai dimenticare, la storia della mia famiglia. Il giorno che avrò un figlio vorrei essere libero di scegliere quali e quanti nomi dargli! Mi trovo concorde con la scelta della virgola dopo il terzo nome (anche prima, perchè no...), per snellire certe operazioni come le firme negli atti, etc., ma ribadisco il mio dissenso nei confronti di leggi inique e assolutamente "burocratiche" come queste che non fanno altro se non limitare la nostra libertà di individui ed esseri pensanti.

Cordialmente.

MessaggioInviato: venerdì 7 maggio 2004, 22:17
da CRFÓB
Ricordo che mia madre mi ha raccontato che ha dovuto litigare con il medico perché quest'ultimo si riufiutava di firmare l'atto della mia nascita con più di un nome in quanto considerava l'usanza desueta, superata e pretensiosa.

Dunque per l'anagrafe ho avuto tre nomi... per il battesimo sette! Ad ognuno, come sottolinea giustamente il Signor Bormida, è saldamente legato un motivo, una tradizione ed una storia precisa.

Cordialità,

Cillian Roberto Fani Ó Broin

MessaggioInviato: sabato 8 maggio 2004, 1:31
da MMT
CRFÓB ha scritto:Ad ognuno, come sottolinea giustamente il Signor Bormida, è saldamente legato un motivo, una tradizione ed una storia precisa.


...esatto: per esempio il mio Maria, che fa parte del prenome, è il risultato di un voto fatto alla Vergine.


Un saluto cordiale,
MMT

Re: Legislazione odierna dell'anagrafe

MessaggioInviato: sabato 8 maggio 2004, 21:22
da fra' Eusanio da Ocre
omero ha scritto:...(omissis)...ribadisco il mio dissenso nei confronti di leggi inique e assolutamente "burocratiche" come queste che non fanno altro se non limitare la nostra libertà di individui ed esseri pensanti.


Siamo almeno in due, carissimo amico: con tutti i problemi seri che ci sono, è quanto meno bizzarro far nascere nuovi provvedimenti del genere... :roll: !

...e condivido in particolare l'assurdità di questo genere di "limiti", evidentemente partoriti pensando a chissà cos'altro... :twisted: o, quanto meno, non pensando ai risvolti ed alle conseguenze possibili, primi fra tutti quelli ben evidenziati dalla presente discussione.

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 8 maggio 2004, 21:31
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)...esatto: per esempio il mio Maria...(omissis)...


Caro Michele,
grazie, innanzitutto, per la toccante e personalissima testimonianza di cui ci hai voluto fare partecipi! :wink:

Permettimi però di aggiungere al tono di questo già caldo dibattito un altro fatto: se non vado errato, un'altra legge di recente vigore obbliga a imporre nomi pertinenti al sesso del nato, e non anche a quell'altro.

In parole povere, se tu nascevi oggi, avresti potuto chiamarti al massimo Michele Mario... :roll:

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 9 maggio 2004, 1:16
da MMT
...già ma per fortuna non sono nato oggi ma ieri!!! :wink:

Che il prossimo passo sia d'imporci direttamente come chiamare i nostri figli!? :evil: Non m'istigate, per favore... :roll:


Ciao,
Michele.

MessaggioInviato: domenica 9 maggio 2004, 14:45
da fra' Eusanio da Ocre
Senz'altro, ricordo di aver letto sui quotidiani una nota relativa a questa legge, o al suo progetto, tesa a rendere obbligatoria l'imposizione di nomi esclusivamente pertinenti al sesso del nato. Di questo sono sicuro.

Ciò accadeva pochissimi mesi or sono, certo molto meno di quindici: ed anche di questo sono sicuro.

Purtroppo, non ricordo altri particolari, e mi rammarico di questa mia carenza.

Sono certo che altri colleghi di buona volontà, più esperti di leggi rispetto a me, potranno togliere ogni dubbio.

Bene :) valete

MessaggioInviato: domenica 9 maggio 2004, 21:45
da Federica
Gentile Sig. Cravarezza,
per quanto mi consta attualmente la legge (art.72 OSC) fissa i seguenti limiti alla scelta del prenome:
è fatto divieto di assegnare al neonato:
- lo stesso nome del padre vivente
- di fratelli viventi
- un cognome come prenome
- prenomi o cognomi (in caso di figlio di genitori ignoti), ridicoli, vergognosi o che rivelino l’origine illegittima.
Personalmente ho poi sempre visto l'odissea "burocratica" di mia madre, cittadina britannica (oltre che italiana) che negli anni si è vista progressivamente togliere dai vari organi amministrativi diversi dei propri prenomi! :roll: Ricordo poi il commento del funzionario avanti al quale fu registrata la nascita di mio figlio, Davide Maria:-"ma scusi è un maschietto o una femminuccia?-" :evil:
Capisco che una sequela di nomi e cognomi inglesi creasse scompiglio e stati confusionali :wink: a molti funzionari amministrativi, comprendo come possa divenire contorta la formulazione del codice fiscale in presenza di molti prenomi...mi rendo conto che l'usanza, che ho desiderato seguire, della famiglia di mio padre di aggiungere il nome Maria a quello di tutti i primogeniti maschi possa parere "stramba" a qualcheduno... :roll: ...ma concordo perfettamente con le perplessità circa un eccesso di limiti a quella che deve rimanere una libertà garantita e protetta dal Codice Civile (oltre che dalla Costituzione).
Un cordiale saluto.
Federica

MessaggioInviato: domenica 9 maggio 2004, 22:12
da Federica
Ora possiamo inorridire! La legge sopracitata è stata effettivamente integrata dal D.P.R. di cui al link http://www.semplicesemplice.it/servizi/ ... izioni.pdf
Non ho parole. :evil: :evil: :evil:
Federica

MessaggioInviato: lunedì 10 maggio 2004, 12:33
da Federica
Come Avvocato, da quando per fare la mamma mi sono "prepensionata" :wink: sono un tantino arrugginito! :oops: La situazione normativa è effettivamente quella del D.P.R. da Lei correttamente citato e che al link che ho segnalato viene commentato in modo che trovo interessante.
Per fortuna mio figlio ha quattro anni e a parte le infelici battute ricevute al momento della registrazione dei nomi, non ho avuto altri problemi come Lei con Suo figlio (complimenti, bellissimo nome...come mio fratello! :wink: ).
Mi pare comunque che le nuove disposizioni vadano sempre più in una direzione non conforme ai testi originali degli artt. 6 e segg. Codice Civile e dell'art. 22 della Costituzione, decisamente piu'ampi e in linea con la ratio di tutela di un diritto fondamentale!
Ma come giustamente e tristemente afferma Lei...non c'è di che soprendersi.
Cordialità.
Federica