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Cybo Malaspina

MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2004, 22:13
da GFM
Vorrei sapere quale relazione c'e tra la famiglia Cybo Malaspina, Duchi Sovrani di Massa e la famiglia Cibo di Messina; gli stemmi sono pressochè identici!

Il Mango di questa famiglia di Messina scrive: originaria di Genova; un Innocenzo, cardinale di S. R. C. dal titolo di S. Cosma e Damiano, fu arcivescovo di Messina e confrate dell'Opedale di detta città.

Lo Spucches scrive di una Giovanna Cibo La Rocca, che s'investì del titolo di contessa di Naso il 2 marzo 1612, a cui successe il marito Pietro Maria Cibo il 17 maggio 1612. Fu investita poi il 6 giugno 1616 Floria Cibo La Rocca loro figlia, moglie di Girolamo Cottone Principe di Castelnuovo, e padre di Emanuele Cottone e Cibo investito del titolo il 24 settembre 1632.

Cordialmente

GFM

MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2004, 22:48
da fra' Eusanio da Ocre
Vero: i Cybo (liguri) e i Tomacelli (campani) sono dello stesso ceppo, tanto che i primi aggiunsero all'antica arma (dal forte sapore normanno) il capo di Genova (d'argento, alla croce di rosso).

Entrambi diedero Pontefici alla Chiesa.

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2004, 23:49
da GFM
Anche lo stemma dei Cibo di Messina porta il capo di Genova.
In che periodo e da quale membro della famiglia ligure dei Cibo fu trapiantata la casata in Sicilia?

MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2004, 18:12
da fra' Eusanio da Ocre
Ci fu chi disse che i Cybo provenissero dalla Grecia (intesa genericamente come zona ad oriente dell'Italia, visto che si parla di ben prima dell'anno Mille), e che la banda scaccata di tre file del loro stemma alludesse al primitivo cognome Cubea, volendo vedere con qualche fantasia dei cubi al posto degli scacchi...

Noi propendiamo per una derivazione di questo stemma (magari sotto forma di brisura) dall'arma degli Altavilla, ma si tratta di un altro discorso: rimanendo al nostro tema, un ramo dei tosco-liguri Cybo pare si sia diramato nel 970 in Napoli nella persona di Tomasello, i cui discendenti presero per l'appunto il cognome Tomacelli e l'arma con la banda scaccata, alla quale il ramo ligure avrebbe aggiunto in seguito di tempo il capo di Genova.

Nel XII secolo un Riccardo Tomacelli fu almirante delle squadre navali siciliane, e nel 1185 salpò da Messina alla volta dell'Oriente per ottenervi importanti successi in missioni militari. Credo che più o meno a tale periodo si possa far risalire la presenza della famiglia nell'isola, ove fu nota sia come Tomacelli (ed in pieno vigore ancora nel XVIII secolo), sia come Cybo (dove ebbero la contea di Naso).

Traggo le notizie dal Dizionario... del Crollalanza, alle rispettive voci.

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2004, 21:15
da GFM
Facendo qualche ricerca, ho notato che lo stemma attribuito dal Mango alla famiglia Cybo di Messina è identico a quello portato dal ramo Cybo-Malaspina, dopo il matrimonio avvenuto il 14 maggio 1520 tra Lorenzo Cybo (figlio di Franceschetto e nipote di Innocenzo VIII) e Ricciarda Malaspina, marchesa di Massa.

Però nel museo di Messina ho visto lo stemma sulla tomba di Francesca Cybo, morta nel 1618, moglie di Giovanni Lanza; questo era identico a quello portato da Giovambattista Cybo, meglio conosciuto come Innocenzo VIII (1484-1492). Costui prima di prendere i voti ebbe da una nobil donna napoletana Eleonora Capece-Galeota, vari figli, fra i quali il famoso Franceschetto, conte di Ferentillo, che sposò nella basilica di S. Pietro a Roma, il 25. febbraio 1487, Maddalena de Medici, figlia di Lorenzo "il magnifico"; ebbero diversi figli, fra i quali il Cardinale Innocenzo Cybo, che, tra tanti figli e tanti incarichi, fu arcivescovo di Messina dal 1538 al 1547.

In quello stesso periodo nasce Pietro Maria Cybo che sposò Giovanna La Rocca e divenne conte di Naso il 16 maggio 1612; tra le varie figlie, ebbero Francesca e Floria Cibo La Rocca, che divenne contessa di Naso il 6 giugno 1616, sposò l'11 gennaio 1623 Girolamo Cottone, I° principe di Casteluovo, portando così il titolo in casa Cottone.

La mia ipotesi è che Pietro Maria Cybo possa essere uno dei tanti figli del Cardinale Innocenzo Cybo.

Cordialmente

Gabriele Principato

MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2004, 21:25
da fra' Eusanio da Ocre
Potrebbe anche essere: il dato araldico sembra eloquente, ma se potessimo disporre di ulteriori prove...

Mi conferma che Girolamo Cottone, 1° principe di Casteluovo, fu conte di Naso dall'11 gennaio 1623 a seguito del matrimonio in casa Cybo La Rocca? La contea di Naso da quale famiglia veniva, in particolare?

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2004, 22:49
da GFM
Il titolo veniva da casa Ventimiglia Moncada, passò in casa Starrabba, Ioppolo Ventimiglia, Cibo La Rocca, Cottone Cibo, Cottone Aragona, ancora Ioppolo Ventimiglia, Sandoval Ioppolo ed infine ritornò e rimase fino all'ultimo conte in casa Ioppolo Ventimiglia.

Girolamo Cottone, figlio di Giuseppe, conte di Bavuso, ottenne da Filippo IV il titolo di principe di Castelnuovo nel 1623, fu deputato del regno, capitan generale delle galere di Sardegna e governatore altresì della squadra di Sicilia; egli non fu mai investito del titolo di conte di Naso, ma il titolo passò alla morte di sua moglie, Floria Cybo La Rocca, al loro figlio Emanuele Cotone e Cibo il 24 settembre 1632; costui sposò in prime nozze Caterina Brancioforte dei conti di Cammarata, ed in seconde Girolama Valguarnera dei principi di Valguarnera. Non avendo avuto figli il titolo passò alla sorella Felicia Cottone e Cibo il 17 luglio 1646;
questa si fece monaca in S. Caterina del Cassaro di Palermo il 27 gennaio 1650, sotto il nome di Suor Vittoria Felice. Morì ivi il 21 marzo 1704.
Successe allora al titolo il 2 febbraio 1650, per rinuncia e donazione fattagli da Felicia Cottone e Cibo, Scipione Cottone Aragona , figlio di Carlo (fratello di Girolamo, padre della donataria) e Caterina La Rocca; sposò Agata Amato Agliata dei principi di Galati.

MessaggioInviato: venerdì 13 febbraio 2004, 22:54
da fra' Eusanio da Ocre
La ringrazio molto delle utilissime precisazioni.

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 15 febbraio 2004, 9:25
da Messanensis
Carlo Ventimiglia fu il primo Conte di Naso nel 1570. In precedenza avevano posseduto la baronia di Naso i Barresi, gli Alagona, i Centelles, i Cardona e gli Aragona.

MessaggioInviato: domenica 15 febbraio 2004, 13:09
da GFM
La ringrazio molto delle utilissime precisazioni.

Bene vale


Prego, e grazie a Lei delle informazioni!!!


In precedenza avevano posseduto la baronia di Naso i Barresi, gli Alagona, i Centelles, i Cardona e gli Aragona.


Sui Centelles non ho trovato molto, sapreste darmi qualche notizia?

cordialmente

GFM

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2004, 9:37
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
eccoVi alcune immagini:

Stemma di Papa Innocenzo VIII
(Giovambattista Cybo)

Immagine

Stemma di Alberico I° Cybo-Malaspina

Immagine

Stemma attribuito dal Mango ai Cybo di Messina

Immagine

Stemma del Cardinale Innocenzo Cybo

Immagine

Stemma che si trova sulla tomba
di Francesca Cybo, contessa di Naso

Immagine

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2004, 16:36
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie come sempre, caro Tomaso.

Possiamo sapere qualche informazione in più sulla prima delle figure, quella dell'arma dipinta a colori di Innocenzo VIII?

Bene :D valete

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2004, 17:36
da GFM
Grazie mille ancora al sig. Cravarezza!

La prima delle immagini rappresenta lo stemma di Innocenzo VIII dipinto nella chiesa di S. Balbina a Roma!

GFM

MessaggioInviato: lunedì 22 gennaio 2007, 19:38
da GFM
Don Giovanni Lanza (* 1598 + 1-1634), 1° Principe di Malvagna, sposò nel 1618 la figlia di Pietro Maria Cybo, 1° Conte di Naso, la gia citata Francesca Cybo (* 1603 + 19-6-1618).
Nel sito http://www.sardimpex.com, nella pagina dedicata alla genealogia della famiglia Lanza, baroni del Mojo e principi di Malavagna si afferma che era pronipote del Cardinale Cybo, Arcivescovo di Messina.

Qualcuno sa fornirmi dati genealogici che legano la Contessa al Cardinale Cybo?

MessaggioInviato: lunedì 22 gennaio 2007, 21:25
da danti73
Riguardo il cardinale Innocenzo Cibo:

- Tra i suoi figli illegittimi non risulta nessun Pietro
- Il suo stemma non è quello riportato, in realtà inquartava lo stemma paterno e quello materno (come biasimarlo, suo nonno era il papa Cibo e l'altro Lorenzo de Medici detto il Magnifico)
- Sebbene vescovo di Messina bisognerebbe constatare se mai mise piede in quella città. A quel tempo i vescovi non erano residenti nwelle diocesi a loro assegnate, in genere abitavano a Roma ed in loro vece mettevano degli amministratori nelle varie diocesi. Diciamo che per la maggioranza si trattava più di una rendita che di una responsabilità pastorale.