fguar ha scritto:Ho un solo problema.
Negli atti visionati alle volte le stesse persone sono definite in modi diversi... esempio Una volta è definito CIVILE la volta dopo PROPRIETARIO di nuovo CIVILE, poi POSSIDENTE ecc. (negli atti di nascita di figli differenti).
Come mai?
Chi decideva quando una persona era CIVILE?
Grazie
Fabio
Signor Fabio,
cercherò di rispondere al Suo quesito.
Come a volte accade nei quesiti si è vaghi e generici nel porre le domande!!
Di che anni stiamo discutendo? Si tratta di Atti di Stato Civile Preunitari (1809-1861) con aggiunta (1862-1864) o postunitari (1865-iai giorni nostri.
Gli atti di Stato Civile Napoleonico (1809-1861), pur essendo ricchi di notizie, sono delle volte discordanti Ciò avvenne per svariati motivi.
Se discutiano, ipoteticamente, intorno agli Atti di Nascita di Stato Civile (1809- 1864), io farei un semplice controllo; chi era il Sindaco ed Uffiziale di Stato civile "Avanti" il quale era comparso il dichiarante?
Negli Atti di Nascita di Stato Civile, in questione, infatti è riportato "Avanti di Noj.......(solitamente nelle piccole Università ovvero Comuni era il Sindaco, ma a volte compariva il 2° eletto del Decurionato ovvero consiglio comunale che era "facente funzioni" in quel giorno o mesi per il Sindaco "impedito" si scriveva allora. Poteva anche essere un'altro decurione...Poi bisogna accertarsi se il dichiarante era il padre del neonato/a oppure era la levatrice ad andare a fare la dichiarazione di nascita. Naturalmente variando i dichiaranti variava solitamente sia l'età del padre del neonato dichiarato che della madre, e a volte anche la professione o condizione. Bisogna tener presente che gli atti erano scritti da "scrivani" comunali o "scribenti" o dai cancelleri;a volte il dichiarante non apponeva la sua firma sull'atto perchè non sapeva scrivere e leggere. I proprietari e possidenti solitamente firmavano, ma avevano letto l'atto, o meglio avevano ascoltato la lettura dell'atto che veniva fatta, almeno da come è scritto " dopo aver letto il presente.....si sono meco sottoscritti ad eccezione....." E poi i dichiaranti dichiaravano ciò che sapevano e circa l'età e la professione non c'era unità di vedute.Non ne parliamo degli atti di morte, certamente altro discorso ove comparivano i "vicini di casa" o "conoscenti il defonto" Purtroppo ciò accadeva. E tanti, tanti, tanti possono essere i motivi.
Diversa cosa è il periodo (1865- ai gioni nostri) infatti in base alle Leggi veniva incaricata una persona, credo sempre del consiglio comunale a cui era data "delega per la compilazione degli atti di stato civile di nascita, matrimonio e morte", debitamente approvata e a tempo determinato.
La dichiarazione più delle volte veniva effettuata "dalla levatrice che aveva assistitio al parto"
Gli errori ed orrori si sono perpetuati comunque.
Bisogna confrontare tanti tanti e tanti elementi prima di poter dare una risposta che non sarà mai del tutto precisa.
Noi si rischia di dare interpretazioni e risposte generiche.
Ci faccia sapere
Saluti