Cadetti e Ufficiali nel Regno di Napoli

Inviato:
martedì 3 aprile 2007, 16:03
da mct
Una domanda per gli esperti del Napoletano...
Il periodo in questione è dal XVIII al XIX secolo
Esistevano particolari prerogative per Accedere quali Cadetti nelle Reali truppe Napoletane?
Bisognava presentare quarti di Nobiltà?
Tempo fa lessi qualcosa al riguardo, ma non riesco a ritrovare la fonte.
Grazie mille
Ufficiali e Cadetti

Inviato:
martedì 3 aprile 2007, 23:40
da renatocampofreda
Gent.mo MCT,mi trovo delle fotocopie,da un libro sull'Esercito Napoletano,che trovai da un cugino,mentre facevo delle ricerche sul nonno del mio bisnonno,che era Ufficiale dell'Esercito Napoletano,nel 1812 era sergente,nel 1815 sottotenente,nel 1818 tenente nel 1819,capitano,e che ottenne che suo fratello entrasse a piazza franca alla Nunziatella,nell'anno 1820.
Reclutamento degli Ufficiali.
Salvo rarissime eccezioni,la nascita nobile era il primo e pressocchè inderogabile requisito per diventare Ufficiali.Soltanto i nobili,ai sensi di un Real Dispaccio del 25 gennaio 1756,potevano essere ammessi come cadetti nei corpi o nell'Accademia Militare,e per nobili si intendevano sia gli appartenenti alle famiglie dell'aristocrazia,sia gli Ufficiali dotati della cosiddetta nobiltà personale,sia gli appartenenti alla cosiddetta nobiltà di toga,formata da alti magistrati e burocrati di rango elevato.
Soltanto in casi eccezionali un sottufficiale,privo dei prescritti requisiti di nascita,poteva divenire per merito,ufficiale.I suoi figli ,però non potevano beneficiare della nobiltà personale,se egli non aveva raggiunto almeno il grado di Capitano,un traguardo assai arduo per chi aveva guadagnato le spalline ,da ufficiale ,dopo lunghi anni di servizio,in età in genere,più che matura.
In taluni casi si poteva guadagnare(o forse meglio ,comprare)un grado da ufficiale,direttamente dalla vita civile,a condizione di fornire un certo numero di reclute,e di essere di civile condizione......Dato la grande difficoltà di reperire reclute deve essersi trattato di casi sporadici.
Cadetti.
In ogni compagnia di fanteria c'era una piazza,un posto diremmo noi da cadetto,e due in ogni squadrone di cavalleria.Potevano esservi ammessi su richiesta delle famiglie,che provvedevano al loro mantenimento pagando sei ducati al mese,i ragazzi che avevano i prescritti requisiti di nascita,una sana e robusta costituzione fisica ed un'età non superiore ai 13 anni per la fanteria ed ai 14 per la cavalleria................I giovani di famiglia nobile che non disponevano dei mezzi necessari per mantenersi come cadetti,otevano arruolarsi come soldati ,se ne avevano i requisiti fisici e l'età.Erano chiamati" soldati distinti",prestavanon in tutto e per tutto il servizio di soldato semplice,e potevano per merito passare sottufficiali e poi ufficiali.Ovviamente il loro avanzamento a ufficiali era più lento edincerto di quello dei cadetti.................
L'Accademia Militare
La più importante fonte di reclutamento per gli ufficiali ,specie per quelli delle armi facoltative,era comunque costituita dall'Accademia Militare.
L'Accademia,che aveva sostituito i disciolto battaglione Real Ferdinando,in cui erano affluiti tuttini cadetti dell'esercito,venne innaugurata nel novembre del 1787...................................................................
Gli allievi erano ammessi all'accademia tra i nove ed i dodici anni di età,dovevano essere sani di corpo,così da potersi con sicurezza rendere atti al mestiere della guerra,e naturalmente dovevano essere di famiglia nobile,ai sensi del R.Dispaccio del 1756.Sulle domande di ammissione decidevano il comandante e l' ispettore ,privilegiando chi dimostrasse buon costume maggiore talento e più costante volontà di apprendere......................................................................
Le spese del vestiario e per la biancheria personale s da letto degli allievi erano a carico delle famiglie,così come era a carico delle famiglie il pagamento degli otto ducati mensili ,necessario per il mantenimento degli allievi.Erano invece a carico dello stato,tutte le spese per gli allievin orfani di ufficiali ,e in ogni caso le famiglie di ufficiali erano esentate dal pagamento degli otto ducati.
Spero che queste notizie siano interessanti,anche se non complete.Saluti .Renato Campofreda.
Re: Cadetti e Ufficiali nel Regno di Napoli

Inviato:
mercoledì 4 aprile 2007, 2:18
da Lasa pur dir
mct ha scritto:Una domanda per gli esperti del Napoletano...
Il periodo in questione è dal XVIII al XIX secolo
Esistevano particolari prerogative per Accedere quali Cadetti nelle Reali truppe Napoletane?
Bisognava presentare quarti di Nobiltà?
Tempo fa lessi qualcosa al riguardo, ma non riesco a ritrovare la fonte.
Grazie mille
Caro Max,
credo tu ti riferisca a questo:
Regio Dispaccio del 25/1/1756 col quale si distingue la Nobiltà del Regno in tre classi.
“Per l’ammissione de Cadetti nelle Truppe per incontrastabile principio ne’ domini di S.M., la Nobiltà si distingua in tre classi.
La prima di Nobiltà Generosa, si verifichi col possesso di un feudo nobile nella continuata serie di secoli, con le pruove legittime di aggregazione tra Nobili di Città regia, nella quale sia una versa Separazione, o con l’origine d’ascendente, che per la gloriosa carriera delle Armi, della Toga, della Chiesa, o della Corte abbia ottenuto distinto, e superior Impiego, o Dignità, e che i suoi Discendenti per lo corso di lunghissimo tempo si sian mantenuti nobilmente, facendo onorati Parentati, senza mai discendere ad Ufizj vili, e populari, né ad arti meccaniche, ed ignobili.
La seconda detta di Privilegio, comprenda tutti Coloro, che per meriti, e servizj personali prestati alla Corona e allo Stato, giungono ad essere promossi a gradi maggiori, ed onorifici della Milizia, della Toga, e della Corte. E tutti coloro, che nelle dette, ed altri Classi di real servizio, e dello Stato giungono ad ottenere decorosi impieghi, i quali imprimono carattere.
La terza chiamata Legale, o sia Civile comprenda quelli, i quali facciano costare avere così essi, che il loro Padre, ed Avo vissuto in Città demaniale, e regia, escluse le baronali, sempre civilmente con decoro, e comodità, senza esercitare carica, e impiego basso, e popolare, e sono sempre stati riputati dal Pubblico Uomini onorati, e dabbene.
La Nobiltà della prima Classe, si esigge per chi aspiri a servir da Cadetto ne’ Regimenti provinciali.
Quella della seconda basti per entrare a servir da Cadetto ne’ Regimenti, o altri Corpi delle Reali Truppe. Comprenda i Figli de’ Capitani inclusivamente, e sopra, de’ Ministri togati de’ Domini di S.M., de’ Presidenti di Spada, e Cappa, della Sommaria, de’ Presidi delle Provincie, de’ Tesorieri generali di ambedue i Regni, e con dispensa della minor età, incomincino a fare il servizio giunti alla anni 14. Quella della terza equivalga alla seconda, e comprenda anche i Negozianti di Cambio, o sia di Ragione, i di cui Padre, ed Avo abbiano esercitato lo stesso impiego, e non altro d’inferior condizione.
Con i Figli delli Ufiziali Subalterni si abilitano ancora quelli degli Uditori di Provincia, e di Governatori Regj: i primi all’età di 16 anni, i secondi in quella di anni 18.
E finalmente i Figli de’ Mercanti di lana, e di seta, de’ quali il Padre, ed Avo abbiano fatto ugual negozio, possian essere aggraziati a servire da Cadetti solamente nell’età di anni 18”.
era in questa discussione:
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=2298&highlight=cadetti
Cari saluti.
Domenico

Inviato:
giovedì 5 aprile 2007, 15:08
da mct
Ringrazio il Sig. Renato e il buon Mimmo per le notizie fornitemi... era proprio quello che cercavo.
