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Inviato:
sabato 24 febbraio 2007, 15:31
da loxnotar
Gentilissimi sapete dirmi se nel LOBSTEIN(700calabrese) figura una famiglia Passarelli.GRAZIE

Inviato:
sabato 24 febbraio 2007, 21:15
da Carnelevario
loxnotar ha scritto:Gentilissimi sapete dirmi se nel LOBSTEIN(700calabrese) figura una famiglia Passarelli.GRAZIE
Si, però...
Gentile loxnotar, capisco che, diciamo, non tutti posseggono i tre volumi del Lobstein

, ma non conviene andare fuori tema.

In questi casi, è meglio aprire un topic specifico, in cui tutti possono collaborare, oppure inviare un messaggio privato a chi si suppone possa avere la giusta informazione.
Pertanto, prima di accingermi
ben volentieri a trascrive il Lobstein, rimango in attesa di sapere per quale delle due soluzioni lei opti.
Nulla di personale, è solo questione di metodo
Cordialità

Inviato:
sabato 24 febbraio 2007, 22:43
da loxnotar
Gentile ,hai ragione tu e mi scuso ma,a me pare,che avolte la discussione su una famiglia può portare ad altre e non tutti controllano tutti i topic altrimenti molte ricerche si sarebbero già esaurite e ci sono ancora molte domande senzaa risposte.ti chiedo la cortesia di inviarmi le notizie in tuo possesso per email.se puoi .Cordiali Saluti

Inviato:
sabato 24 febbraio 2007, 22:56
da fra' Eusanio da Ocre
...per tagliare la testa al toro, mi son permesso di...
...tagliare e separare i messaggi!
Scusate

l'intromissione...
Bene

valete

Inviato:
domenica 25 febbraio 2007, 0:47
da L.de Bellis
Carissimo,
la Famiglia Passarelli, fu nobile in Monopoli e Signora di Canneto e Valenzano in Puglia.
arma:d'argento al monte di tre cime di verde con tre arboscelli dello stesso radicati sulle tre vette, e caricato ognuno di essi da un passero al naturale.
alias:d'azzurro alla gemella d'oro sormontata da un lambello di tre pendenti di rosso, con la banda dello stesso caricata di tre aquilotti d'oro attraversanti sul tutto.
Certo di fare cosa gradita rendola nota.
Lorenzo Longo de Bellis

Inviato:
domenica 25 febbraio 2007, 13:41
da Carnelevario
Gentile loxnotar,
considerando che è stato aperto un topic specifico sulla famiglia da lei ricercata, e che altri hanno già immesso i loro contributi, le rispondo anch’io sul forum anziché con email come da lei suggerito.
Ecco cosa dice Lobstein nel volume I del Settecento calabrese sui Passarelli:
«[pag. 199, nota 99] Pssarelli: Al Rev.do Nicodemo Passerelli da Mammola viene assegnato nell’ottobre del 1741 il Beneficio di S. Michele Arcangelo ovvero di S. Maria delle Misericordie nella Chiesa Matrice di Mammola, vacante per la morte del sacerdote D. Nicodemo Passarelli senior. Il B.ne U. Ferrari nell’Armerista calabrese descrive l’arma dei Passarelli di Catanzaro: “d’azzurro a due burelle abbassate ed accostate in capo dal rastrello di tre pendenti, il tutto di rosso. Con la banda del medesimo attraversante sul tutto caricata di tre aquilotti spiegati di oro” »
Inoltre, citando M. Pellicano Castagna, Lobstein riporta la famiglia Passarelli nobile in Gioiosa nel cui territorio possedeva il suffeudo Galea.
Infine, alla pagina 152 ci dice che nei Libri delle Visite Vescovili, ad vocem Roccella, per l’anno 1752, è riportato che «redditis gratiis Domino Baroni Passariello iter equitando direxit Mammulam versus in comitatu Archipresbyterium M. Passarelli et Marchese aliorumque Roccellae Nobilum et Eclesiasticorum»
Come vede, l'arma del ramo calabrese è molto simile a quella del ramo pugliese riportata dal gentile de Bellis.
Cordialità

Inviato:
domenica 25 febbraio 2007, 14:29
da Gallicianus Scriptor
Effettivamente è esistito un ramo calabrese della famiglia Passarelli, la cui più antica attestazione, attualmente documentabile, si data alla prima metà del XVI secolo ed è localizzabile all'interno della contea di Grotteria.
Un nobile Antonino Passarelli si ritrova fra gli enfiteuti del marchese Giovanni Battista Carafa nel 1534:
Nobilis Antoninus Passarellus et Macteus Gaucterius de terra Agroptereae comparuerunt et cum iuramento confessi sunt et declaraverunt se tenere et recognoscere a praedicta curia in communi et indiviso clausuram unam capacitatis in semine frumenti tumulorum trium, cum arboribus olivarum decem et aliis arboribus fructiferis, in territorio dictae terrae, in loco dicto Sardina, iuxta clausuram magnifici Simonis Caraccioli et iuxta clausuram Francisci Panecta et iuxta clausuram Iacobi Alì, sub annuo censu seu redditu granorum septem cum dimidio. Quem censum hac-tenus solverunt et in futurum paratos se obtulerunt solvere singulis annis in perpetuum ipsi curiae et ita promiserunt et se obligaverunt et ad alia ut iuris erit. (Dal volume "Uno stato feudale nella Calabria del Cinquecento, la platea di Giovanni Battista Carafa, marchese di Castelvetere e conte di Grotteria (1534)" p. 280).
Durante la seconda metà del Cinquecento la famiglia si ritrova ripetutamente menzionata nelle fonti notarili grotteresi: è nota, fra le numerose, la figura dell'Abate Bruno Passarelli, protopapa di Grotteria.
Fra Cinque e Seicento la famiglia si trasferì nella vicina Gioiosa e le sue vicende storiche in questo centro sono piuttosto note.
Allo stato attuale non è possibile documentare un eventuale allaccio con l'omonima famiglia pugliese a causa della scarsezza di fonti documentarie risalenti alla seconda metà del Quattrocento, epoca durante la quale è presumibile che i Passarelli siano giunti nell'allora baronia di Grotteria.
Rimango disponibile per eventuali chiarimenti, beninteso nell'ambito delle mie possibilità.
Saluti
G.S.