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QUANDO C'E' CONFUSIONE - roba per esperti

MessaggioInviato: mercoledì 21 febbraio 2007, 13:15
da Malombra
Salve a tutti, molto lieto di essere giunto quì in questo forum per appassionati(come me) di araldica, questo è il mio primo post.....

Spesso ho iniziato intense ricerche genealogiche sul mio cognome, scontrandomi, durante le suddette richerche con tutti quei cognomi che si assomigliano al mio, ma che non lo sono.

Mi spiego meglio, io cerco informazioni sul cognome CAPPELLA, ma tutte le informazioni su questo cognome sono indissolubilmente legate al cognome CAPPELLO, o CAPPELLI, o CAPELLA, come se non esistessero queste famiglie bensì delle forme ibride, delle mescolanze.

Faccio un esempio: a Verona esiste un palazzo chiamato palazzo Cappella, dal nome dei proprietari, i conti di Salizzole, poi scopro che i conti di salizzole erano Capella con una sola p.
Altro esempio, nella rivolta di un paesino abruzzese chiamato Guardiagrele durante il regno borbonico una famiglia notabile che si distinse era quella dei Cappella, ma poi nel documento stesso una volta la nominano come famiglia Cappella e una volta come Cappello.
Altro esempio, gli stemmi trovati su internet delle varie famiglie CAPPELLA, CAPPELLO, CAPELLA, CAPPELLI si assomigliano molto, se non addirittura coincidono.

Ora, io lo so che nella storia della genealogia un cognome si può evolvere, però io cerco solo di delineare chiaramente la storia della mia famiglia....Mi aiutate?

L'unica cosa certa è che un certo Febo Cappella è stato cancellier grande della repubblica di Venezia, e che suo nipote, sempre di nome Febo è stato segratario del consiglio dei dieci.

Grazie anticipatamente.

MessaggioInviato: mercoledì 21 febbraio 2007, 14:06
da mcs
Gent.mo :P ,

nel darle il benvenuto in questo forum :D , mi permetto di chiederle un'informazione: come anche lei riporta, il cognome di cui sta trattando, presenta diverse variabile...certamente a causa della facilità con cui può essere trascritto utilizzando una vocale piuttosto che un'altra oppure mettendo od omettendo le doppie ( anche se solo una delle due :roll: ).
Questo porta ad avere in ogni parte d'Italia suddette variabili, il che potrebbe significare la dispersione totale delle energie atte a rintracciare i "suoi propri familiari".
Per circoscrivere la ricerca, sarebbe necessario comprendere a quale zona di pertinenza lei si sta riferendo...anche se parlandoci del cancelliere Febo, potrei supporre che ci troviamo in Veneto :wink: !

mcs

MessaggioInviato: mercoledì 21 febbraio 2007, 14:51
da Carnelevario
Benvenuto nel Forum.

Le differenti grafie in cui può essere scritto un cognome appartengono anche ai tempi moderni: mio padre era registrato all'anagrafe con il cognome terminante in -e- (Carnevale), suo fratello con la -i- (Carnevali) :1:

Non disperi e segua tutte le tracce fino ad una conclusione logica che le consenta di determinare in modo inequivocabile l'appartenenza o meno ad un determinato ramo.

Cordialmente

MessaggioInviato: mercoledì 21 febbraio 2007, 16:08
da Guido5
Caro amico,
anche da me un caloroso benvenuto. Concordo con quanto ti è già stato detto da mcs e Carnelevario. Sono comunque certo che arriverai a determinare l’etimo del tuo cognome soltanto dopo una paziente ricerca sul tuo filo genealogico.
Prova a cercare “cappella” su http://tlio.ovi.cnr.it/TLIO/ricindex.html e vedrai quanti significati diversi può avere la parola. E questo senza considerare i sempre possibili errori di trascrizione.
Ecco come Emidio De Felice, forse il maggior esperto di onomastica che l'Italia abbia avuto, spiega quella che definisci “confusione” (pur trascurando "cappella" sia come edificio sia come mantello):

Cappèlli. VARIANTI: Cappèllo e Cappiéllo, Cappèlla, Cappilli, Capèlli e Capèllo. ALTERATI e DERIVATI: Cappellétti e Cappellétto, Capellétti, Cappellini e Cappelìn, Cappellani, Cappellacci e Cappellàccio, Cappellazzo; Cappellari e Cappellaro, Cappellèr, Capellari, Cappelluti e Cappellutti. // Cognome panitaliano nelle forme in Capp- e sett. in quelle in Cap- (Capèlli, ecc.), molto frequente ovunque: Cappiello è proprio del Napoletano, Cappilli del Salento, Cappellìn e Cappellutti delle Venezie.
Ha alla base nomi medioevali che riflettono soprannomi di varia motivazione e più spesso nomi di mestiere formati da cappèllo (nei dialetti sett. capèl, capèlo, capélu, ecc., e mer. cappiéllo, cappillo, ecc.), "copricapo", e cappellàio o cappellaro (sett. capellèr, ecc.), "fabbricante, venditore di cappelli": a Firenze, nel 1260, sono documentati Cappellus e "Arnaldus cappellaius", nel Trentino Cappelletus, e a Genova, nel 1156, Capellus.

Ciao a tutti!
Guido5