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Ricerca genealogica

MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2006, 11:53
da zagor
discendendo da famiglia nobile dal lato materno sto ricostruendo la mia genealogia attraverso documenti di nascita matrimonio e morte.in questi documenti posso trovare anche i titoli nobiliari posseduti o devo consultare altre fonti?
per adesso ho trovato atti in cui si usa il "don" e "donna".qualcuno è in grado di aiutarmi?

MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2006, 18:59
da danti73
"Don" e "donna" non sono necessariamente segno di nobiltà, specie in meridione dove venivano usati anche per persone distinte come i medici, i professori, i maestri d'arte e mogli, etc.

MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2006, 19:00
da fra' Eusanio da Ocre
...e dove vengono usati tuttora nel parlare corrente.

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2006, 19:10
da Baccarini Enrico
se ci potesse fornire il suo "Cognomen" potremmo aiutarla a riguardo :D

Enrico B.

Ricerca genealogica

MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2006, 19:52
da zagor
negli atti di battesimo e matrimonio nelle chiese erano riportati i titoli nobiliari?chiedo questo visto che per alcune famiglie è difficile trovare tali notizie su blasonari

Re: Ricerca genealogica

MessaggioInviato: venerdì 20 ottobre 2006, 20:05
da Messanensis
zagor ha scritto:meglic atti di battesimo e matrimonio nelle chiese erano riportati i titoli nobiliari?


Se si trattava di baroni, conti, ecc. solitamente sì. Difficilmente se si trattava di semplici nobili.

MessaggioInviato: sabato 21 ottobre 2006, 12:07
da zagor
Mi scusi,invece, le adozioni erano registrate in appositi registri o veniva messa una nota (o una rettifica)all'atto di nascita?
poi un'altra curiosità:nel caso di una donna non sposata ma con un bambino di cui non si conosceva il padre,il bambino aveva il cognome della madre?una volta ho sentito di casi anche recenti in cui per il primo anno di età il bambino doveva avere un cognome divero e poi cambiarlo.è una baggianata?

MessaggioInviato: sabato 21 ottobre 2006, 12:12
da zagor
Intendevo dire:
un cognome diverso e poi forse sostituirlo in seguito.non capisco che senso abbia......forse è falso?

MessaggioInviato: sabato 21 ottobre 2006, 15:41
da danti73
A volte negli atti venivano segnati i titol. Nel suo caso la curiosità verrà appagata direttamente dai registri che sta consultando, solo da questi può avere risposta sicura.
Riguardo al cognome di un figlio di cui si conosce la madre ma non il padre, generalmente a me è capitato di vedergli assegnato il cognome della madre, mai uno diverso. Ho sempre notato che per i bambini senza madre e padre veniva dato un cognome di fantasia, a volte, ma raramente, quello del sindaco del paese in cui veniva trovato o dei padrini di battesimo.

MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2006, 14:24
da zagor
Nell'800 era possibile per una donna single di buona famiglia adottare un bambino?

MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2006, 15:27
da Reginella
Adottare forse no, ma era sicuramente possibile farlo "in proprio", anche da nubile. La mia non è una battuta, ovviamente: nella mia famiglia c'è stato un caso del genere all'inizio del '900, e la figlia ha assunto il cognome della madre; non ha ereditato legalmente la parte spettante del patrimonio materno solamente perchè i fratellastri (nati dal matrimonio successivo della madre) hanno falsificato vari documenti :1:

MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2006, 22:45
da zagor
Ma sugli atti civili (tipo atto di matrimonio) risultava che era sua madre?

MessaggioInviato: sabato 11 novembre 2006, 14:36
da Reginella
Certissimo che sì, ovviamente.
Da notare che per quello che riguarda questo mio rametto collaterale materno si saprebbe che nome mettere al "colpevole", ma per sfregio non lo nomino neppure :twisted: , nel mio alberello.

MessaggioInviato: lunedì 13 novembre 2006, 18:09
da fra' Eusanio da Ocre
Reginella ha scritto:...(omissis)...per sfregio non lo nomino neppure :twisted: , nel mio alberello.


Umanamente il tuo agire è comprensibilissimo...

...scientificamente un po' meno.

Questo (quando il "fattaccio" :wink: sarà trascolorito grazie al passare dei secoli) priverà i tuoi futuri discendenti di un dato.

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 13 novembre 2006, 18:16
da Reginella
Ci ho pensato a lungo, e il problema non è da poco; anzi mi ha fatto capire quanto certe cicatrici si tramandino in una famiglia, dolori che diventano ereditari tanto quanto gli occhi azzurri o i capelli rossi (per darvi un'idea, avete presente il contraccolpo psicologico su una bambina che a tre anni vede la mamma abbandonarla alle cure dei nonni, per cambiare casa e poi vederla madre di altri figli senza poterla avvicinare? la bambina, cresciuta, non potrà non trasmetere le sue insicurezze ai propri figli, una volta formatasi l apropria famiglia e immaginatevi il tutto agli inizi del secolo XIX :shock: ).
Ma per tornare al caso particolare, io ho il nome quindi nel caso potrò sempre correggere questo approccio.
Ma al momento, scelgo di non riconoscerlo - esattamente come ha fatto lui con sua figlia, ai tempi; non perchè io non gli perdoni, ci mancherebbe...però se lui non ha riconosciuto sua figlia (che era mia nonna materna) perchè mai io dovrei riconoscere lui?
p.s. una curiosità di riflesso: il dato sarebe in effetti mancante, ma almeno non sarebbe scorretto...quanti casi di attribuziono paterne non esatte ci sono, in realtà, negli alberi genealogici di tutti i secoli :roll: ????? e una riflessione di conseguenza nasce spontanea: una volta, quando non c'erano esami del dna, era veramente genitore chi educava e cresceva i figli secondo i suoi principi...indipendentemente dalla genetica effettiva :roll: .