da Pasquale M. M. Onorati » lunedì 20 agosto 2007, 17:06
Gentili frequentatori del forum,
vi allego di seguito le notizie sulla famiglia Picazio che ho ricavato da documenti di archivio e da siti internet.
Cordiali saluti.
p.Avv. Pasquale M. M. Onorati
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Le antiche origini della famiglia Picazio non sono conosciute; nel ‘600 veniva nominata Picatia o addirittura Picazzo. Il cognome, probabilmente, è una deformazione dialettale del termine italiano piccozza (derivato a sua volta da picca) e ricorda, forse, le imprese militari di qualche membro della famiglia, poiché questo strumento si usava in fanteria fino al ‘700.
Sappiamo che dalla seconda metà del 1500 la famiglia aveva dimora in Castel Morrone (CE); in quel periodo, infatti, veniva edificato il palazzo avito nella contrada Sant’Andrea, accanto alla cappella del SS. Corpo di Cristo. L’edificio, ora in grave stato di abbandono, è su tre livelli e presenta segni di una vecchia torre. L’attuale struttura è attestata da un’iscrizione su una pietra in tufo situata sulla porta d’ingresso.
Nella cappella del SS. Corpo di Cristo, ora parrocchia sotto il titolo di Sant’Andrea Apostolo, esiste tuttora l’altare di San Nicola Vescovo che una volta era giuspatronato della famiglia Picazio.
Un altro palazzo di famiglia si trovava a Caserta in Via Giovan Battista Vico e passava successivamente in eredità alla famiglia Coppola, baroni di Musitani; infatti, nel 1824, D. Antonietta Picazio del fu D. Antonio, sposava il barone Giacomo Coppola (originario di Altomonte, in Calabria, egli sarà Intendente in Basilicata, Ministro delle Finanze nel Governo Provvisorio e Senatore del Regno d’Italia) e verso il 1830 ereditava la fortuna di D.Simone Picazio, ex sindaco di caserta, figlio del fu D.Francesco; dalla coppia nasceva nel 1832 un figlio, chiamato Simone in omaggio al grande benefattore, a cui fu aggiunto il cognome materno Picazio.
La famiglia Coppola Picazio è iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italia e il suo stemma inquartato campeggia, ancora oggi, sulla volta del palazzo di Via Vico a Caserta. Nel primo quarto, è rappresentato, probabilmente, lo stemma parlante dei Picazio, un monte di tre cime (2, 1) dal quale esce una mezza lancia a forma di giglio, sormontata da due stelle di sei punte poste negli angoli dello scudo.
Imparentato con i baroni Coppola Picazio è S.E. il conte frà Franz Von Lobstein, già Gran Priore di Roma del SMOM, figlio della compianta baronessa Virginia Coppola Picazio, ultima del ramo primogenito della famiglia, ancora fiorente negli altri rami.
Riguardo al Principe Gran Maestro dell’Ordine Sovrano di Sant’Uberto di Lorena, S.A.S. il duca Giuseppe Luciano Pasquale Picazio, figlio del defunto duca Francesco Vittorio Gennaro, so, per averglielo sentito dire di persona, che il titolo di duca, con stemma e motto, fu concesso a suo nonno dal capo della famiglia Amoroso di Aragona nel 1910. Il duca è un ex impiegato del Banco di Napoli che ha lavorato diversi anni all’archivio storico dell’Istituto dove ha trovato il tempo per scrivere un interessante volume sulla storia dello stesso.
Per finire, altri personaggi della famiglia Picazio di cui si hanno notizie sono:
Geronima Picazio, che sul finire del ‘500 sposa in Castel Morrone Donato Leonetti;
i fratelli Simone, Pompeo e Vittoria Picatia, che nel 1658 donano un appezzamento di 10 ettari a Castel Morrone, confinante con i beni di Giovanni Pietro Picatia e degli eredi del fu Giovanni Tommaso Picatia, al fratello Antonio Picatia perché si prenda cura della sorella Angela Picazzo;
il magnifico Simone Picazio, che nel 1712 acquista un terreno in Limatola (BN);
il magnifico Nicolo Picazio, che nel 1723 vanta molti crediti in Castel Morrone;
D. Simone, D. Nicola e D. Maria Rosa Picazio del fu D. Francesco, che nel 1827 stipulano un contratto di divisione di beni.
Fructum affert in patientia