Buongiorno
spero di porre la domanda in modo corretto: nella successione ad un titolo nobiliare, i prelati vanno considerati? Mi spiego meglio: la successione dei Conti di Vignanello (Marescotti prima Ruspoli dopo) fu stabilita da Ortensia Farnese come spettante ai soli primogeniti maschi. Alla morte del primogenito, gli sarebbe succeduto l'eventuale fratello, e alla fine di una linea geneaologica sarebbe succeduto il primogenito maschio successivo. Ora, in tre casi il primogenito maschio è stato un prelato (Marcantonio Marescotti, canonico di S. Pietro, Galeazzo Marescotti, cardinale, Bartolomeo Ruspoli, cardinale). A tutti gli effetti hanno governato la contea come risulta da vari documenti. Hanno diritto al titolo di conte e quindi nella successione numerica vanno considerati?
Spero di essere stato chiaro e ringrazio in anticipo dell'aiuto
Maurizio Grattarola
