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Gabriele D'Annunzio

MessaggioInviato: martedì 25 aprile 2006, 20:12
da dinoanel
Cari amici,

nel leggere una opera di Gabriele D'Annunzio "Le Novelle della Pescara) ho rileto la sua biografia e, tra le altre cose, ho annotato le numerose amanti, quasi tutte nobili:

- Duchessina MARIA HARDOUIN di GALLESE esponente dell'aristocrazia romana;
- Principessa MARIA GRAVINA di CRUYLLAS di Ramacca (Sicilia);
- Contessa (fiorentina) GIUSEPPINA MACINI;
- Contessa russa NATALIA DE GOLOUBEFF,
chi di Voi ha qualche notizia relativamente alla famiglia di queste signore?

Dino Anelli di Piacenza

MessaggioInviato: martedì 25 aprile 2006, 20:15
da Cottoneum
Caro Dino, si è dimenticato di citare Eleonora Starrabba di Rudinì, con la quale convisse nella celebre villa "La Versiliana", a Marina di Pietrasanta (LU). :wink:

MessaggioInviato: martedì 25 aprile 2006, 20:18
da dinoanel
Ancora con riferimento a Gabriele D'Annunzio.
Lo stesso D'Annunzio ricevette nel 1924 il titolo nobiliare di Principe di Montenevoso.
Gli eredi portano tuttora il titolo'
P.S. La Contessa Fiorentina era GIUSEPPINA MANCINI non MACINI come erroneamente ho scritto nel precedemte topic.

Dino Anelli di Piacenza

MessaggioInviato: martedì 25 aprile 2006, 20:20
da dinoanel
E' vero,
ho "dimenticato" ELEONORA STARABBA DI ROUDINI.


dino Anelli di Piacenza

MessaggioInviato: mercoledì 26 aprile 2006, 16:54
da Lasa pur dir
Maria Harduin di Gallese più che amante fu la leggittima moglie di d'Annunzio, che, cosa che forse non tutti sanno, prese il cognome da uno zio paterno mentre il vero cognome della sua famiglia era Rapagnetta.

Dal matrimonio, celebrato in Roma nel 1883, nacquero i tre figli del poeta: Mario, Gabriellino e Veniero.

Dalla relazione con Maria Gravina nacque invece Renata, detta "Cicciuzza".

Anni or sono si tenne, in diverse località italiane, una mostra sulle donne che furono legate al Vate della quale credo esista anche un catalogo.

Non appena avrò ulteriori dati provvederò ad inserirli.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: giovedì 27 aprile 2006, 15:32
da Davide Shamà
sulla Starabba di Rudinì c'è qualche dato qui:


G3. Marcello Carlotti (* Verona 1866 + 29-4-1900), Marchese di Riparbella e Nobile di Verona.
= 1894 Alessandra Starrabba di Rudinì, figlia di Antonio Marchese di Rudinì e di Maria dei Conti de Barral (* Napoli 5-10-1876 + Le Reposoir 2-1-1931), divenuta monaca carmelitana il 25-1-1912 col nome di “suor Maria del Gesù” nel monastero di Paray-le-Monial. Fu una delle celebri amanti di Gabriele d’Annunzio.


H1. Antonio (* 1896 + di turbercolosi 11-1916), Marchese di Riparbella e Nobile di Verona.
H2. Andrea (* 1897 + di tubercolosi 5-1916), Marchese di Riparbella e Nobile di Verona.

MessaggioInviato: giovedì 27 aprile 2006, 15:35
da Davide Shamà
Lasa pur dir ha scritto:Maria Harduin di Gallese più che amante fu la leggittima moglie di d'Annunzio, che, cosa che forse non tutti sanno, prese il cognome da uno zio paterno mentre il vero cognome della sua famiglia era Rapagnetta.

Dal matrimonio, celebrato in Roma nel 1883, nacquero i tre figli del poeta: Mario, Gabriellino e Veniero.

Dalla relazione con Maria Gravina nacque invece Renata, detta "Cicciuzza".

Anni or sono si tenne, in diverse località italiane, una mostra sulle donne che furono legate al Vate della quale credo esista anche un catalogo.

Non appena avrò ulteriori dati provvederò ad inserirli.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.


la figlia della Gravina fu riconosciuta dal padre ma non credo portasse il cognome d'Annunzio. Fu l'amorevole "Sirenetta" che lo accudì a Venezia dopo la cecità causata da un incidente al fronte, e che appare nel Notturno. Dalla Gravina nacque anche un altro figlio, Gabriele Maria, che non fu mai riconosciuto dal padre. D'Annunzio accusava la Gravina d'infedeltà (!) e questo figlio sarebbe frutto della relazione con un altro uomo.

MessaggioInviato: giovedì 27 aprile 2006, 15:52
da Davide Shamà
Donna Maria Gravina e Cruyllas dei Principi di Ramacca e Santa Falvia, nata nel 1869, sposò il 26-2-1885 il Conte Ferdinando Anguissola di San Damiano, Tenente Colonnello d'artiglieria nella riserva, Cavaliere dell'ordine della Corona d'Italia (* 13-8-1885 + Roma 14-12-1942), separati nel 1890. Ebbe due figli:

1. conte Amilcare (* Palermo 23-3-1887 + 13-7-1972), sposò a Vienna 25-5-1909 Maria Svebeew, da cui: Conte Alessandro (* Napoli 31-1-1910 + Torino 29-3-1932), sottotenente d'artiglieria.

2. Casimira (* 25-3-1889 + Palermo 5-3-1963), nubile


Maria Gravina dovrebbe essere stata figlia del principe Gaetano Gravina, ma al momento non ho dettagli. Vi terrò informati sugli sviluppi.

MessaggioInviato: giovedì 27 aprile 2006, 19:39
da Cottoneum
Lasa pur dir ha scritto:cosa che forse non tutti sanno, prese il cognome da uno zio paterno mentre il vero cognome della sua famiglia era Rapagnetta.



Se non vado errato, fu il padre del Vate ad assumere, da uno zio materno il cognome D'Annunzio, utilizzandolo originariamente come D'Annunzio Rapagnetta.

MessaggioInviato: giovedì 27 aprile 2006, 20:13
da Lasa pur dir
Se non vado errato, fu il padre del Vate ad assumere, da uno zio materno il cognome D'Annunzio, utilizzandolo originariamente come D'Annunzio Rapagnetta.



Infatti e dovrebbe esistere una pubblicazione realizzata da un cugino di D'Annunzio sulla famiglia Rapagnetta.
All'epoca nacquero una serie di leggende sulle "vere origini" di Gabriele D'Annunzio, che presso taluni ancora hanno credito, secondo le quali il Vate sarebbe stato un trovatello, o in altre versioni il figlio di una famiglia povera adottato dai coniugi D'Annunzio.
Le vicende delle nascita e dell'infanzia di Gabriele D'annunzio, furono narrate, con grazia davvero mirabile, da Filippo De Titta, fratello del latinista Cesare, amico di D'Annunzio sin dalla prima infanzia.
Del racconto esistono numerose versioni (la copia di una di esse è in mio possesso) e venne pubblicato parzialmente negli anni '70 a cura di Elena Croce.

Tornando all'argomento del post, il titolo della mostra alla quale mi riferivo nell'intervento precedente era "Femmine e Muse" e si trattava di una galleria fotografica con appunti biografici, delle donne che ebbero relazioni, anche semplicemente amicali, con il Poeta.
Tra di esse, se non ricordo male, vi era anche la Contessa Casati Stampa. Putroppo non credo esista un catalogo della suddetta mostra, forse solo un breve opuscolo.

Cercherò, se possibile di trovare qualche altra informazione.

Sempre cordialemente.

Domenico Maria d. B.

MessaggioInviato: giovedì 27 aprile 2006, 20:38
da Cottoneum
Lasa pur dir ha scritto:Tra di esse, se non ricordo male, vi era anche la Contessa Casati Stampa.



Possiedo la sua biografia, pubblicata qualche anno fa. Una donna decisamente singolare... :shock:

MessaggioInviato: venerdì 28 aprile 2006, 1:08
da Davide Shamà
Gio Cairo ha scritto:
Lasa pur dir ha scritto:cosa che forse non tutti sanno, prese il cognome da uno zio paterno mentre il vero cognome della sua famiglia era Rapagnetta.



Se non vado errato, fu il padre del Vate ad assumere, da uno zio materno il cognome D'Annunzio, utilizzandolo originariamente come D'Annunzio Rapagnetta.


da Paolo Alatri, D'Annunzio, Torino 1983 (volume molto discutibile per certi versi, specie nei giudizi letterari, ma rigoroso nella definizione dei dati biografici):

pagine 1 e 2

"nel 1836 il facoltoso commerciante e armatore Antonio D'Annunzio sposa Anna Rapagnetta, da 14 anni vedova del ricco negoziante Eleuterio Paziente, ma dal matrimonio non nascono figli. Ne nascono invece, e numerosi, dal matrimonio dei cognati Camillo Rapagnetta e Rita Lolli. Uno dei loro figli, Francesco Paolo Rapagnetta, nato nel 1838, viene perciò adottato a 13 anni nel 1851 dagli zii D'Annunzio, in casa dei quali si trasferisce e viene allevato, assumendo il cognome Rapagnetta-D'Annunzio. Nel 1858 egli sposa Luisa de Benedictis, e da questo matrimonio nascono, nell'ordine, Anna (1859), Elvira (1861), Gabriele (1863), Ernestina (1865) e Antonio (1867). Secondo lo stato civile, dunque, il nostro sarebbe Gabriele Rapagnetta-D'Annunzio; ma il primo cognome era già stato silenziosamente lasciato cadere del padre, e nella denuncia di nascita Gabriele viene registrato con il solo cognome D'Annunzio".

MessaggioInviato: venerdì 28 aprile 2006, 14:08
da Cottoneum
Anche perchè Gabriele D'Annunzio di Montenevoso suona molto meglio di Rapagnetta di Montenevoso... :D

MessaggioInviato: venerdì 28 aprile 2006, 14:22
da Davide Shamà
Gio Cairo ha scritto:Anche perchè Gabriele D'Annunzio di Montenevoso suona molto meglio di Rapagnetta di Montenevoso... :D


Alatri nota, malizioso, in una riga seguente (che avevo omesso): certo, quel nome e quel cognome erano così belli da sembrare inventati.

:D :D :D :D :D

MessaggioInviato: venerdì 28 aprile 2006, 14:24
da Cottoneum
Davide Shamà ha scritto:Alatri nota, malizioso, in una riga seguente (che avevo omesso): certo, quel nome e quel cognome erano così belli da sembrare inventati.

:D :D :D :D :D



Ma Montenevoso esisterà veramente? Io ho sempre avuto il sospetto che il predicato se lo sia inventato il Vate... :D