Si possono creare feudi per la creazione di nuovi titoli?

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Si possono creare feudi per la creazione di nuovi titoli?

Messaggioda ZuppaDiCarlo » martedì 10 giugno 2025, 23:24

Salve,

Se domani ritornasse il Regno d'Italia, nonché dunque tutti gli organi araldici e genealogici, il Re può proclamare la creazione di feudi per titoli nobiliari?
ZuppaDiCarlo
 
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Re: Si possono creare feudi per la creazione di nuovi titoli

Messaggioda il-prof » mercoledì 11 giugno 2025, 14:28

Feudi? Nel 2025?
il-prof
 

Re: Si possono creare feudi per la creazione di nuovi titoli

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 11 giugno 2025, 16:35

ZuppaDiCarlo ha scritto:Salve,

Se domani ritornasse il Regno d'Italia, nonché dunque tutti gli organi araldici e genealogici, il Re può proclamare la creazione di feudi per titoli nobiliari?


Facciamo una discussione puramente accademica:
Se "domani" tornasse il Regno d’Italia, il Re potrebbe certamente creare nuovi titoli nobiliari (la facultas nobilitandi era già prevista dall’art. 79 dello Statuto Albertino) ma non potrebbe “ricreare” veri feudi con poteri territoriali e giurisdizionali, a meno di una profonda revisione costituzionale e legislativa.

L'articolo 79 dello Statuto Albertino del 1848 dava al sovrano una prerogativa personale di nobilitare. Ugualmente il Regio Decreto 651/1943 all'art. 1 ribadiva che il Re agisce senza bisogno di legge parlamentare.
Ma già dal XIX secolo non esistevano più i feudi in senso tecnico: le "leggi eversive" del 1806-1808 (Regno di Napoli) e l’abolizione del sistema feudale in Sardegna (1836-1838) avevano soppresso i diritti signorili su un territorio.
Infatti i titoli concessi dopo l’unità (1861-1946) erano puramente onorifici, magari intestati “di X”, ma privi di potestà sul luogo.

Quindi se il Re d'Italia volesse reintrodurre l'ordinamento nobiliare e feudale dovrebbe dunque per prima cosa abrogare o riscrivere l’attuale XIV disposizione transitoria della Costituzione repubblicana («I titoli nobiliari non sono riconosciuti»).
Poi dovrebbe promulgare una legge che reintroduca un regime feudale.
Dovrebbe però definire se il “feudo” comporta diritti pubblici (es. potestà fiscale o giudiziaria), in conflitto con il principio di uguaglianza e l’art. 5 Cost. che tutela l’unità e l’autonomia locale.
Oppure il Re potrebbe optare per un mero titolo toponomastico senza prerogative (in tal caso basterebbe la prerogativa regia, come accadeva in passato).

Fatto questo però bisognerebbe valutare la compatibilità con l’ordinamento sovranazionale e il diritto dell'Unione Europea.
Diritti medievali-feudali su territori sarebbero difficilmente conciliabili con:
1) la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (art. 1 Prot. 1 sulla tutela della proprietà privata altrui);
2) l’acquis dell’UE (non esistono “enclaves” di signoria personale interna a uno Stato membro).

Pe farla breve il titolo nobiliare potrebbe anche rinascere.
Il feudo, nella sua sostanza giuridica, no. Salvo rifondare da zero lo Stato italiano su basi pre-ottocentesche, cosa oggi politicamente ed europeisticamente assai improbabile.
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Alessio Bruno Bedini
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Re: Si possono creare feudi per la creazione di nuovi titoli

Messaggioda ZuppaDiCarlo » mercoledì 11 giugno 2025, 21:39

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
ZuppaDiCarlo ha scritto:Salve,

Se domani ritornasse il Regno d'Italia, nonché dunque tutti gli organi araldici e genealogici, il Re può proclamare la creazione di feudi per titoli nobiliari?


Facciamo una discussione puramente accademica:
Se "domani" tornasse il Regno d’Italia, il Re potrebbe certamente creare nuovi titoli nobiliari (la facultas nobilitandi era già prevista dall’art. 79 dello Statuto Albertino) ma non potrebbe “ricreare” veri feudi con poteri territoriali e giurisdizionali, a meno di una profonda revisione costituzionale e legislativa.

L'articolo 79 dello Statuto Albertino del 1848 dava al sovrano una prerogativa personale di nobilitare. Ugualmente il Regio Decreto 651/1943 all'art. 1 ribadiva che il Re agisce senza bisogno di legge parlamentare.
Ma già dal XIX secolo non esistevano più i feudi in senso tecnico: le "leggi eversive" del 1806-1808 (Regno di Napoli) e l’abolizione del sistema feudale in Sardegna (1836-1838) avevano soppresso i diritti signorili su un territorio.
Infatti i titoli concessi dopo l’unità (1861-1946) erano puramente onorifici, magari intestati “di X”, ma privi di potestà sul luogo.

Quindi se il Re d'Italia volesse reintrodurre l'ordinamento nobiliare e feudale dovrebbe dunque per prima cosa abrogare o riscrivere l’attuale XIV disposizione transitoria della Costituzione repubblicana («I titoli nobiliari non sono riconosciuti»).
Poi dovrebbe promulgare una legge che reintroduca un regime feudale.
Dovrebbe però definire se il “feudo” comporta diritti pubblici (es. potestà fiscale o giudiziaria), in conflitto con il principio di uguaglianza e l’art. 5 Cost. che tutela l’unità e l’autonomia locale.
Oppure il Re potrebbe optare per un mero titolo toponomastico senza prerogative (in tal caso basterebbe la prerogativa regia, come accadeva in passato).

Fatto questo però bisognerebbe valutare la compatibilità con l’ordinamento sovranazionale e il diritto dell'Unione Europea.
Diritti medievali-feudali su territori sarebbero difficilmente conciliabili con:
1) la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (art. 1 Prot. 1 sulla tutela della proprietà privata altrui);
2) l’acquis dell’UE (non esistono “enclaves” di signoria personale interna a uno Stato membro).

Pe farla breve il titolo nobiliare potrebbe anche rinascere.
Il feudo, nella sua sostanza giuridica, no. Salvo rifondare da zero lo Stato italiano su basi pre-ottocentesche, cosa oggi politicamente ed europeisticamente assai improbabile.


Grazie!
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Re: Si possono creare feudi per la creazione di nuovi titoli

Messaggioda egometta » mercoledì 11 giugno 2025, 22:32

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Se "domani" tornasse il Regno d’Italia [...] e il Re d'Italia volesse reintrodurre l'ordinamento nobiliare e feudale dovrebbe per prima cosa abrogare o riscrivere l’attuale XIV disposizione transitoria della Costituzione repubblicana («I titoli nobiliari non sono riconosciuti»).
Poi dovrebbe promulgare una legge che reintroduca un regime feudale.
Dovrebbe però definire se il “feudo” comporta diritti pubblici (es. potestà fiscale o giudiziaria), in conflitto con il principio di uguaglianza e l’art. 5 Cost. che tutela l’unità e l’autonomia locale.
Oppure il Re potrebbe optare per un mero titolo toponomastico senza prerogative (in tal caso basterebbe la prerogativa regia, come accadeva in passato).

Più che altro, se tornasse il Regno d'Italia non ci arebbe bisogno di abrogare specificamente nessuna disposizione transitoria, perché non ci sarebbe più una Costituzione repubblicana, al massimo una nuova Costituzione monarchica che ne riprendesse i contenuti per quanto compatibili col nuovo assetto istituzionale, art. 5 compreso, ma più probabilmente una cosa del tutto o abbastanza diversa, magari un nuovo Statuto, diciamo 'Aimonino'...
Se me nona 'a gavese e rodèe, 'a sarìa na cariò'a: serve traduzione? Ma appunto se, se e se, e la storia non si fa coi se...
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Re: Si possono creare feudi per la creazione di nuovi titoli

Messaggioda PaoloEnzoDelVechio » lunedì 8 dicembre 2025, 18:52

mi permetto si aggiungere un cenno a quello che forse è da considerare un tema a se ma mi sembra conseguenziale al quesito iniziale di questa discussione.
nel caso in cui in italia si reinstaurasse una monarchia e il sovrano avesse volontà di conferire nuovi titoli nobiliari, non avrebbe necessità di creare nuovi feudi poichè, come già detto ciò era già previsto dallo statuto albertino. Infatti un esempio molto famoso è quello di Gabriele D'Annunzio che fu creato Principe di Montenevoso pur essendo "Montenevoso" un toponimo totalmente inventato e non corrispondende ad alcun feudo reale seppur divenuto poi un legittimo predicato del cognome dei sui discendenti
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Re: Si possono creare feudi per la creazione di nuovi titoli

Messaggioda luigirusso66 » lunedì 8 dicembre 2025, 19:08

Mi permetto una precisazione ulteriore. Montenevoso non corrispondeva ovviamente ad un feudo, ma a un toponimo si.
Il Monte Nevoso (Snežnik in sloveno; ) è una montagna di 1796 m della Slovenia, posta non lontano dal confine con la Croazia: rappresenta la cima più alta dell'Alto Carso e tra il 1920 e il 1947 segnava il confine tra l'Italia e la Jugoslavia.

https://www.treccani.it/enciclopedia/monte-nevoso/
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