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ZuppaDiCarlo ha scritto:Salve. E' possibile che le famiglie più antiche del patriziato veneziato (apostoliche ed evangeliste e non oltre) discendessero da una o alcune famiglie medievali come Capetingi, Carolingi oppure Robertingi ecc...? Ovviamente non devono per forza essere franche, possono anche essere germaniche. Grazie!


Alessio Bruno Bedini ha scritto:ZuppaDiCarlo ha scritto:Salve. E' possibile che le famiglie più antiche del patriziato veneziato (apostoliche ed evangeliste e non oltre) discendessero da una o alcune famiglie medievali come Capetingi, Carolingi oppure Robertingi ecc...? Ovviamente non devono per forza essere franche, possono anche essere germaniche. Grazie!
Nel corso dei secoli, molte famiglie (sia nobili che borghesi) hanno effettivamente tentato di costruire genealogie che affondassero le radici in epoche remote, talvolta collegandosi ad antiche stirpi reali come i Carolingi, i Capetingi o, nel caso italiano, addirittura a famiglie romane o mitologiche.
Non a caso, nel tardo Medioevo e soprattutto nel Rinascimento, fiorì un'intera letteratura araldico-genealogica con intenti spesso più encomiastici che storici. Ricordo su tutti il caso di Ariosto e la famiglia d'Este.
Dal punto di vista documentario, dobbiamo purtroppo essere molto cauti. Per la maggior parte delle famiglie, anche patrizie e veneziane, la documentazione genealogica continua e affidabile si ferma tra il XIII e il XIV secolo, raramente prima. È molto difficile, se non impossibile, risalire oltre quei secoli con certezza storica, soprattutto per quanto riguarda la linea maschile.
Anche per le cosiddette famiglie apostoliche del patriziato veneziano (quelle cioè già presenti alla mitica fondazione della Repubblica) le fonti sono spesso leggendarie o scritte secoli dopo i fatti, quando l’interesse a nobilitare le origini era già forte.
La Repubblica di Venezia stessa, del resto, fu maestra nel costruire una narrazione storica solenne e mitica delle proprie origini.
Le famiglie patrizie potevano vantare origini “romane”, “troiane” o “germaniche” non perché ciò fosse storicamente dimostrabile, ma per sottolineare la propria dignità e il proprio ruolo fondante nello Stato.
In teoria, una connessione genetica con famiglie come Carolingi, Capetingi, Robertingi, Ottoni ecc. non è da escludere a priori. Basta pensare alla mobilità dell’aristocrazia nel Medioevo: matrimoni, alleanze, adozioni, migrazioni per motivi politici o economici erano frequenti.
Ma in pratica, senza documentazione continua e coerente, questa è solo una possibilità astratta. Non basta la suggestione onomastica né l’appartenenza a uno stesso ambito culturale o geografico.
L’unica via per avanzare con qualche probabilità concreta è la genetica genealogica.
Tuttavia, per stabilire un legame diretto tra famiglie medievali e moderne servirebbe disporre del DNA certo (e certificato) di un esponente sicuro di una di queste antiche dinastie, e poi confrontarlo con il DNA di discendenti attuali.
Questo tipo di ricerca richiede:
1) campioni antichi conservati in modo adeguato (non sempre disponibili),
2) autorizzazioni etiche e legali,
3) un confronto genetico ben strutturato.
A oggi, per quanto noto, non sono stati condotti studi specifici sul DNA delle famiglie patrizie veneziane antiche che possano dimostrare una discendenza diretta da dinastie regali medievali.
Alcuni progetti di genealogia genetica (come quelli legati al DNA-Y dei Plantageneti in Inghilterra) stanno facendo passi avanti, ma siamo ancora lontani dal poter tracciare legami certi tra nobiltà medievale e famiglie moderne italiane, a meno di casi rarissimi e ben documentati.
ZuppaDiCarlo ha scritto:Wow! che risposta esaustiva! E come hanno fatto allora le famiglie principesche come Borbone e Angiò a confermare la propria discendenza dalla stirpe franca dei Capetingi già in tempi dove la ricerca genetica era impensabile?


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