Re: i geni e la nobilta'

Inviato:
giovedì 13 marzo 2025, 12:54
da pierluigic
Gli uomini d'intelligenza superiore o di abilita superiore ( che sovente hanno cambiato la nostra vita quotidiana ) sono migliaia e migliaia
eccone alcuni di cui ho ricavato l'estrazione sociale consultando Wikipedia
Voi potete aggiungerne molti molti altri
PLEBEI
Leonardo Bonacci detto il Fibonacci Assieme al padre Guglielmo dei Bonacci, facoltoso mercante pisano e rappresentante dei mercanti della Repubblica di Pisa (nell'epistola di dedica a Michele Scoto si legge che il padre era publicus scriba pro pisanis mercatoribus) nella zona di Bugia in Algeria, passò alcuni anni in quella città, dove studiò i procedimenti aritmetici che studiosi musulmani stavano diffondendo nelle varie parti del mondo islamico. Qui ebbe anche precoci contatti con il mondo dei mercanti e apprese tecniche matematiche sconosciute in Occidente. Alcuni di tali procedimenti erano stati introdotti per la prima volta dagli indiani, portatori di una cultura diversa, e talora più avanzata, rispetto a quella occidentale. Proprio per perfezionare queste conoscenze Fibonacci viaggiò molto in Egitto, Siria, Sicilia, Grecia arrivando a Costantinopoli, alternando presumibilmente il commercio con gli studi matematici. Molto dovette ai trattati di Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī, di Abu Kamil Shujāʿ ibn Aslam e di altri maestri, persiani e arabi, senza però essere mero diffusore della loro opera. Ritornato in Italia, la sua notorietà giunse anche alla corte dell'imperatore Federico II. Il matematico e l'imperatore si incontreranno a Pisa, presumibilmente nell'estate del 1226[.
Gauss nacque a Braunschweig, nel ducato di Brunswick-Lüneburg (al secolo facente parte del Sacro Romano Impero, oggi situato invece nello stato federato tedesco della Bassa Sassonia), il 30 aprile del 1777, figlio unico di una famiglia di bassa estrazione sociale e culturale
Niccolò Copernico nacque a Torun, in Polonia, nella Prussia reale il 19 febbraio del 1473. Il padre, Niklas Koppernigk (Mikolaj Kopernik in polacco), era un mercante polacco di lingua tedesca,
Giovanni Keplero Nato in una famiglia di umili origini venne avviato dai genitori alla carriera ecclesiastica. Infatti il 16 ottobre 1584 entrò nel seminario di Adelberg, trasferendosi il 26 novembre 1586 nel seminario superiore a Maulbronn
Giotto nacque a Colle di Vespignano, un borgo situato nella valle del Mugello (oggi una frazione del comune fiorentino chiamato Vicchio), con ogni probabilità nel 1267, in una famiglia di piccoli possidenti terrieri (Bondone era appunto il padre) -------da notare quanto documenta il dr Paolo Piccardi
Dante degli Alighieri . Dante apparteneva agli Alighieri, una famiglia di secondaria importanza all'interno dell'élite sociale fiorentina che, negli ultimi due secoli, aveva raggiunto una certa agiatezza economica.
Giovanni Boccaccio nacque tra il giugno e il luglio del 1313 da una relazione extraconiugale del mercante Boccaccino di Chellino con una donna di umilissima famiglia di Certaldo, presso Firenze
Francesco Petrarca nacque il 20 luglio 1304 ad Arezzo da ser Petracco, notaio, ed Eletta Cangiani (o Canigiani), entrambi fiorentini
Louis Pasteur nacque nella regione del Giura francese. Suo padre, Jean Pasteur, era un conciatore, veterano delle guerre napoleoniche.
Michelangelo Buonarroti I Buonarroti di Firenze facevano parte del patriziato fiorentino !!! ??? All'epoca della nascita di Michelangelo, la famiglia attraversava però un momento di penuria economica
Charles Robert Darwin Nacque a Shrewsbury, città del Regno Unito nella contea dello Shropshire, quinto dei sei figli di Robert Darwin (1766-1848), medico generico del paese con una positiva carriera professionale, e Susannah Wedgwood (1765-1817), ereditiera di una famiglia benestante di imprenditori attivi nell'industria della ceramica
René Descartes Il suo biografo Pierre Borel, credeva invece che fosse nato nella casa che i Descartes possedevano a Châtellerault,[12] nel Poitou: entrambe le case esistono ancora e del Poitou erano originari gli avi del filosofo, che non erano però nobili.
Ludovico Antonio Muratori Nato nell'allora Ducato di Modena e Reggio da famiglia contadina in una casa a tre piani a ridosso del locale castello di Vignola, ancora visitabile e adibita a scuola di musica, sin da fanciullo dimostrò una forte passione per gli studi
Albert Einstein nacque a Ulma il 14 marzo del 1879 da una benestante famiglia ebraica, figlio di Hermann Einstein, proprietario di una piccola azienda che produceva macchinari elettrici, e di Pauline Koch.
William Harvey Figlio di Thomas e Joan Harvey, William fu il primo di nove figli, sette maschi e due femmine. Il padre era un uomo d'affari impegnato nel commercio con l'estero e, grazie all'agiatezza economica derivante da tale professione, il giovane William poté subito dedicarsi agli studi e alla sua passione per la medicina.
Galileo Galilei nacque il 15 febbraio 1564 a Pisa, primogenito dei sette figli di Vincenzo Galilei e di Giulia Ammannati. Gli Ammannati, originari del territorio di Pistoia e di Pescia, vantavano importanti origini; Vincenzo Galilei invece apparteneva a una casata più umile, per quanto i suoi antenati facessero parte della buona borghesia fiorentina
La data di battesimo di William Shakespeare a Stratford-upon-Avon risulta essere il 26 aprile 1564; la trascrizione nel registro parrocchiale riporta: Gulielmus, filius Johannes Shakespeare. È probabile che William abbia lavorato come apprendista nel negozio del padre; è stato messo in rilievo come Shakespeare abbia fatto riferimento a svariati tipi di pelle e ad altre conoscenze tipiche dei conciatori
Raffaello Sanzio nasce a Urbino «il 28 marzo o il 6 aprile dell'anno 1483, il Venerdì Santo a ore tre di notte, d'un Giovanni de' Santi, pittore non molto eccellente, ma sì bene uomo di buono ingegno et atto a indirizzare i figliuoli per quella buona via che a lui, per mala fortuna sua, non era stata mostra nella sua gioventù»
John Dalton nasce a Eaglesfield, nei pressi di Cockermouth, nel Cumberland. Fu allievo di suo padre (che faceva il tessitore) e di John Fletcher, un quacchero che gestiva una scuola privata in un villaggio vicino.
Giambattista Vico Nato a Napoli nel 1668 da una famiglia di modesta estrazione sociale – il padre, Antonio Vico, era un povero libraio,[10] mentre la madre, Candida Masulla, era figlia di un lavorante di carrozze
Robert Hooke nacque nella cittadina di Freshwater, nell'Isola di Wight, da una famiglia di medie condizioni (il padre, John, era curato della locale parrocchia).
Evangelista Torricelli nacque a Roma (ma, fino al 1987, si è ritenuto che fosse nato a Faenza) da genitori romagnoli, Gaspare Ruberti, un tessitore originario di Bertinoro (nell'odierna provincia di Forlì-Cesena), e Giacoma Torricelli, originaria di Faenza. Rimase orfano in tenera età e trascorse l'infanzia e l'adolescenza a Faenza, dove fu iniziato allo studio dallo zio materno, Gian Francesco Torricelli (Don Jacopo, monaco camaldolese), parroco di S. Ippolito, che curò la sua educazione primaria
Dmitrij Ivanovic Mendeleev nacque a Tobol'sk in Siberia, l'8 febbraio 1834, da Ivan Pavlovic Mendeleev (direttore del ginnasio della città) e Maria Dimitrievna Mendeleeva (nata Kornil'eva), donna intelligente ed energica che si occupava dell'educazione dei figli di cui Dmitrij era il quattordicesimo e ultimo. Suo nonno, Pavel Maksimovic Sokolov, era stato un pope.
Alfred Nobel Lontano discendente dello scienziato e scrittore svedese del XVII secolo Olaus Rudbeck[ e membro della famiglia Nobel (eminente dinastia di industriali svedesi), nacque da Immanuel Nobel, detto "il Giovane", a sua volta inventore e ingegnere, e da Karolina Ahlsell. Il padre, dopo una bancarotta, si trasferì con moglie e figli a San Pietroburgo, in Russia, nel 1838, dove riuscì a risollevare le economie di famiglia, entrando nell'industria degli armamenti russi.
Luigi Galvani nacque il 9 settembre del 1737 a Bologna[2] da Domenico Galvani e Barbara Foschi, donna di buona famiglia bolognese. Galvani e il suo fratellastro maggiore, Francesco, trascorsero un'infanzia serena e piuttosto agiata, di cui si hanno poche notizie, in una casa della via oggi detta via Guglielmo Marconi a Bologna.
Gregor Johann Mendel aveva due sorelle, una maggiore, Veronika e una minore, Theresa[3]. I suoi genitori erano Anton Mendel e Rosine Schwirtlich, contadini di Hyncice, in Moravia, Repubblica Ceca, ai tempi chiamata Heinzendorf e facente parte dell'Impero asburgico.
Caravaggio, pseudonimo di Michelangelo Merisi I genitori si sposarono il 14 gennaio 1571 e, con la protezione e l'aiuto del marchese di Caravaggio e conte di Galliate Francesco I Sforza, che fece anche da loro testimone di nozze, si trasferirono a Milano. Alcuni storici affermano che Fermo Merisi appartenesse al gruppo dei magister, uno dei maestri-architetti addetti ai cantieri delle chiese milanesi. È dunque ipotizzabile che la famiglia vivesse presso gli alloggi delle maestranze della "Fabbrica del Duomo di Milano", delle quali faceva probabilmente parte anche Fermo Merisi. Altre ipotesi invece, avanzate dallo storico Maurizio Calvesi, sosterrebbero che Fermo Merisi fosse, in realtà, un semplice maestro di casa al soldo degli stessi marchesi della città di Caravaggio residenti a Milano, e che esercitasse «sia pure modestamente, il mestiere di architetto»
Johannes Gutenberg nacque a Magonza dal mercante Friele (Friedrich) Gensfleisch zur Laden, nato intorno al 1350, e da Else Wyrich, che Friedrich aveva sposato in seconde nozze nel 1386. Non si conosce la data certa della nascita di Johannes, ma è citato come maggiorenne in un documento del 1420.I Gensfleisch erano una delle famiglie patrizie della città, addetti alla lavorazione del metallo e del conio. Nel 1430 Johannes Gutenberg decise di trasferirsi a Strasburgo per motivi politici, e qui lavorò come apprendista orafo, occupandosi in particolare del conio delle monete.
Isaac Newton Nacque a Woolsthorpe-by-Colsterworth, nel Lincolnshire, il 25 dicembre 1642 (secondo il calendario giuliano, allora in uso in Inghilterra ), in una famiglia di allevatori. Suo padre, anch'egli di nome Isaac (1606-1642) e piccolo proprietario terriero, morì tre mesi prima della sua nascita; egli, sul proprio testamento, disegnò un uccello come suo segno distintivo al posto della firma, nonostante sapesse scrivere. Tre anni dopo sua madre, Hannah Ayscough (1623-1679), si risposò con un agiato chierico di nome Barnabas Smith
Martin Lutero (in tedesco Martin Luther;Martin Lutero nacque a Eisleben (nell'odierno Land di Sassonia-Anhalt) nella notte del 10 novembre 1483, «undici ore dopo il tramonto», cioè verso le cinque del mattino. I suoi ascendenti erano contadini: «Sono figlio di contadini», ricorda il riformatore in uno dei suoi Discorsi a tavola, aggiungendo che «ci sono stati però contadini che sono diventati re e imperatori».
Jehan Cauvin , noto in italiano come Giovanni Calvino nacque il 10 luglio 1509 a Noyon, in Piccardia, dove il padre Gérard si era trasferito dalla vicina Pont-l'Évêque nel 1481. Gérard Cauvin, già segretario di cancelleria, fu avvocato del vescovo di Noyon, poi funzionario delle imposte e ancora segretario del vescovo, col quale ebbe così gravi contrasti da essere scomunicato; morì nel 1531. La madre, Jeanne Lefranc, ebbe altri tre figli: il maggiore, Charles, che morì nel 1536 e, dopo Jean, Antoine, che visse a Ginevra con il fratello, e François, morto in tenera età. Jeanne morì nel 1515 e il vedovo Gérard si risposò, avendo altre due figlie, una delle quali, Marie, visse anch'essa a Ginevra con i fratellastri.
Andreas van Wesel, italianizzato in Andrea Vesalio (Bruxelles, 31 dicembre 1514 – Zante, 15 ottobre 1564) Nacque a Bruxelles il 31 dicembre 1514 da famiglia benestante e tradizionalmente legata alla professione medica. Suo bisnonno era stato medico di Maria di Borgogna e docente all'Università di Lovanio, suo nonno lavorò anche lui come medico per Maria di Borgogna e scrisse una serie di commentari agli Aforismi di Ippocrate e in ultimo suo padre, anch'egli di nome Andrea, fu medico e farmacista per l'imperatore Carlo V. Con queste premesse, fu abbastanza naturale che quando Vesalio divenne uno dei più conosciuti medici e anatomisti europei, gli fu offerto l'incarico di medico personale dell'imperatore presso la corte spagnola
Leon Battista Alberti (1404 - 1472)
Andrea Palladio (1508 - 1580) Andrea nacque nel 1508 a Padova, nella Repubblica di Venezia, da una famiglia di umili origini: il padre Pietro, detto "della Gondola", era mugnaio e la madre Marta, detta la Zota ("la zoppa"), una donna di casa.
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NOBILI
Filippo Brunelleschi (1377 - 1446)
Robert Boyle Nato a Lismore Castle (castello situato nel territorio di Lismore), nella contea di Waterford, Irlanda, fu il settimo figlio maschio e quattordicesimo figlio di Richard Boyle, I conte di Cork.
Amedeo Avogadro Nacque nell'agosto 1776 in una famiglia di antica nobiltà piemontese, da Anna Vercellone di Biella e da Filippo Avogadro, conte di Quaregna e di Cerreto, il quale fu Senatore del Regno di Sardegna e alto magistrato.
Alessandro Volta nacque a Como, nel Ducato di Milano, da donna Maddalena dei conti Inzaghi. Il padre, don Filippo Volta, discendeva da una famiglia di Loveno che dal 1536 viveva nella porzione meridionale del palazzo (situato nell'attuale via Volta) dove avvenne la nascita dello stesso Alessandro
Giacomo Leopardi Nacque nel 1798 a Recanati, nello Stato pontificio (oggi in provincia di Macerata, nelle Marche), da una delle più nobili famiglie del paese, primo di dieci figli
Antoine Lavoisier Nato il 26 agosto 1743 a Parigi, Antoine Laurent Lavoisier frequentò il Collège des Quatre-Nations dal 1754 al 1761, studiando chimica, botanica, astronomia e matematica
Maria Salomea Sklodowska-Curie nasce nel 1867 a Varsavia, in una Polonia all'epoca sotto la dominazione dell'Impero russo. Figlia di Wladyslaw Sklodowski (1832-1902) e di Bronislawa Boguska (1834-1878), è l'ultima di cinque figli e figlie, fra cui Bronislawa, che collaborerà con lei più tardi. La sua famiglia proviene da una classe sociale orgogliosa del suo ruolo nel proprio Paese, appartenente alla piccola nobiltà terriera degli szlachta
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CONCLUSIONI
Il nostro PRIMO STEP da risultati molto interessanti
Che in un certo qual modo sono contrastanti con la giusta considerazione che era piu' facile per un nobile accedere al sapere e all'esercizio del sapere
Noi siamo figli di alcuni secoli di una "cultura nobiliare" che ha tentato ( riuscendoci ) di imporre alcuni pregiudizi
Una cultura antitetica al lavoro :
il disprezzo delle "arti vili e meccaniche"
Ma se guardo ai risultati del mio piccolo censimento la nobilta' non sembra brillare per particolari doti di intelligenza , anzi.....
visto che dalle fila dei plebei spuntano astri di prima grandezza
Il fatto non ha molta logica
Fortunatamente l'intelligenza non puo'essere confinata in un ceto
Il fatto dipende sicuramente dalla pigrizia nell'uso corretto del cervello
L'intelligenza ha bisogno di stimoli
La pancia piena e' piu' propensa a sedersi in una sana e tranquilla digestione
Rimane vero che la stragrande maggioranza dei GENI ( genialita') proviene da chi le "arti vili e meccaniche" le praticava e praticamente risolveva problemi
E' fondamentale questa considerazione per costruire anche per il passato un rapporto corretto col lavoro umano
Perche' noi siamo figli di una cultura ( la cultura nobiliare ) che aveva e ha tramandato uno scorretto rapporto col lavoro e la fatica
Col suo disprezzo pseudo-guerriero per le arti vili e meccaniche cioe' in definitiva per la laboriosita' umana
PRIMO STEP
.
Re: i geni e la nobilta'

Inviato:
giovedì 13 marzo 2025, 16:37
da Matt
Scusate, mi era sfuggita questa discussione, però vorrei comunque fare un'incursione nel discorso.
Dunque
pierluigic, sorvolando il fatto che secondo me hai messo un po' di "nobili" o più genericamente "aristocratici" tra i "plebei" (tipo Alighieri, Buonarroti, Darwin, Galilei, Petrarca ecc...), ovvero persone che, seppure non titolate appartenevano a uno strato della società non totalmente subalterno, che avevano accesso a risorse intellettuali e economiche diverse dal contadino medio. Tuttavia credo che il punto non sia l'esistenza dei "geni" legati alla "nobiltà", cosa scientificamente inesistente, ma lo studiare quanto, nelle varie epoche storiche, l'appartenenza ad una classe privilegiata (aristocrazia, nobiltà, mercanti, borghesi) poteva influire sulla formazione delle persone (ma su questo credo siamo d'accordo).
Poi, che ancora oggi in alcuni ambienti aristocratici ci si atteggia ad apice della società, io non ho nulla in contrario (e lo dico magari anche contro il mio interesse personale visto che il blu del mio sangue e slavato di molto rosso). Cioè, io credo che ci possa essere un valore positivo, riprendendo le idee di Claudio Rutilio Namaziano di aristocrazia come parte migliore del genere umano, grazie al quale trovare nuove soluzioni su: come preservare tutti insieme la memoria storica, proseguire la strada della virtù personale o cristiana (o ancora tra qualche anno post cristiana), trovare nuove forme di riconoscimento e identificazione, ritrovare uno spazio sociale dove presentarsi come simboli da imitare (anche in chiave anti capitalista), riportare la civiltà al bello (inteso come arti), riproporre le idee di filantropia (anche in chiave di anti evergetismo praticato da attuali miliardari) ecc...Questi sono per me valori aristocratici positivi che trascendono il tempo e i confini di ascendenza, religione, genere, politica. Potrei considerare un "pari" anche chi non ha nessun avo del gruppo "ex aristocratico" ma che crede nei valori del gruppo "aristocratico".
Chiudo lasciando i nomi di alcuni aristocratici che hanno cambiato il mondo, quasi tutti di un'aristocrazia di idee "diverse" (mi scuso se ho fatto una lista troppo italo centrica, ma chiaramente non posso conoscere tutti):
Federico II di Svevia
Federico II di Prussia
Cristoforo Colombo
Francisco Pizzarro
Hernan Cortes
Cesare Borgia
Lorenzo de Medici (poi che non mi piaccia al 100% il personaggio rimandiamo ad altra discussione
![angelo [angel]](./images/smilies/angel_not.gif)
)
Carlo V d'Asburgo
Pietro Giannone (famiglia non titolata ma comunque aristocratica)
Ferdinando Galiani
Gaetano Filangieri
Napoleone Bonaparte
Vladimir Il'ič Ul'janov (Lenin)
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Vincenzo Ottorino Gentiloni
Claus Philipp Maria Schenk Graf von Stauffenberg
Luchino Visconti di Mondrone
Pier Paolo Pasolini
Enrico Berlinguer
Giorgio Almirante
Oscar Luigi Scalfaro
Re: i geni e la nobilta'

Inviato:
giovedì 13 marzo 2025, 19:49
da contegufo
Berlinguer era nobile, senza titolo mentre Cossiga non lo era per niente se non cugino.
Scalfaro invece lo era e riporto: EU 1922: Barone, mpr. – Conc. Del 1814, confermata nel 1899. Orazio †, di Giovanni, di Raffaele. Figli: Giovanni, Salvatore, Gennaro, Emilio, Saverio, Ercole. Fratelli: Gustavo, Filippo, Raffaele.
ES 1960: Giovanni, di Orazio, di Giovanni, Barone: Salvatore, di Orazio, di Giovanni, Nobile dei Baroni; Gennaro, di Orazio, di Giovanni, Nobile dei Baroni; Emilio, di Orazio, di Giovanni, Nobile dei Baroni; Saverio, di Orazio, di Giovanni, Nobile dei Baroni; Ercole, di Orazio, di Giovanni, Nobile dei Baroni.
ES 1960: Alberto, di Guglielmo, di Giovanni, Barone; Guglielmo, di Alberto, di Guglielmo, Nobile dei Baroni; Oscar, di Guglielmo, di Alberto, Nobile dei Baroni; Concetta, di Guglielmo, di Alberto, Nobile dei Baroni; Giulio, di Alberto, di Guglielmo, Nobile dei Baroni.
Bisogna anche aggiungere che la monumentale opera del SMOM anno 1960 ovvero "Elenco storico della nobiltà italiana" che concludeva il Libro d'oro dell'epoca regnicola (Savoia) interrotto con l'avento della Repubblica Italiana, costudito all'Archivio Centrale dello Stato Roma Eur, ebbe felice compimento grazie ai buoni uffici del Barone Oscar Ligi Scalfaro .
Re: i geni e la nobilta'

Inviato:
martedì 8 aprile 2025, 20:30
da Alessio Bruno Bedini
Cerco di tenere insieme i vari piani del discorso che si stanno intrecciando, il tema della nobiltà, quello della genialità e infine quello della genealogia, che è il nostro pane quotidiano.
Pierluigi ha posto una domanda legittima e interessante: “quanti geni furono nobili di nascita?” La risposta, come spesso accade in campo storico, è sfumata. È vero che molti geni nacquero in condizioni umili o quantomeno non aristocratiche: Leonardo, figlio illegittimo di un notaio; Galileo, figlio di un musicista; Darwin, benché proveniente da una famiglia benestante e culturalmente elevata, non apparteneva alla nobiltà tradizionale. Ma ve ne furono anche altri, meno menzionati nei manuali scolastici, che provenivano da famiglie aristocratiche o quantomeno blasonate: penso a Blaise Pascal, il cui padre era magistrato e nobile di toga, o a Pico della Mirandola, principe e filosofo. Anche il duca di Saint-Simon, pur noto più per le sue memorie che per la scienza, offrì al mondo una forma di genialità aristocratica.
Ma, e qui mi ricollego anche a quanto detto da Contegufo, la realtà non è mai netta, e anzi spesso si annida tra le pieghe. Le genealogie, per chi come noi le studia con serietà, sono strumenti preziosi, ma non sono vangeli: servono fonti, servono prove, serve spirito critico. Ed è vero: i Libri d’Oro, i registri araldici, gli stemmari, sono stati spesso oggetto di revisioni più o meno opportune (o più o meno interessate). Ma proprio per questo diventa importante studiare, confrontare, ricostruire e non semplicemente accettare ciò che si legge.
Quanto alla trasmissione dei "tratti", sia essi genetici che culturali, è chiaro che l’ambiente gioca un ruolo fondamentale. Come dicevo nel mio precedente intervento, crescere in una famiglia aristocratica significa essere esposti sin da piccoli a certe dinamiche, valori, simboli. Così come crescere in una famiglia di artisti o scienziati stimola l’attitudine alla ricerca, alla riflessione, alla bellezza. Non è determinismo, ma statistica umana.
Infine, chiudo con un pensiero: la vera nobiltà, quella più difficile da costruire, è quella d’animo. Che si abbia un albero genealogico che risale a Carlo Magno o che ci si fermi a un trisavolo contadino, ciò che conta è la verità che ciascuno sa costruire intorno a sé, con studio, onestà e rispetto per il passato.