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Medici di Ottaiano

Inviato:
giovedì 13 aprile 2006, 15:10
da Alessio Bruno Bedini
Sapete, come già detto in altri topic, che sto facendo delle ricerche sulla linea Correale - Medici di Siderno ..
I Correale immaginiamo per ora da dove derivano, anche se mancano purtroppo gli agganci genealogici, ma i Medici?
Nel "Bollario dei Vescovi di Gerace" la nobile famiglia dei Medici di Bianco compare alle cronache dal XVI secolo
- Nel 1586 l'abate Giacomo Medici di Bianco è protopapa a Bianco
- Nel 1681 il chierico Matteo Medici di Bianco e i patroni Giuseppe e Giovanni Battista Medici di Giuseppe
- Nel 1683 la morte di d. Giuseppe Medici di Bianco
- Nel 1683 la nomna dell'abate ujd Vittorio Medici di Bianco e i patroni Biagio Medici senior e Giuseppe figlio di Giovanni Battista Medici e il magnifico ujd Domenico figlio del fu Biagio Medici
- Nel 1694 al rev. Saverio Medici di Bianco e i patroni dott. Giacomo Medici e Giuseppe e Giovanni Battista Medici
Sempre abbiamo immaginato questa famiglia Medici proveniente dalla linea di Ottaiano, tanto piu che lo stemma alzato fu sempre simile a quello dei Medici fiorentini.
Cosa sappiamo di questa famiglia? Il von Lobstein nel primo volume di settecento calabrese ne parla?
Re: Medici di Ottaiano

Inviato:
giovedì 13 aprile 2006, 16:23
da fra' Eusanio da Ocre
Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...Sempre abbiamo immaginato questa famiglia Medici proveniente dalla linea di Ottaiano, tanto piu che lo stemma alzato fu sempre simile a quello dei Medici fiorentini...(omissis)...
Di sicuro, caro Alessio, per i Medici di Ottajano si può parlare di legame diretto con i dinasti toscani, a seguito del quale essi poterono porre sull'arma
con le palle un
capo d'azzurro, al gonfalone d'oro in onore dei quattro pontefici a cognome Medici.
Uno dei quali, Pio IV, fu l'antesignano del concetto di
sponsorizzazione applicato all'araldica: egli era sì un Medici, ma

lombardo... e nessun legame aveva con gli omonimi toscani, i quali ben si prestarono a concedergli l'uso dell'arma onde farne continuare la presenza sul soglio di Pietro.
Dal che, capisci bene che (a questo punto) occorre stare
piuttosto
guardinghi prima di trarre conclusioni in merito agli stemmi medicei che si vedono in giro per l'Italia ...
Bene

vale

Inviato:
giovedì 13 aprile 2006, 17:09
da Davide Shamà
di famiglie lombarde con il cognome Medici ne esistono parecchie e varie furono nobili (a questo riguardo v. il Crollalanza). Una era quella di Marignano.
Sui Medici di Ottaiano non ci sono problemi, i dati che li riguardano sono certificati
Sulla questione dei blasoni ha perfettamente ragione Fra' Eusanio. Gli stessi Medici di Marignano ebbero il riconoscimento della parentela fiorentina e dello stemma dal Granduca di Toscana, ma è noto che questa ipotesi di parentela è del tutto priva di riscontri storici. Fu messa in dubbio dal Calvi nel XIX secolo con buoni argomenti e attualmente non ci crede nessuno.

Inviato:
giovedì 13 aprile 2006, 17:21
da misthia
Il Lobestein (V.I, p.207) dice su questi Medici:
<<MEDICI, Le origini dei Medici della Locride si fanno risalire a Bernardetto de'Medici, cugino di Cosimo il Grande, che , stabilitosi a Napoli, dette origine a un ramo più tardi decorato col titolo di Principe di Ottajano.
Un dicendente del menzionato Bernardetto venne poi a stabilirsi in Bianco verso la metà del secolo XVI.
Nel gennaio del 1681 Giuseppe e Giov. Batista Medici da Bianco risultano giuspatroni del Beneficio di Santa maria del Monte Carmelo nella chiesa MAtrice di Bianco e tra i compatroni del Beneficio di S. Michele Arcangelo, sempre nella Matrice di Bianco, di giuspatronato della famigla Stefanillo, figurano il Mag.co Biagio Medici figlio del fu Giov. Battista nonchè il Mag.co UJD D. Domenico Medici del fu Biagio (Bollario dell'Abate Alessandro Fedele, Amministratore Apostolico), mentre nel maggio del 1766 il Dr. F.sco Antonio Medici è patrono della Cappella di S. Maria della Stella ovvero dei SS. Magi sempre nella Matrice di Bianco.
Un UJD D. Domenico Medici (lo stesso?) fu Vice Conte della Grotteria nel 1681.
Dal diario autografo del Vescovo Rossi:
folio 300 verso (1a num): 1751, 28 aprile:" in Blanco in domo D. Antonii Medici pro hospitio praescriptam, cum comitatu me contuli...".
In tempi più vicini a noi illustrò la famiglia il Senatore del Regno Francesco Medici (1830-1903).
Arma: d'oro a cinque palle di rosse ordinate in cinta due, due e una, sormontate dalla rotella d'azzurro caricata di tre gigli del campo (B.ne Ferrari: Armerista Cal, cit.).>>
Spero che tutto ciò ti sia d'aiuto,
Misthia

Inviato:
giovedì 13 aprile 2006, 18:31
da Davide Shamà
quanto riporta il von Lobstein è inesatto e poco credibile. Sia per motivi storici che per motivi prettamente logici.
1. Bernardetto arrivò nel 1567 nel Regno di Napoli quando comprò il feudo di Ottaiano, per cui è improbabile che "discendenti" ci fossero già o che fossero già adulti da avere cariche pubbliche o altro. Giunse a Napoli a causa di sua moglie, vedova di un Cantelmo, che aveva alcune ragioni laggiù
2. faccio anche notare che costui sposò nel 1559 una figlia del Duca Alessandro de' Medici. E che questo ramo dei de' Medici faceva parte della prima nobiltà napoletana e fiorentina (basta leggere legesta del padre di Bernardetto e la qualità delle alleanze che tale ramo contrasse)
3. che suo fratello (di Bernardetto intendo) consanguineo era il Papa Leone XI. Che tra i suoi parenti favorì l'unico nipote Alessandro
4. che in virtù di questa illustre parentela il figlio di questo, Bernardetto junior, ottenne dal Re di Spagna l'elevazione della sua baronia di Ottaiano a principato nel 1606.
5. non ci sono tracce di parentele con altri rami finiti nel meridione già nelle fonti del tempo. Faccio anche notare che se fossero stati veramente parenti di questi de' Medici, i Medici della Locride avrebbero goduto gli onori della prima nobiltà del Regno.
Motivo per cui, diffido del von Lobstein.

Inviato:
giovedì 13 aprile 2006, 20:27
da Alessio Bruno Bedini
Apprezzo le motivazioni addotte da Davide.
Restano a mio avviso, però, alcuni interrogativi sul ramo di Ottaiano, anche guardando la genealogia publicata su
http://www.sardimpex.com/medici/medici4.htm :
1. Bernadetto sr. [A] e Giulia de' Medici si sposano nel 1559. Bernadetto muore post il 1576. Possibile che in oltre 17 anni di matrimonio abbiano avuto solo 1 figlio?
2. Alessando [B] di Bernadetto ha 3 figli. Bernadetto jr. gli succede ma muore senza prole. Ottaviano succede al fratello. La mia impressione è che risultano alle cronache solo figli importanti. Non potrebbero essercene altri?
3. Ottaviano [C] di Alessandro ha anche 3 figli. Tutti e 3 importanti nella successione.
4. Ottaviano [E] di Giuseppe addirittura solo 1 figlio.
La mia impressione è che manchino alcuni figli


Inviato:
giovedì 13 aprile 2006, 20:46
da Davide Shamà
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Apprezzo le motivazioni addotte da Davide.
Restano a mio avviso, però, alcuni interrogativi sul ramo di Ottaiano, anche guardando la genealogia publicata su
http://www.sardimpex.com/medici/medici4.htm :
1. Bernadetto sr. [A] e Giulia de' Medici si sposano nel 1559. Bernadetto muore post il 1576. Possibile che in oltre 17 anni di matrimonio abbiano avuto solo 1 figlio?
2. Alessando [B] di Bernadetto ha 3 figli. Bernadetto jr. gli succede ma muore senza prole. Ottaviano succede al fratello. La mia impressione è che risultano alle cronache solo figli importanti. Non potrebbero essercene altri?
3. Ottaviano [C] di Alessandro ha anche 3 figli. Tutti e 3 importanti nella successione.
4. Ottaviano [E] di Giuseppe addirittura solo 1 figlio.
La mia impressione è che manchino alcuni figli

mah, non mi pare un argomento fondamentale questo. Non è detto che ne abbiano avuto, o che ne siano sopravvissuti. In caso contrario ci sarebbe rimasta una qualche traccia, Papa Leone XI avrebbe dato dei benefici. Avrebbe favorito solo un nipote ? Difficile. Ad occhio la famiglia dei Medici di provincia non è neanche lontanamente paragonabile, per censo, matrimoni e importanza, ai "parenti" di Ottaiano (con buona pace dei fans della Locride dimenticata

). Dimentichi anche che i nostri principi di Ottaiano frequentavano la corte medicea e furono sempre considerati, per via di parentele illustri, "cugini". Perchè gli altri no ? Vedi, non capisco perchè, come al solito, in quella parte d'Italia, si perdano tracce di casati illustri...... Non dico solo nel XV secolo, ma qua siamo arrivati fino al XVII......

Diffidare in questi casi è la cosa migliore.
Per le generazioni successive avrei qualche riserva sul tuo ragionamento, lo stesso Lobstein indica la famiglia attestata da molto prima del XVII secolo.

Inviato:
giovedì 13 aprile 2006, 20:55
da Alessio Bruno Bedini
Davide Shamà ha scritto:mah, non mi pare un argomento fondamentale questo. Non è detto che ne abbiano avuto, o che ne siano sopravvissuti. In caso contrario ci sarebbe rimasta una qualche traccia, Papa Leone XI avrebbe dato dei benefici. Avrebbe favorito solo un nipote ? Difficile. Ad occhio la famiglia dei Medici di provincia non è neanche lontanamente paragonabile, per censo, matrimoni e importanza, ai "parenti" di Ottaiano (con buona pace dei fans della Locride dimenticata

). Dimentichi anche che i nostri principi di Ottaiano frequentavano la corte medicea e furono sempre considerati, per via di parentele illustri, "cugini". Perchè gli altri no ? Vedi, non capisco perchè, come al solito, in quella parte d'Italia, si perdano tracce di casati illustri...... Non dico solo nel XV secolo, ma qua siamo arrivati fino al XVII......

Diffidare in questi casi è la cosa migliore.
Per le generazioni successive avrei qualche riserva sul tuo ragionamento, lo stesso Lobstein indica la famiglia attestata da molto prima del XVII secolo.
Si, hai perfettamente ragione nei tuoi ragionamenti. Infatti le mie considerazioni erano limitate alla linea di Ottaiano.
Per un eventuale aggancio con i Medici della Locride sono pienamente conscio delle difficoltà legate soprattutto all'aspetto temporale troppo ravvicinato : i Medici di Bianco erano già presenti in loco, come scritto prima, nel 1586.
Dunque se discendono dal ramo fiorentino la congiunzione risale come minimo al XV secolo / inizio del XVI.

Inviato:
venerdì 14 aprile 2006, 10:30
da misthia
Gentile Shamà,
alcune considerazioni su quell'aspetto "censuale" che per lei continua ad essere cruciale nell'individazione delle parentele. Si stupisce che potessero esistere linee cadette che vivessero con molto meno fasto di quelle primogenite. Non crede che questo sia perfettamente coerente con l'istituto su cui era fondata la continuità patrimoniale delle famiglie, ossia il maggiorasco, cioè per l'appunto l'ESCLUSIONE DEI CADETTI DALLA SUCCESSIONE NEI MAGGIORI CESPITI.
Vale a dire: il cadetto che non fosse diventato un ecclesiastico o un militare, avrebbe ricevuto, come quelli le loro doti (in genere provenienti da monti appositamente creati AL DI FUORI del maggiorasco dei capicasa), la propria parte di eredità, comprensibilmente una minima parte del coacervo ereditario totale, con cui, come aveva scelto di fare, accasarsi con qualche decoro. E cosa di meglio si prospettava per lui che non la vita nella nobiltà di provincia, lontana dalla pompa che nelle metropoli era destinata ai capi delle grandi famiglie, ma pur sempre dignitosa e non priva di agi.
Che poi la storia di quel suo ramo sia passata sotto silenzio dagli storici della famiglia, diventa, in questo contesto, comprensibile.
Mi sembra un aspetto del costume nobiliare da tenersi in considerazione.
Mi faccia sapere che ne pensa,
M.

Inviato:
venerdì 14 aprile 2006, 10:39
da Alessio Bruno Bedini
Cari amici, al di là delle «questioni censuali» o dei rapporti di parentela, io direi che dovremmo partire da un dato di fatto:
Fino al 1586 (non sappiamo da quando) è protopapa di Bianco l'abate Giacomo Medici.
Mi sembra poco credibile (anche se non impossibile), a causa della temporalità, che tale Giacomo discenda da Bernardetto..

Inviato:
venerdì 14 aprile 2006, 14:29
da Davide Shamà
misthia ha scritto:Gentile Shamà,
alcune considerazioni su quell'aspetto "censuale" che per lei continua ad essere cruciale nell'individazione delle parentele. Si stupisce che potessero esistere linee cadette che vivessero con molto meno fasto di quelle primogenite. Non crede che questo sia perfettamente coerente con l'istituto su cui era fondata la continuità patrimoniale delle famiglie, ossia il maggiorasco, cioè per l'appunto l'ESCLUSIONE DEI CADETTI DALLA SUCCESSIONE NEI MAGGIORI CESPITI.
Vale a dire: il cadetto che non fosse diventato un ecclesiastico o un militare, avrebbe ricevuto, come quelli le loro doti (in genere provenienti da monti appositamente creati AL DI FUORI del maggiorasco dei capicasa), la propria parte di eredità, comprensibilmente una minima parte del coacervo ereditario totale, con cui, come aveva scelto di fare, accasarsi con qualche decoro. E cosa di meglio si prospettava per lui che non la vita nella nobiltà di provincia, lontana dalla pompa che nelle metropoli era destinata ai capi delle grandi famiglie, ma pur sempre dignitosa e non priva di agi.
Che poi la storia di quel suo ramo sia passata sotto silenzio dagli storici della famiglia, diventa, in questo contesto, comprensibile.
Mi sembra un aspetto del costume nobiliare da tenersi in considerazione.
Mi faccia sapere che ne pensa,
M.
Caro Misthia,
quanto scrive è interessante e anche fondato. Ma faccio notare, come anche ha sottolineato Alessio, che siamo di fronte ad un caso evidente di impossibili connessioni per motivazioni storiche e cronologiche.
Faccio anche notare che la famiglia de' Medici, essenzialmente borghese e mercantile, fin quasi al XVII secolo, prima della discesa nel meridione, non applicava alcuna "regola" di successione esclusivamente in via primogenita come tutte le dinastie fiorentine a quel tempo. Anzi, paradossalmente, la nobilitazione ufficiale avvenne proprio con il Diploma spagnolo del 1567 !!
Motivo per cui, se dobbiamo ragionare per assurdo, dovrebbero essere rimaste informazioni sui figli cadetti sconosciuti di Bernardetto e i suoi fratelli ignoti. Ma anche in questo niente di niente già nelle fonti coeve (ad esempio le prime genealogie medicee sono relative al XVII secolo, come quella piuttosto dettagliata di Imhoff poi pubblicata nel 1710), varie furono scritte su interessamento dei Granduchi di Toscana con indicazione di tutti i rami "borghesi" o patrizi. Mi pare strano che abbiano dimenticato dei possibili parenti.

Inviato:
venerdì 14 aprile 2006, 14:57
da Alessio Bruno Bedini
Abbiamo numerosi problemi per accertare in loco questa genealogia..
- gli atti parrocchiali di Bianco cominciano dal 1736
- gli atti notarili di Bianco cominciano dal 1739
Per trovare presunte conessioni bisogna cercare:
AdS Locri
- atti notarili di Gerace (1537)
- atti notarili di Siderno (1613)
- Atti notarili di Grotteria (1572)
AdS Napoli
- atti notarili di Ottaiano (1565-1566)
AdS Reggio Calabria
- atti notarili di Reggio di Calabria (1533)
- atti notarili di Bova (1610)