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Paternò di Pozzobollente

MessaggioInviato: domenica 9 aprile 2006, 21:00
da Carfi
all'esperto Shamà.

Ho rintracciato il suo sito. Ho notato che i Paternò di Vittoria, baroni di Pozzobollente, sono indicati come forse non appartenenti ai Paternò Castello.
Mi permetto farle rilevare che lo sono in pieno. In una delle più fornite biblioteche del mondo, ho scoperto e letto un poderoso libro (cm30 x 40 circa, costola ben 10 cm), veramente bello, scritto nel 1950 da un Paterno Castello (non ricordo chi) in cui il ramo di Vittoria era ampiamente citato con un lungo albero genealogico.
Quindi se scritto dal ramo principale della Famiglia,ha valore di documento.
Quanto sopra per spirito di sincera collaborazione nei suoi confronti, ed anche per una delle più belle Famiglie della Contea di Modica, e non solo.
cordialità
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano

Re: Paternò di Pozzobollente

MessaggioInviato: domenica 9 aprile 2006, 22:07
da Davide Shamà
carfi ha scritto:all'esperto Shamà.

Ho rintracciato il suo sito. Ho notato che i Paternò di Vittoria, baroni di Pozzobollente, sono indicati come forse non appartenenti ai Paternò Castello.
Mi permetto farle rilevare che lo sono in pieno. In una delle più fornite biblioteche del mondo, ho scoperto e letto un poderoso libro (cm30 x 40 circa, costola ben 10 cm), veramente bello, scritto nel 1950 da un Paterno Castello (non ricordo chi) in cui il ramo di Vittoria era ampiamente citato con un lungo albero genealogico.
Quindi se scritto dal ramo principale della Famiglia,ha valore di documento.
Quanto sopra per spirito di sincera collaborazione nei suoi confronti, ed anche per una delle più belle Famiglie della Contea di Modica, e non solo.
cordialità
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano



la mia genealogia è basata proprio su quanto scritto dal celebre Francesco Paternò Castello Duca di Carcaci. Nella cui opera non indica un collegamento certo del capostipite Tommaso, vivente nel 1440.

Cordialità

MessaggioInviato: domenica 9 aprile 2006, 22:59
da Guido5
Questi i riferimenti bibliografici del lavoro citato: Francesco Paternò Castello di Carcaci, “I Paternò di Sicilia”, Catania, Off. Tip. Zuccarello e Izzi, 1936; XXIV, 516 pagine, 9 c. di tav.; 35 cm. Edita in 300 esemplari numerati, l’opera è presente in varie biblioteche.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: lunedì 10 aprile 2006, 9:14
da Elassar
Ho controllato su altri testi (tra i quali il Palazzolo Drago e il Palizzolo Gravina): i Paternò di Pozzobollente vengono considerati un ramo dei Paternò, e non dei Paternò Castello.
Ocorre, comunque, considerare che i due casati (Paternò e Paternò Castello) sono tra lro collegati: nel XVI secolo un ramo dei Paternò aggiunse il cognome Castello quali eredi dei Castello baroni di Biscari, al fine di poter ottenere il titolo baronale (successivamente divenuto principesco).
Quindi, dire che esistono dei collegamenti tra le due famiglie non è errato, anche se, a mio modesto parere, è più corretto continuare a considerare i Paternò di Pozzobolente un ramo dei soli paternò.
Elassar

MessaggioInviato: lunedì 10 aprile 2006, 11:10
da Carfi
grazie per le pregevoli precisazioni.
Carfì di S.R.B.

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Per Aspera Ardua

MessaggioInviato: lunedì 10 aprile 2006, 13:07
da Davide Shamà
Elassar ha scritto:Ho controllato su altri testi (tra i quali il Palazzolo Drago e il Palizzolo Gravina): i Paternò di Pozzobollente vengono considerati un ramo dei Paternò, e non dei Paternò Castello.
Ocorre, comunque, considerare che i due casati (Paternò e Paternò Castello) sono tra lro collegati: nel XVI secolo un ramo dei Paternò aggiunse il cognome Castello quali eredi dei Castello baroni di Biscari, al fine di poter ottenere il titolo baronale (successivamente divenuto principesco).
Quindi, dire che esistono dei collegamenti tra le due famiglie non è errato, anche se, a mio modesto parere, è più corretto continuare a considerare i Paternò di Pozzobolente un ramo dei soli paternò.
Elassar


.... e dunque, in mancanza di aggancio sicuro, quanto ho scritto dove sappiamo è giusto ("questa famiglia è d'incerta collocazione nell'ambito dei Paternò")

MessaggioInviato: lunedì 10 aprile 2006, 15:26
da psaumide
mi perdoni, ma se un Paternò, in un suo libro, riporta questo ramo, lei come fa a scrivere di non esserne certo?
Quale motivo avrebbe il Paternò per farlo?
Tenga presente che l'autore del libro non disconosce questo ramo, e vuol farlo lei, e con quali prove?
Mi sembra più corretta la posizione di Elassar.
E l'Albo d'Oro, sin dalle sue prime edizioni, mai smentite da tutti gli altri rami dei Paternò?
Mi dispiace, ma non posso seguire la sua logica, proprio perché non c'é una logica.
Psaumide

MessaggioInviato: lunedì 10 aprile 2006, 15:35
da Davide Shamà
psaumide ha scritto:mi perdoni, ma se un Paternò, in un suo libro, riporta questo ramo, lei come fa a scrivere di non esserne certo?
Quale motivo avrebbe il Paternò per farlo?
Tenga presente che l'autore del libro non disconosce questo ramo, e vuol farlo lei, e con quali prove?
Mi sembra più corretta la posizione di Elassar.
E l'Albo d'Oro, sin dalle sue prime edizioni, mai smentite da tutti gli altri rami dei Paternò?
Mi dispiace, ma non posso seguire la sua logica, proprio perché non c'é una logica.
Psaumide


come posso attaccare al ceppo comune il capostipite Tommaso (1440), se non esiste prova di un collegamento ? E neppure l'autore della genealogia lo indica ? Me lo invento ? Si sa solo, da quanto scrive, che Tommaso stava a Catania e ricopriva una carica nell'anno 1440. Non si sa altro sulle parentele, almeno da quanto riporta il Duca di Carcaci.

Le faccio anche notare che quanto scrive in proposito del Libro d'oro non è esatto. La posizione degli articoli dei baroni di Pozzobollente è separata dal resto dei Paternò. Se avrà la compiacenza di vedere, io al momento posso controllare l'edizione del 1977 e alcune precedenti, l'articolo Paternò di Pozzobollente è separato e senza rimando ad edizioni specifiche.

Se legge attentamentela frase che ho scritto è indicato solamente "d'incerta collocazione".