da Riccardo S » giovedì 14 ottobre 2021, 16:36
Buonasera Paolo,
La vicenda dei Gagliardi in Tagliacozzo credo sia da approfondire. Da qualche anno sto facendo ricerche sul mio albero, cercando notizie sulle varie famiglie che in esso compaiono. In questo caso specifico, la madre della mia trisavola Caterina Verdelocco, (nata nel 1802 in Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo) si chiamava Arcangela Gagliardi. Al momento non ho ancora fatto ulteriori ricerche, ma a breve cercherò altri documenti di archivio per rintracciare i genitori di Arcangela. Da quello che so i Gagliardi nella zona di Tagliacozzo, vengono da Santo Stefano e San Donato e come si vede in qualche pubblicazione sugli edifici storici della Marsica, possedettero un palazzo in Santo Stefano e sono identificati come Baroni.
A seguito della battaglia dei Piani Palentini del 1268, la famiglia Gagliardi viene nominata come feudataria di Tagliacozzo, come conseguenza del supporto dato da questa famiglia agli Angioini, le riporto di seguito una citazione di conferma. Naturalmente si tratta di un collegamento da documentare, ma in ogni caso trovo che la coincidenza di una famiglia della zona definita baronale, con possedimenti, sia degna di attenzione.
Saluti
Riccardo Sanchini
7- D. A. L. Antinori Raccolta di Memorie Istoriche delle tre Province degli Abruzzi, vol. II, Napoli, mdcclxxxxii, p. 160-161, 188. Il 4 Gennaio 1279 il re Carlo I ordinò che tutti i Conti, Baroni e Feudatari del regno registrassero le terre possedute, presso il Regio Giustiziere dell’Abruzzo a Sulmona; per Tagliacozzo sono riportate queste iscrizioni nel Registro: “Berardo delle Celle possessore della quarta parte, valutata per l’ottava parte di un Feudo. Tolomeo di Montagna, e suo Fratello, per la quarta parte (altri possedimenti Fontecchio, Petra di Verrecchi, Cappadocio e Castello di Borempatrio). Rainaldo Gagliardi (altri possedimenti Ortona ne’ Marsi, Carreto, Collepagano e Marsicelli)” in quest’ultimo caso non è specificata la quota di possesso ma si può ragionevolmente supporre che anch’essa fosse di un quarto