Pagina 1 di 1

Vendita titoli nobiliari

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 19:41
da dinoanel
Scusate la mia completa ignoranza in questo campo.
Che ricerca devo effettuare per documentarmi sulla "vendita" di un titolo nobiliare avvenuta attorno al 1915/1920.
La materia era regolamentata o la "vendita" era libera? E questa "vendita" in che cosa corrispondeva?

Dino Anelli
Piacenza

MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2006, 19:51
da Alessio Bruno Bedini
L'argomento della vendita dei titoli appoggiati ai feudi è stato già dibattuto -- > http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?t=914

Riassumendo in poche parole la vendita di un titolo appoggiato ad un feudo, che in teoria non era possibile, avveniva regolarmente. Ovviamente però quest'operazione aveva necessariamente bisogno dell'assenso del re.

Con l'eversione della feudalità però credo che le cose cambiarono. I titoli non erano piu collegati ai feudi quindi persero importanza. Non so se fosse ancora possibile la vendita di titoli scollegati da feudi.

MessaggioInviato: lunedì 20 marzo 2006, 0:15
da Davide Shamà
tutti discorsi interessanti e validi, ma qua stiamo trattando di un titolo "venduto" nel 1915/1920! Cosa assai improbabile !

MessaggioInviato: lunedì 20 marzo 2006, 17:56
da Elassar
La normativa dell'ordinamento nobiliare italiano vietava la vendota dei titoli nobiliari. Sicuramente un tempo era pratica comune quella di acquistare il terreno del feudo con annesso titolo nobiliare o un castello con connesso titolo, ma tali comportamenti divennero illeciti in quanto contrari a disposizione di legge. I relativi atti di vendita, quindi, furono considerati nulli in violazione di norma imperativa di legge.
Ciò posto, occorre considerare più nel dettaglio la faccenda.
Il problema è che la data riferita nella questione della presente discussione è precedente, anche se di poco, alla normativa sull'ordinamento nobiliare. Prima della fine degli anni '20, infatti, mancava una legge nazionale in materia, e tutto era affidato alle regole regionali e locali. Consegeuntemente, per poter sapere se un titolo poteva o meno essere compravenduto occorrerebbe verificare la normativa locale allora vigente (anche se, generalmente, le regole in materia di vendita dei titoli sono sempre state abbastanza di stretta applicazione).
Elassar

MessaggioInviato: martedì 21 marzo 2006, 14:30
da dinoanel
Cari amici,
scusate la mia breve "vacanza" dal sito dopo avere "lanciato il sasso" della vendita di titoli nobiliari.
La questione è molto semplice.
Da tempo sto svolgendo una ricerca storico-genealogica su alcune famiglie del meridione. Tra queste compare la famiglia DE SIDO di cui ho già scritto in altri topic.
Risulterebbe che tale famiglia dimorante in Napoli ma di origine spagnola avesse il titolo nobiliare di Marchese con relativo stemma.
All'inizio del 1900 - siamo attorno al 1919 - parrebbe che un discendente di tale famiglia abbia "venduto" il titolo nobiliare per emigrare negli Stati Uniti d'America.
Ora io non so se trattasi di "leggenda metropolitana" o di cosa realmente avvenuta.
So che i discendenti diretti e collaterali - di cui non posso dubitare - mi hanno confermato che trattasi di notizia vera.
Quanto sopra è da collegare anche con la mia richiesta sullo stesso topic di informazioni e notizie sulla possibilità di recuperare i nomi delle persone "nobili" sepolte nel Cimitero di Poggioreale a Napoli nella cosiddetta Cappella o Quadrato dei Nobili, richiesta che purtroppo, sino ad ora, non ha avuto risposta.
(Non abito a Napoli nè posso a breve organizzare una mia visita in loco, ecco perchè sto chiedendo l'aiuto ai frequentatori del sito che abbiano la possibilità di verificare quanto richiesto).
Saluto e ringrazio

Dino Anelli -- Piacenza

MessaggioInviato: lunedì 27 marzo 2006, 15:17
da ilvicerè
Scusate,non so se sto per dire una stupidaggine,ma i Mantegna non acquistarono il titolo di Principe di Gangi???

vendita titoli

MessaggioInviato: martedì 28 marzo 2006, 14:35
da Carfi
Si poteva vendere il feudo, la terra, e non il titolo che ritornava alla Corona. Lo stesso valeva nel caso in cui il titolato moriva senza prole, ed il titolo ritornava alla Corona, a chi lo aveva concesso. Era poi il parente più "prossimo", o il più "sveglio" che richiedeva alla corona il passaggio del titolo (barone, conte, ecc.).
Esiste il caso di una grande e nobile famiglia siciliana, tutt'ora fiorente (un ramo a Palermo, ed uno in provincia di Ragusa) , in cui nel 1880 circa (cito a memoria), il marchese morì lasciando erede dei suoi beni (terre, palazzi, soldi,ecc.) un suo nipote. Ma non poté lasciargli il titolo. A distanza di anni, un altro parente, nel 1930 circa, richiese l'asasegnazione del titolo di marchese che gli fu concesso, e poi passato ai figli. Il marchese titolato é attualmente vivo e vegeto e gentilissimo, e vive a Palermo, mentre l'altro vive in provincia di Ragusa, e si fa chiamare "marchese", senza esserlo. Non solo, ma la Consulta Araldica nel 1930 circa ha diffidato il suo antenato dal farsi appellare marchese e di fare uso di questo titolo.
Ho spiegato in questo modo , con un esempio pratico, il passaggio dei titoli.

cav. prof. Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano