da Frede » lunedì 16 marzo 2026, 20:46
Non so se arrivo in tempo, avendo visto solo ora questo post vecchio di 23 anni, ma provo a rispondere in modo sintetico.
Mia suocera Gianna Rouby deceduta nel luglio scorso mi ha a suo tempo fornito alcuni riferimenti dell'avo da cui derivava la sua famiglia, e durante il Covid ho potuto setacciare tutto ciò che era possibile utilizzando gli archivi on-line ma anche soprattutto intrattenendo contatti via mail e scambiando informazioni e documenti d'archivio con un illustre discendente del ramo genovese dei Rouby, Pier Francesco Gaviglio, del quale avevo trovato su internet un interessante articolo dedicato alla fabbrica di panno che, emulando i suoi stessi avi francessi di Carcasson (di Saissac per l'esattezza), il Rouby del Cals come si chiamava Guglielmo aveva impiantato a Fidenza, nell'ex convento degli Agostiniani all'epoca confiscato dal Ducato dopo essere stato per anni legato a colui che sembra l'abbia chiamato a suo tempo dalla Francia, il primo ministro borbonico Guglielmo Du Tillot.
Sembra infatti che Gugliemo nato nel 1736 da Filippo, sia arrivato a Parma su invito del Du Tillot nel 1756, e qui abbia ricoperto vari incarichi di fiducia nell'amministrazione del ducato; sposatosi con Maria Viginia Beretta nel 1762, nella chiesa di Sa Sepolcro, dalla quale avrà quattro figli (Giovanni Antonio 1762, Giovanna 1763, Sante 1766 e Gaetana 1769) diventerà ben presto segretario particolare del primo ministro, forse già allora ipotizzando di riuscire ad impantare una manifattura per produrre panno "alla francese" che allora veniva largamente richiesto e importato dal suo paese d'origine. Sembra abbia appena fatto in tempo ad ottenerne il permesso e la protezione da parte del Ducato, che gli fornì gratuitamente come sede l'ex convento, che col successivo cambio di regime cui seguì l'arresto e l'esilio del Du TIllot nel 1771 sembra che, dopo alcuni anni vissuti a Fidenza, al tempo della conquista napoleonica Guglielmo si trasferirà a Piacenza, risiedendo nelle vicinanze della Cattedrale di S.Maria Assunta e S.Giustina, continuando a far parte della nobiltà locale e ricoprendo alcuni incarichi amministrativi. Guglielmo sposatosi quindi in seconde nozze con Iabella Boldi, morirà a Piacenza nel 1807 per essere sepolto nell'Oratorio di San Giobbe. Saranno i suoi discendenti, figli del secondogenito Sante (Benedetto 1790 e Pier Luigi 1793) il quale tornato a Parma, darà vita a generazioni di funzionari amministrativi da cui discende anche nonno Giuseppe Rouby, (figlio di Carlo, del Pier Luigi che si dice suonasse il pianoforte a quattro mani con la duchessa Maria Luigia) il padre di mia suocera Gianna.