Pagina 1 di 1

Ci si può fidare degli Indici parrocchiali?

MessaggioInviato: sabato 25 febbraio 2006, 11:26
da mct
Carissimi colleghi,
vi racconto un fatto che ritengo un po’ insolito;

All’archivio storico diocesano di Roma, stavo consultando l’indice dei Battesimi di S.Lorenzo Damaso avvenuti tra il 1767 e il 1787 alla ricerca di un tale Pietro Serventi (antenato di alcuni amici – vedi anche precedente topic) vivente (secondo mia errata supposizione) in Via dei Leutari;
Di Pietro non ho trovato traccia nei circa 400 cognomi consultati sotto la lettera S, bensì ho trovato un tale Serventi Filippo sotto l’anno 1778; mi sono fatto consegnare il volume dei Battesimi dell’anno 1778, e alla pagina 12 (come riportato sull'indice), Filippo (non era il nome del Battezzato bensì del Padre – cosa piuttosto frequente), non portava più il cognome Serventi bensì Severati!!!!! :shock:
Ho ipotizzato che ci fosse un’errore sul numero della pagina (cosa alquanto improbabile), e ho ricercato tutti i battezzati del 1778, ma nessuna traccia di Seventi!
(vi assicuro che la calligrafia era chiarissima – indice SERVENTI - Libro SEVERATI)
A questo punto ho qualche domanda da porvi:

1) Vi è mai capitato di trovare una discordanza tra indice e libro?
2) Da cosa può dipendere?
3) Gli indici dopo quanto venivano scritti?
4) E’ possibile che sia un cambio di cognome o piuttosto un’errore del parroco? :1:

Grazie
Massimiliano

Re: Ci si può fidare degli Indici parrocchiali?

MessaggioInviato: sabato 25 febbraio 2006, 11:34
da Alessio Bruno Bedini
mct ha scritto:1) Vi è mai capitato di trovare una discordanza tra indice e libro?

Si a volte capita. In linea di massima confido sempre nell'ordine e nella precisione di chi ha compilato il registro, ma non sempre possiamo fare affidamento su tali compilatori :roll:

2) Da cosa può dipendere?

Ritengo possa dipendere dal disordine, dall'ignoranza, dalla poca importanza che si attribuiva a volte a questi documenti..

3) Gli indici dopo quanto venivano scritti?

Dipende. Ho trovato indici scritti anche 300 - 400 anni dopo la compilazione del primo atto. Parroci che a inizio '900 hanno scritto gli indici di tutti gli atti in loro possesso, risalenti magari anche al '500..

4) E’ possibile che sia un cambio di cognome o piuttosto un’errore del parroco? :1:

Ho imparato che nelle ricerche tutto è possibile, però se vogliamo fare un calcolo delle probabilità è più facile pensare a un mero errore del parroco..


MessaggioInviato: sabato 25 febbraio 2006, 12:50
da eugubino
All'inizio ci si deve fidare.

Poi è meglio verificare nel dettaglio.

Certo, quando si fanno ricerche in "luoghi" molto popolosi la cosa non può che preoccupare.

Credo che sia capitato a tutti di consultare qualche volume anagrafico nel quale non c'era perfetta corrispondenza tra indice e contenuto.

MessaggioInviato: sabato 25 febbraio 2006, 21:08
da mct
Grazie ad Alessio e al sig.Egubino per i loro preziosi interventi;

gli indici inquestione sono coevi (scritti sicuramente dallo stesso parroco - forse a Roma esisteva l'usanza di scrivere anche gli indici);

allora "accendiamo" l'ipotesi dello sbaglio del Parroco?
:D :D

MessaggioInviato: sabato 25 febbraio 2006, 21:42
da Alessio Bruno Bedini
mct ha scritto:[..]allora "accendiamo" l'ipotesi dello sbaglio del Parroco?
:D :D


.. si .. penso sia l'ipotesi piu probabile .. gli errori nei documenti non sono poi cosi rari .. addirittura in alcuni casi ho trovato anche degli atti notarili sbagliati .. :roll: :roll: