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Genealogia Agnelli

MessaggioInviato: martedì 10 gennaio 2006, 15:14
da Johnny
Ho trovato sul seguente sito la genealogia completa della famiglia Agnelli, dal senatore Giovanni Agnelli (nonno del famoso avvocato Agnelli e primo fondatore della FIAT) fino ad oggi.

http://www.angelfire.com/in/heinbruins/Agnelli.html

Da quello che so io sulla famiglia Agnelli, la genealogia qui citata è corretta, completa e ben fatta. Però, non ho potuto non notare la persona numerata come 2.2.1.1, che in teoria sarebbe un figlio riconosciuto di Edoardo Agnelli (figlio dell'avvocato), di nome Giovanni Agnelli (come il nonno).

Io non ho mai sentito parlare di questo presunto nipote dell'avvocato, di nome Giovanni Agnelli, che in teoria sarebbe nato nel 1972 (avrebbe 33 anni).

Qualcuno di voi ne sa qualcosa? (secondo me è l'unico errore in un elenco ben fatto).

Grazie
Johnny

MessaggioInviato: mercoledì 11 gennaio 2006, 10:04
da eugubino
E prima del senatore? Niente genealogia?

MessaggioInviato: mercoledì 11 gennaio 2006, 10:55
da Johnny
Per quanto riguarda proprio gli Agnelli, in rete non ho trovato nulla di più completo, o comunque nulla che andasse maggiormente indietro nel tempo... ma forse qualche altro amico del sito è più informato di me.... :-)

Se però può essere di interesse, la madre delll'avvocato era una "Bourbon del Monte" (dei principi di San Faustino) e sua moglie era una "Caracciolo" (dei principi di Castagneto). Essendo entrambe le famiglie "blasonate", credo che la loro genealogia possa essere reperita con estrema agilità su http://www.sardimpex.com


Johnny

MessaggioInviato: mercoledì 11 gennaio 2006, 11:08
da Cottoneum
Negli anni passati ho condotto una ricerca sulla famiglia Agnelli fino al '600 circa e sui vari rami di questa famiglia. Vedrò di cercare qualche pagina di appunti se li trovo...

MessaggioInviato: mercoledì 11 gennaio 2006, 12:25
da eugubino
Senza impegno ... la mia era solo una modestissima curiosità! :wink:

Dei Bourbon del Monte ne ho sentito parlare. Dovrebbero aver avuto dei possedimenti anche a Monte Santa Maria Tiberina, vicino Città di Castello.
Tra Castello e Pietralunga (siamo sempre in Umbria) esiste il vocabolo San Faustino, ma non so se il titolo principesco si riferisce a questo luogo.

MessaggioInviato: giovedì 12 gennaio 2006, 2:46
da aristarco
Per chi fosse particolarmente interessato a questa materia, segnalo un saggio fondamentale di Gustavo Mola di Nomaglio, "Gli Agnelli. Storia e Genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866", pubblicato nella rivista del Centro Studi Piemontesi "Ca dë Studi Piemontèis". In estrema sintesi, il Mola identifica la prima attestazione certa degli Agnelli in atti notarili rogati in Priero. Sia negli atti notarili, sia nelle prime registrazioni parrocchiali, la forma cognominale è "Niellus, de Niellis, Niello, de' Nielli", donde - a seguito della pluralizzazione "a(i)-Nielli" (si parla di dialetto piemontese) - venne cristallizzandosi la forma Anielli, Agnelli. La famiglia migrò in seguito a Racconigi (donde proviene l'atto notarile che ha consentito di risalire a Priero quale località di origine della famiglia). In Racconigi, nel 1746, Carlo Antonio Agnelli, qm Lorenzo, "del luogo di Priè", acquista un alteno di poco più di un ettaro, ossia un terreno che consente, per la sua conformazione, la duplice coltura a grano e a vite. Il figlio di Carlo Antonio, Carlo Francesco, acquista un filatoio. Dal secondogenito di questi, Giovanni Lorenzo (sposato con tal Teresa Oberti) nascono quattordici o forse quindici figli, di cui il dodicesimo è Giuseppe Francesco, nonno del sen. Giovanni Agnelli, che nel 1899 fondò la FIAT.
Lo stemma dei Nielli (poi Agnelli) è descritto dal Crollalanza:
"d'azzurro a tre anelli d'oro intrecciati, ognuno con un diamante incastonato, posti nel cuore dello scudo, sormontati da tre rami di palma d'argento, posti in palo. Cimiero: un guerriero armato di tutto punto, nascente e tenente nella destra un ramo di palma di verde. Motto: FIDEI MERITA

MessaggioInviato: giovedì 12 gennaio 2006, 9:27
da eugubino
Grazie per la sintesi e per la segnalazione.

La mancanza di un agnello (arma parlante) nello stemma è così ben motivata!

MessaggioInviato: giovedì 12 gennaio 2006, 20:27
da Johnny
Grazie mille anche da parte mia !

MessaggioInviato: giovedì 12 gennaio 2006, 20:28
da mct
tempo fà trovai questo link:

http://www.rotarymantovacastelli.it/albero_agn.html

cosa ne pensate?
Ricordo di aver letto parecchie cose circa la famiglia Agnelli di Mantova...
- sig.aristarco, il saggio di Gustavo Mola fa riferimento ad un'aggancio genealogico con gli Agnelli di Mantova??


:shock: :shock:

MessaggioInviato: giovedì 12 gennaio 2006, 22:57
da aristarco
Per quanto riguarda il legame con gli Agnelli di Mantova, non ho letto nulla di simile nel saggio citato.

MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2006, 0:46
da Davide Shamà
aristarco ha scritto:Per quanto riguarda il legame con gli Agnelli di Mantova, non ho letto nulla di simile nel saggio citato.


concordo pienamente. Sono dell'opinione che sia solo una leggenda (tra l'altro il cognome è abbastanza diffuso in alta Italia). Due note dal Crollalanza, se possono servire:

Famiglia originaria di Pisa, portata a Mantova da un Agnellus judex et patronus Mantuae qui floruit an. circa 1180. Si estinse nel 1802. Ebbe due vescovi: Vincenzo d'Alba e quindi di Mantova nel 1618, e Scipione di Casale Monferrato nel 1624. Ebbe il titolo marchionale dalla duchessa Maria Gonzaga nel 1638. Arma: d'azzurro all'agnello rampante d'azzurro.

MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2006, 10:01
da eugubino
Davide Shamà ha scritto:
aristarco ha scritto: Famiglia originaria di Pisa...



Di Pisa ho sentito parlare di un "degli Agnelli" abbastanza famoso, amico di Federico di Montefeltro, appartenente alla sua corte.
Questo tipo fu anche vicario (o luogotenente, non rammento bene) a Gubbio, ovviamente nella seconda metà del XV secolo.

MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2006, 16:58
da Davide Shamà
eugubino ha scritto:
Davide Shamà ha scritto: Famiglia originaria di Pisa...



Di Pisa ho sentito parlare di un "degli Agnelli" abbastanza famoso, amico di Federico di Montefeltro, appartenente alla sua corte.
Questo tipo fu anche vicario (o luogotenente, non rammento bene) a Gubbio, ovviamente nella seconda metà del XV secolo.


sicuramente è della famiglia patrizia pisana. Che la medesima sia stata la culla della dinastia mantovana è riportato dal Crollalanza, ma non ho idea su quali basi. Tenete presente che la citazione del 1180 è piuttosto "lontana". Cmq sia dubito che i nostri siano stati antenati degli Agnelli piemontesi. Dalle note del Crollalanza sembra proprio che gli Agnelli mantovani siano giunti a Casale durante la dominazione gonzaghesca (cioè dopo il 1533), in un periodo in cui erano già importanti nella madrepatria. E si dovrebbe anche spiegare la "decadenza" a famiglia borghese...

MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2006, 18:12
da mct
Davide Shamà ha scritto:
aristarco ha scritto:Per quanto riguarda il legame con gli Agnelli di Mantova, non ho letto nulla di simile nel saggio citato.


concordo pienamente. Sono dell'opinione che sia solo una leggenda (tra l'altro il cognome è abbastanza diffuso in alta Italia). Due note dal Crollalanza, se possono servire:

Famiglia originaria di Pisa, portata a Mantova da un Agnellus judex et patronus Mantuae qui floruit an. circa 1180. Si estinse nel 1802. Ebbe due vescovi: Vincenzo d'Alba e quindi di Mantova nel 1618, e Scipione di Casale Monferrato nel 1624. Ebbe il titolo marchionale dalla duchessa Maria Gonzaga nel 1638. Arma: d'azzurro all'agnello rampante d'azzurro.


Ho sempre ritenuto improbabile il collegamento genealogico...
Grazie

MessaggioInviato: domenica 15 gennaio 2006, 19:53
da Davide Shamà
tra l'altro mi preme sottolineare che gli Agnelli di Mantova portavano (secondo il Manno, Il Patriziato Subalpino 1905, volume 2°, pagina 11) il cognome Agnelli Maffei, furono conti di Castelletto Molina dal 1600 (!) al 1664 - feudo venduto Giacomo Tea in quell'anno - e che si estinsero nei Dalla Valle nel 1802. Mi sembrano altre prove contro la presunta parentela con la celebre famiglia di industriali. Per cui penso che in quel link segnalato abbiano proprio sbagliato (chissà, a forza di matrimoni nobili, forse si crede comunemente che lo siano anche loro; tra l'altro il Senatore Giovanni senior rifiutò il titolo che voleva concedergli Re Vittorio Emanuele III, è tutto dire...)