Carissimo Guido
major,
tu sai quanta stima io abbia per te in particolare e per tutti i moderatori di questo Forum

(tra i quali
l’ottimo Davide Shamà), la cui preparazione, nelle rispettive aree di competenza, ritengo assolutamente fuori dal comune, ma questa vicenda della definizione di “cugino” mi stupisce non poco, poiché cozza contro mie antiche e radicate convinzioni. Per cui, fermo restando che se verrà fuori che mi sono sbagliato non avrò difficoltà nello scusarmi per un mio eventuale errore, vorrei approfondire l’argomento.
Premetto che, a quanto mi risulta, secondo la legge italiana non esistono i cugini, ma solo parentele in linea retta e collaterale di diverso grado (artt. 74-78 CC). In tal senso dobbiamo dire che la definizione corretta della parentela esistente tra Gaetano Filangieri e Antonio Capece Minutolo non è quella di cugini di alcun grado, ma, indubbiamente, quella di “collaterali di 5° grado”.
Guido5 ha scritto:Caro omonimo,
un primo cugino di tuo padre (o tua madre) non è tuo zio (anche se, quando la differenza di età è grande, può essere logico chiamarlo così) bensì tuo secondo cugino e i suoi figli sono tuoi cugini di terzo grado...
So bene che un primo cugino di mio padre non è uno zio e infatti, nel messaggio precedente, avevo scritto “
una specie di <<zio>>” (mettendo “zio” tra virgolette) proprio per indicare che quella non era la definizione esatta, ma solo un’indicazione che teneva conto della differenza generazionale.
Per la mia esperienza, nel lessico corrente, il termine “cugino” può essere usato sia in senso generico per indicare qualunque persona che abbia un antenato in comune (ma non era questo il nostro fine

), sia in senso tecnico-specialistico per indicare i collaterali
di grado pari. Avremo così (come si può vedere dallo schema seguente):
“cugini di I grado” per indicare i collaterali di 4° grado,
“cugini di II grado” per indicare i collaterali di 6° grado,
“cugini di III grado” per indicare i collaterali di 8° grado.
Cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Parentela#Schema
A questo punto però, visto l’intervento tuo e di Davide Shamà, qualche dubbio mi sorge

; per cui, se queste nozioni non sono corrette, vi prego di fornirmi dei riferimenti precisi affinché possa cambiare la mia opinione.
Un saluto
Guido1/10
