eurich ha scritto:io mi chiedo come si fa a dimostrare una filiazione del 800-900 d.c.?
bisogna rifarsi alle cronache di palazzo, alle bolle pondifice...? come si fa?
dovremmo mettere in dubbio praticamente tutte le antichissime dinastie?
escluse le grandi casate regnanti, in effetti i dati delle famiglie più antiche sono pochissimi: monumenti, iscrizioni, documenti ecclesiastici di donazione, documenti legali ecc. E poi cosa intendi per dinastie antichissime ? Le casate non regnanti che risalgono a malapena a prima del'anno 1000 sono certificate da qualche minima prova oggettiva che non sia una cronaca e la ricostruzione di padre in figlio è attendibile per coincidenze o per altri reperti che riguardano i personaggi. Ad esempio ricordo i Caracciolo, le cui prime generazioni sono state individuate fino al 976 grazie a documenti di donazione e simili, o lapidi, nei quali si diceva che i componenti di questa casata erano "patrizi". Oppure con i Brancaccio, dei quali rimane un testamento, del X secolo, attraverso il quale sono enumerate le prime generazioni della casata, e la cui descrizione coincide con alcuni personaggi storici ben individuati che la tradizione attirbuiva a questa dinastia (ma è un caso fortuito).
Per le dinastie ducali o marchionali i documenti sono ancora più numerosi, dato che i reggenti di queste entità statali producevano atti che sono rimasti nel tempo (in forma manoscritta, monumento ecc. ecc.).
Ma con questa storia, a parte la cronaca antica ebraica, esistono prove ?
Io rimango molto perplesso (evito commenti più forti, ma credo intuirete):
1. mi pare assurdo che Pipino abbia trasferito gli ebrei del regno franco (ma poi quante migliaia erano ?

è storicamente noto che gli ebrei francesi giunsero nel Midi molti secoli dopo e come fuggiaschi dalla Spagna, a seguito della reconquista) da una parte all'altra del suo regno. Ricorda molto Stalin con la repubblica degli Ebrei nell'estrema Siberia. Solo che nel suo caso la deportazione occupò veramente migliaia di persone !
2. La richiesta di Carlo Magno addirittura inviata fino a Bagdad, mi pare una mezza fesseria, se devo essere sincero. Ma perchè poi doveva farlo ? Aveva bisogno di un grande sapiente, un grande medico ad esempio ? E aveva bisogno di finire fino a Bagdad ? Ma non faceva prima a scrivere al califfo di Cordova ? In quello stato c'erano grandi scuole rabbiniche né più e né meno celebri di quelle orientali. Anzi, nel periodo aureo, proprio nel periodo carolingio e nel successivo X secolo, monopolizzavano la cultura araba del tempo.
3. Ma poi esiste un documento arabo coevo che conferma questa richiesta? O è, più semplicemente, una leggenda, storicizzata dagli ebrei del Midi per chissà quale motivo ?
4. Le difficoltà di contatti con Bisanzio, che Carlo Magno ebbe con l'imperatrice Irene, mi sembrano indicative di quanto fosse improbabile un viaggio fino in Medio Oriente.
5. Ma come si spiega il nome Theodoric, prettamente germanico. Si era veramente convertito questo rabbino ?

cioè, voglio dire, se proprio Carlo Magno voleva dare la Septimania a qualcuno penso che la concessione sarebbe caduta su qualche feudatario fidato o magari su un germano del luogo (di origine visigota addirittura !) discendente da qualche casata locale (come fece con i domini a ridosso dei Pirenei).
6. Ma come potevano inviare un discendente della Casa di David (a cui apparteneva, Cristo !) quando si erano perse le tracce di eventuali discendenti già in epoca Asmonea ? Questo particolare della cronaca mi pare tendenzioso. La definizione di "Principe" data a Nasi Makhir poi è una esagerazione.
Il curatore del volume ha preso una pubblicazione di una cronaca medioevale, curata da una università magari senza commenti o conclusioni, per poi ricamarci sopra le sue invenzioni (o illazioni, vedete voi). Non voglio essere offensivo, ma questa storia ricorda molto quelle ricerche pseudo archeologiche che fanno vedere in tv: prendono un oggetto, un documento ecc e da una intuizione ci costruiscono castelli (in questo caso in stile carolingio !

), come sfingi plurimillenarie, popoli che giravano il mondo in barca e amenità simili.
Personalmente non credo ad una virgola e ritengo assolutamente infondata l'ascendenza ebraica della dinastia di Teodorico di Autun. Il manoscritto originale ha valore solo di reperto, ma per costruirci la storia penso sia utile un altro genere di indagini.