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Il soprannome....

Inviato:
martedì 25 ottobre 2005, 23:04
da mct
In altri atti consultati (sempre di tipo Pubblico), ho trovato accanto al nome e cognome delle persone ricercate un "soprannome"...
Mi spiego meglio negli atti, che vanno dal 1500 al 1700, la famiglia, portava una sorta di doppio cognome...
esempio:
Giacomo ROSSI alias (oppure Detto) QUATTRINO
Questo fenomeno è durato per circa 200 anni di padre in figlio... verso i primi del 1700 gli atti non menzionano + Quattrino.
Mi domando:
1) era un fenomeno frequente?
2) come nasceva un soprannome?
3) nel caso specifico perchè il soprannome QUATTRINO?
Grazie

Inviato:
mercoledì 26 ottobre 2005, 7:16
da Franz Joseph von Trotta
Il fenomeno è normalissimo soprattutto, per ovvi motivi pratici, in centri medio piccoli con famiglie locali antiche e molto ramificate.
Le formazioni del soprannome seguivano le stesse regole etimologiche dei cognomi - in fondo sono nuovi cognomi - quindi da patronimici, da matronimici, da microtoponimi, professioni etc. ma anche da salaci riferimenti a caratteristiche fisiche o caratteriali tipiche della satira bonaria delle piccole comunità.
Spesso il soprannome si imponeva per poche generazioni oppure si stabilizzava e veniva usato per secoli dai discendenti, altre volte sostituiva il cognome originario, o, ancora si formava un vero e proprio doppio cognome.
Talvolta, ma è casistica più rara, se ne usavano indifferentemente due.
I soprannomi si formavano sia nelle stirpi nobili che non, tuttavia nella mia esperienza ho notato che più una famiglia è importante e più raro è il caso che il soprannome sostituisca in modo definitivo il cognome originario, anche se talvolta per rami minori e decaduti, ciò avviene, anche con una sorta di "diminuzione" del cognome originario es: da Gonzaga a "Gonzaghini" o "Gonzaghetti" (uso un cognome noto per rendere meglio l'idea).
FJVT

Inviato:
mercoledì 26 ottobre 2005, 8:04
da eugubino
Condivido quanto appena scritto.
A Gubbio il fenomeno è diffusissimo fin dal XIV secolo.
Quattrino sta forse a significare che era piccolo di statura?
E' solo un'ipotesi.
Quando Braccio da Montone, celebre capitano di ventura noché signore di Perugia e di buona parte dell'Umbria, andò a Firenze per incontrare papa Martino V, i sagaci fiorentini così dicevano:
Braccio valente vince ogni gente
papa Martino non vale un quattrino

Inviato:
mercoledì 26 ottobre 2005, 14:27
da mct
Gentile sig. Von Trotta,
grazie mille per la chiara spiegazione;
Gentile sig. eugubino,
circa l'ipotesi della statura, la trovo molto interessante, anche se la ritengo un po troppo "colta"...
io ritengo che possa derivare dall'avarizia, o dalla ricchezza di alcuni personaggi...
voi cosa ne pensate?
altre interpretazioni?
Grazie
Massimiliano

Inviato:
mercoledì 26 ottobre 2005, 14:34
da Cottoneum
Alcuni miei antenati erano chiamati "i pubblicani" visto che avevano l'appalto sui dazi. Un altro era detto "el sciur cartaro": era il più ricco della città ed era editore...
Altri miei antenati, i Bignami, avevano sei soprannomi diversi: alcuni erano cognomi, altri veri e propri soprannomi. Appena trovo l'elenco posterò qualche esempio.

Inviato:
mercoledì 26 ottobre 2005, 16:32
da Franz Joseph von Trotta
Gentile signor Carabba,
mah, che dire? di solito le ragioni di questi soprannomi sono intimamente connessi agli elementi e significati caratteristici come le lingue locali, microtoponimi, etc.
Nel caso in oggetto, certo, i significati più deduttivi si ricollegano ad un eventuale agiatezza del personaggio, (quello con il) quattrino, e via discorrendo, ma credo che ci si deve concentrare sulle usanze del luogo in cui il soprannome si è formato.
FJVT

Inviato:
mercoledì 26 ottobre 2005, 18:45
da RobertoC
Interessante questo topic.
Tutte condivisibili e acute le osservazioni in particolare del forumista Trotta.
Mi permetto solo di aggiungere che talvolta i soprannomi distinguevano non solo il complesso familiare dal resto della comunità, ma anche i vari nuclei di uno stesso ceppo. Questa distinzione interina era funzionale ad una più esteriore e sociale, man mano che un certo ramo si affermava o arricchiva mentre l'altro indietreggiava.
Cordialità.
Roberto Celentano

Inviato:
mercoledì 18 gennaio 2006, 16:12
da Amalfitano
Gentili signori,
avendo attivato l'account da poco intervengo con un pò di ritardo a questa interessante discussione.
L'esistenza di soprannomi è un'usanza estremamente diffusa nei piccoli centri. A mio parere, sono da ricondurre a peculiarità fisiche/caratteriali o alla professione dell'individuo oltre che alla specificità del linguaggio locale.
Nei registri ecclesiastici del mio paese ne ho ritrovati moltissimi e alcuni fanno sorridere, considerandone il significato ed il serioso contesto in cui sono inseriti.
Giusto per citarne alcuni:
"scartiello" (in napoletano vuol dire "gobba")
" 'mbroglione" (di facile comprensione)
" 'mpasto" (probabilmente riferito ad un panettiere)
Benchè i libri ufficiali non riportino più citazioni del genere, la tradizione dei soprannomi non è assolutamente morta nei costumi della gente.
La riprova è dimostrata dai necrologi cartacei di molte persone, a cui, dopo nome e cognome, viene inserita la scritta "per tutti" seguita poi dal soprannome. Posso giurarvi che in alcuni casi, in un paese di poche migliaia di anime dove tutti si conoscono, alcuni nomi&cognomi sprovvisti del soprannome passerebbero davvero inosservati... :-)
A presto.
Daniele Milano

Inviato:
mercoledì 18 gennaio 2006, 16:44
da fra' Eusanio da Ocre
Giuste osservazioni, caro Daniele...
...che ben sottolineano la qualità del tuo primo
intervento
pubblico fra noi!
Benvenuto a nome di tutto il
forum!
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 18 gennaio 2006, 17:23
da Amalfitano
ti ringrazio tanto per il benvenuto! Non ho molto tempo a disposizione e sto scoprendo un pò alla volta tutti i topic delle sezioni, trovandone di molto interessanti.
Dalla Costiera più bella del mondo (sono molto campanilista

) , mando un forte abbraccio a tutti "i colleghi".
Daniele

Inviato:
mercoledì 18 gennaio 2006, 17:35
da eugubino
Benvenuto!


Inviato:
mercoledì 18 gennaio 2006, 17:46
da fra' Eusanio da Ocre
Amalfitano ha scritto:ti ringrazio tanto per il benvenuto! Non ho molto tempo a disposizione e sto scoprendo un pò alla volta tutti i topic delle sezioni, trovandone di molto interessanti.
Ora, siamo sicuri, grazie anche ai tuoi contributi il livello d'interesse non potrà non crescere.Dalla Costiera più bella del mondo (sono molto campanilista

) , mando un forte abbraccio a tutti "i colleghi".
Daniele
Volevi

dire...
dall'unica e vera Costiera!
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 18 gennaio 2006, 18:05
da mct
un benvenuto anche da parte mia!
M.

Inviato:
giovedì 19 gennaio 2006, 11:27
da Grimaldi
Un caloroso benvenuto
al nostro collega (e mio corregionale) sign. Milano.

soprannomi che passione.....

Inviato:
giovedì 19 gennaio 2006, 14:47
da Fabio7131
Gentilissimi lettori
l'uso dei soprannomi in alcune zone d'Italia è ancora molto diffuso sopratutto nelle zone di campagna dove le tradizioni per fortuna stentano a morire
personalmente da parte di padre vengo riconosciuto dagli anziani del paese come "al fiò dal cont cimin" soprannome che contraddistingue la famiglia CURONE da almeno 200 anni
da parte della nonna materna "Scarabelli della Mirandola" si tratta di un restringimento del cognome in "'Blena" ossia Scarabellina
per quanto riguarda gli avi materni, il soprannome è dovuto all'attività di "Contrabbandieri" esercitata moltissimi anni fà e da qui "Tabachei"
Mentre il soprannome da parte della nonna materna " de Matteis" non è spiegato ed è Raghi
quanti di voi, possono essere riconosciuti nei luoghi aviti, mediante l'uso del soprannome?
non pensate che sia ancora una bellissima testimonianza di attaccamento ad una zona?
grazie e scusate l'intervento
Fabio Gaspare Curone