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Notizie su una persona emigrata in Brasile

MessaggioInviato: lunedì 24 ottobre 2005, 11:42
da RobertoC
Questa volta sono io a non avere le idee chiare, e vi chiedo aiuti, suggerimenti e proposte.
Una mia lontana parente materna potrebbe essere morta a Porto Alegre, intorno al 1941.
Dall'Italia nessuna notizia utile (Stato Civile, Ufficio passaporti, Anagrafe).
Come potrei interpellare le istituzioni brasiliane per saperne di più?
Grazie a quanti vorranno darmi un parere.
Roberto Celentano

MessaggioInviato: lunedì 24 ottobre 2005, 12:55
da Grimaldi
Caro Roberto
prova a vedere questo sito
http://213.212.128.168/radici/ie/defaultie.htm

MessaggioInviato: lunedì 24 ottobre 2005, 14:08
da RobertoC
Sito interessantissimo, caro Giovanni, ma quanto al Brasile la banca-dati va dal 1855 al 1899.
La persona che cerco ha lasciato l'Italia tra il 1919 ed il 1923 ed è morta in Brasile, probabilmente a Porto Alegre, verso il 1941.
Grazie davvero.
Roberto

MessaggioInviato: lunedì 24 ottobre 2005, 18:43
da pierluigic
provi questo sito

sono ( erano ) molto disponibili

http://www.imigrantesitalianos.com.br/



pierluigi

MessaggioInviato: mercoledì 26 ottobre 2005, 18:54
da RobertoC
Caro Pierluigi,
ho visto il sito ma non capito bene a chi dovrei rivolgermi.

Vi aggiorno io sugli sviluppi.
Ho trovato che a Porto Alegre esiste proprio il Consolato italiano, cui ho rivolto una mail a tema.
Devo dire che sono stati molto cortesi, e mi hanno risposto subito che a loro non risulta la persona che cerco.
Pare che il Consolato abbia -ed è un'informazione che giustifica queste mie righe- un registro sulle presenze italiane nello Stato di Rio Grande do Sul.
Avevo un'informazione errata, dunque.

Ho quindi contattato l'Ambasciata di Brasilia, che secondo quanto mi scrivono, "può dare l'orientamento corretto".
Purtroppo, nessuna risposta giunge...

Qualcuno ha altre idee?

Saluti
Roberto

MessaggioInviato: mercoledì 26 ottobre 2005, 19:23
da pierluigic
leaberaldo@imigrantesitalianos.com.br


mi sembra fosse questa la signora che contattai pero' molto tempo fa'

e' la creatrice del sito


comunque hai visto sul sito ci sono moltissime associazioni
d'immigrati italiani in brasile
mi sembra sia il sito migliore per l'emigrazione italiana ivi


e' il mio massimo , mi spiace di non poter far altro
ciao
pierluigi

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2005, 15:34
da RobertoC
Ho bisogno di un vostro consiglio spassionato.

Il mio obiettivo è trovare la data di morte (avvenuta verso il 1941) ed il luogo di morte, e, ove possibile, altre notizie, su una mia collaterale vissuta in Brasile.

Stimolato dall'amico Pierluigi, ho contattato, per la mia ricerca brasileira, prima il Consolato (che mi ha risposto negativamente, comunque escludendo la presenza della parente a Porto Alegre) e poi l'Ambasciata, che tace.

Non pago, ho contattato un'associazione credo privata (le difficoltà della lingua sono quello che sono...) che si chiama "Centro da Emigração Italiana".

Oggi, il C.E.I. (l'acronimo è...tendenzioso) mi risponde, in italiano (invoco il Te Deum) chiedendomi ulteriori dettagli ed aggiungendo quanto segue:

"In ogni caso perchè possiamo fare una ricerca, anche se semplice,
necessitiamo della sua iscrizione al CEI e poi vedremo sul da farsi.

"Per avere servizi dal CEI Centro da Emigração Italiana, sarà necessario
comprovare il pagamento dell'annualità come Associato.

"Associarsi é molto facile basta effettuare il deposito di Euro 85,00 via
Wester Union a nome di omissis".

Voi che ne dite?
Mi spiego: al di là della consistenza della richiesta (pagherei ben oltre 85,00 Euro per ottenere l'informazione che voglio), vi sembra una pretesa legittima?
In altre parole: ritenete che abbia un senso pagare; che possa aspettarmi davvero il compimento di una qualche attività?

La più fatale delle domande: voi che fareste?

Notizie sul C.E.I. all'idirizzo: http://www.italia.org.br/pesq3.html

Dal sito par di capire che questa organizzazione si adoperi prevalentemente per procacciare ai brasiliani certificati relativi ai loro avi italiani (funzionali all'ottenimento della cittadinanza); e nondimeno che il servizio (a pagamento, in caso di esito positivo, e secondo le difficoltà) sia erogato ai soci (tali perché hanno versato la famosa quota associativa).

Cordialità.
Roberto

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2005, 16:16
da eugubino
In questo caso, senza garanzie sulla riuscita finale della ricerca, solo la curiosità e la speranza di successo possono indurre al pagamento.

La semplice logica, invece, mi induce a rifutare.

Fabrizio

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2005, 21:24
da pierluigic
io aspetterei prima di spendere dei soldi cercando bene su Internet qualche altra risorsa

o perlomeno se devi spender soldi , prima chiedi informazioni in loco della serieta' della societa' a cui li dai



anch'io ho scritto all'ambasciata italiana in Usa per Dante , senza ottenere neppure un cenno di risposta

a dir la verita' nemmeno lo sceriffo di Pueblo mi ha risposto


ma in queste cose ci vuole moltissima pazienza e tenacia
e occorre spesso provare altre strade

se no non c'e' gusto non ti pare


ciao pierluigi


l'autrice di quel sito non ti ha aiutato ?