Chi li ha visti? Stolberg e Marescotti

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Chi li ha visti? Stolberg e Marescotti

Messaggioda RobertoC » venerdì 29 luglio 2005, 10:15

ANTEFATTO.
Mi è stato fatto omaggio di una discreta edizione del XIX sec. delle "Tragedie" di Alfieri, così volendo appagare il mio amore per i libri antichi, di cui sono un modesto collezionista.
L'edizione, di per sé, mi sembra che non riveli pregi particolari: una legatura decisamente distratta ne ha alterato sia il formato (con la rifilatura dei margini) che rimosso il frontespizio, sicché se ne ignora il luogo e la data di pubblicazione.
Trovo, comunque, in seconda di copertina, l'etichetta del legatore: Pietro Presutto -Legatore di libri- Strada dell'Egiziaca n. 3 Napoli. Di più, l'esemplare consta di 368 pp. nel formato in-8 gr. oltre una mediocre incisione dell'autore.
Tutto concorre a farmi ritenere la copia l'edizione economica stampata a Napoli, l'anno 1842, dalla Stamperia Filantropica.
Unico elemento d'apparente eccellenza è la legatura in mezza pelle, assai diffusa nel periodo, che mostra sul dorso un'artistica lavorazione floreale, segno che il volume sia stato fatto rilegare da un committente di buon gusto e di condizione elevata.
La sorpresa, però, si trova all'interno.

FATTO.
Sfogliando il libro, nel c.d. foglio di rispetto trovo il seguente ex libris manoscritto: Lopez Gennaro Ugo dei Principi Marescotti di Vignanella.
La cosa di per sé non m'impressiona particolarmente. Chi era costui? Un aristocratico, certo, che si firma anteponendo il cognome al nome (sic!) con una grafia così ordinata da rinviare ad una personalità priva d'accenti interessanti.
A memoria, rammento una contesa giudiziaria, verso la metà del Novecento, tra una famiglia Lopez titolata, che cercava di negare ad un altro ramo la cognomizzazione di un certo predicato.
Curioso, certo.

Nel foglio successivo è però la vera sorpresa.
Ecco una dedica, estesa con un corsivo che personalmente ho qualche difficoltà a ricondurre ad una mano femminile, che recita quanto segue:
Alla mia diletta amica d'infanzia Maria Luisa, principessa Marescotti di Vignanella, nata Colonna, questo libro di Vittorio, con affetto,
Maria Luisa Stolberg d'Albany pretendente al trono inglese dagli Stuart.

Ora, è noto che effettivamente una Louise de Stolberg, contessa d'Albany (1752-1824), impalmò effettivamente Charles Edouard Stuart, pretendente (sic!) , lui, al trono inglese, e che il loro matrimonio fallì perché la nobildonna si accompagnò a Vittorio Alfieri (1749-1803) dal 1777 ca. alla scomparsa dello scrittore.
Questa Stolberg era una donna raffinata, abitava in Italia, in Toscana, ed animava un salotto letterario d'eccellenza.

Tutto questo, volendo pensare all'autenticità della dedica, spiega bene il tono confidenziale con cui considera l'autore del volume (questo libro di Vittorio), il motivo per cui dona proprio un'opera dell'Alfieri, l'uso corretto della lingua italiana, la bislacca precisazione (pretendente al trono inglese dagli Stuart).

Alcune cose, tuttavia, non tornano.
Non collima la data (da me presunta) dell'edizione (1842) con la vita della bella d'Albany (che ebbe termine nel 1824).
Esiste un'edizione napoletana (?) di pp. 368+1 del primo quarto del secolo?
Non collima il nome proprio della contessa, che qui si firma Maria Luisa piuttosto che Luisa.
Mi appare oltremodo bislacca la precisazione circa il trono inglese, sia perché ella era divorziata dallo Stuart, sia perché quando scrive questa dedica sono passati almeno 40 anni dalla fine di tale matrimonio, sia, ancora, perché il pretendente al trono era solo lo Stuart e non certo lei.
Con qualche difficoltà, inoltre, mi rassegno all'idea che la contessa abbia fatto omaggio ad una sua amica d'infanzia un'edizione economica e di poco pregio delle opere dell'uomo della sua vita.
Piuttosto, che mi dite di questi Marescotti di Vignanella?
Leggo che si sarebbero estinti al termine del XIX sec.

Qualcuno ha notizie circostanziate della Maria Luisa Colonna moglie di un principe Marescotti?

E che rapporti esistettero tra i Lopez ed i Marescotti?

Il caso è aperto.
A voi, signori, la parola.
Cordialità.
Roberto Celentano
RobertoC
 

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 29 luglio 2005, 12:07

l nome "Maria Luisa", effettivamente, sembrebbe non tornare

La nostra era Luisa Massimiliana Emanuella Carolina Principessa di Stolberg-Gedern che nel 1772 aveva sposato quello che restava di quel giovane pretendente, Carlo Edoardo Stuart, che nel 1745 aveva rischiato davvero di tornare sul trono del nonno Giacomo II, con l'armata lealista formata dai clans giacobiti, che dopo un'inattesa avanzata dal nord della Scozia giù giù sino a 90 miglia dalle porte di Londra, si era poi dovuta ritirare sino a Culloden ove era stata definitivamente sconfitta.

Il matrimonio fu poco felice, l'amaro epilogo della sua vicenda umana aveva trasformato il "Giovane Pretendente", in un vecchio uomo irascibile, minato dalla gotta e che indulgeva abbondantemente all'alcool, pare si arrivasse anche alle botte e la liason con l'Alfieri risulta comprensibile. Nel 1780 Luisa abbandonò definitivamente il marito lasciando per sempre la loro residenza di Palazzo Guadagni di Firenze.

Non sarei così ingeneroso con le pretensioni degli Stuart al loro trono legittimo, in quell'epoca e in quel momento le loro ragioni non erano per nulla "bislacche" avendo ampio seguito in madrepatria che non lasciava dormire sonni tranquilli ai "nuovi arrivati" Hannover.

Può risultare contraddittorio che questo titolo venisse ancora usato dall'infelice Luisa d'Albany, che aveva maturato per lo Stuart un sentimento di odio profondo testimoniato dalle sue numerose lettere in cui gli riserva i peggiori insulti. È pur vero che nei salotti parigini frequentati con l'Alfieri, Luisa facesse pubblico uso del titolo di Contessa d'Albany conferitole a suo tempo da Carlo; per civetteria quindi si potrebbe supporre che all'occasione mantenesse anche quello di "Pretendente", una situazione del resto non così strana e del tutto dissimile dai casi contemporanei quando le mogli abbandonano mariti illustri ma non i loro altisonanti cognomi o i titoli connessi.

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Messaggioda Davide Shamà » venerdì 29 luglio 2005, 17:26

la dedica alla Colonna in Marescotti mi pare senza senso. I Marescotti non erano principi di Vignanello ma bensì solo conti, il cognome Marescotti lo abbandonarono dal 1704 per sostituirlo a quello Ruspoli. Non mi risulta che ci siano stati matrimoni tra i Colonna e i Ruspoli (o Marescotti che dir si voglia). All'epoca della Stolberg le mogli dei vari principi Ruspoli erano una Khevenhueller-Metsch, una Esterhazy di Galantha, una Massimo ! Esisteva la linea dei Marescotti baroni di Parrano, ma neanche lì ci sono tracce di matrimoni con Colonna. Ma le pare possibile e razionale l'esistenza di un principe Lopez Gennaro Ugo (!) ? :D
Davide Shamà
 

Messaggioda RobertoC » venerdì 29 luglio 2005, 18:00

Gentili amici,
le vostre precisazioni sono ammirevoli ed utilissime.
L'ex libris del Lopez non mi è sembrato molto credibile, infatti, tanto è vero che vi ho un po' ironizzato. Tuttavia, quel che è certo è che vi è stata una contesa giudiziaria tra i due rappresentanti di una Casa Lopez, asserita titolata. Fu un caso giudiziario di cui, se vorrete, potrò relazionarvi in futuro.
Circa i Marescotti, risulta anche a me che fossero Conti di Vignanello (dal 1537), ma essendosi estinti nei Ruspoli, come correttamente rileva Shamà, è possibile che una contessa loro esponente (ab)usasse (del, ma:) il titolo principesco, come la d'Albany usava impropriamente quello roboante di pretendente al trono inglese.
Circa quest'ultimo punto vorrei significare al forumista Trotta, delle cui notizie sono debitore, che le mie perplessità derivavano appunto dallo stato penoso in cui versava lo Stuart, preteso e asserito pretendente (mai in ogni caso per irridere le sciagure altrui, e lo dico a scanso diu equivoci), e specialmente del comportamento illegittimo della d'Albany.
Lungi da me, quindi, qualunque sottostima delle persone e degli eventi.
Dunque non v'è stata, nella prima metà del XIX sec., una Colonna maritata Marescotti che potesse avere rapporti stretti con la d'Albany?
Grazie a tutti.
Roberto Celentano
RobertoC
 

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 29 luglio 2005, 18:05

niente di niente, anzi le due illustri casate non si sono mai imparentate direttamente ! Potrebbe anche essere un falso storico creato per chissà quale motivo (magari per vendere più copie, mah...)
Davide Shamà
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 16 agosto 2005, 17:16

Davide Shamà ha scritto:Potrebbe anche essere un falso storico creato per chissà quale motivo (magari per vendere più copie, mah...)


...a pensar male :evil: si fa peccato, sostiene il proverbio, ma spesso :twisted: ci si indovina...

...e, in questo caso, si dà anche una corretta giustificazione alla discrepanza fra date (1824/1842)... :wink:

Bene :D valete
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 16 agosto 2005, 18:43

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Davide Shamà ha scritto:Potrebbe anche essere un falso storico creato per chissà quale motivo (magari per vendere più copie, mah...)


(1824/1842)... :wink:

Bene :D valete


i miei complimenti caro frate: siete malefico ! :D
Davide Shamà
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 16 agosto 2005, 19:04

:oops: ...ti prego!

Malefico, mai. :(

Realista, sempre... :twisted:

Bene :D vale
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