Gran giustiziere del regno

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Gran giustiziere del regno

Messaggioda Cottoneum » mercoledì 1 giugno 2005, 13:57

La famiglia di un mio lontano conoscente ebbe il titolo di Gran Giustiziere del Regno Napoletano per sette generazioni da fine '500 fino al 1806...

Come funzionava quella carica?
Esistevano cariche ereditarie?

Vi ringrazio per le risposte.
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Messaggioda RobertoC » mercoledì 1 giugno 2005, 18:20

Qualcosa suona male al mio orecchio, nel pensare a 7 sole generazioni in oltre 206 anni.
Altre note stonate mi sembra di ricavarle dalla notizia che la carica sia stata appannaggio di una sola famiglia, in età moderna, per lo stesso periodo.
Evidentemente non ho affatto orecchio per la musica :roll:
Il Gran Giustiziere costituiva il vertice dell'ordinamento giudiziario normanno-svevo. Nel XVII sec. era uno dei sette uffici direttamente dipendenti dal Re e dal Consiglio di Stato, ed era sovraordinato alla Vicaria Civile e Criminale.
Effettivamente i sette grandi uffici furono interessati, nel primo Seicento, da un processo di venalizzazione che, se da un lato, confliggeva col divieto di vendita delle magistrature, dall'altro aderiva alle necessità economiche (il fabbisogno) del sistema vicereale.
Mi sembra di rammentare che, nella prima metà del Seicento, la carica fu appannaggio degli Spinelli.
Cordialità.
Roberto
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Messaggioda Cottoneum » mercoledì 1 giugno 2005, 21:07

Sono proprio loro infatti.
Guardando la loro genealogia mi è venuto questo dubbio... "Saranno stati raccomandati o sarà stata una carica ereditaria?"

La ringrazio per i chiarimenti
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Messaggioda Messanensis » mercoledì 1 giugno 2005, 21:22

RobertoC ha scritto:Qualcosa suona male al mio orecchio, nel pensare a 7 sole generazioni in oltre 206 anni.


A me invece sembra una media perfetta, calcolando la nascita di una generazione ogni 30 anni...
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Messaggioda RobertoC » giovedì 2 giugno 2005, 11:58

Cari amici,
resto perplesso sul rapporto generazioni-tempo perché, com'è noto, nei secoli precedenti la durata media della vita era di gran lunga inferiore alla nostra. Credo di ricordare che usualmente si contino 4 generazioni per secolo, per cui 7 in 206 mi sembrano pochine.
Ho poi dimenticato di dire che le vendite di certi uffici potevano essere sì a vita, ma del primo concessionario, il quale eventualmente poteva domandare (pagando molto di più) di acquistare il diritto di un figlio o di un parente a subentrargli (nel Seicento tali domande erano definite di "ampliazione"). Escluderei senz'altro, quindi, un acquisto predeterminato all'infinito. Più verosimile che, generazione dopo generazione, l'ufficio si sia trasmesso appunto per "ampliazione".
Cordialità.
Roberto
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Messaggioda Davide Shamà » giovedì 2 giugno 2005, 13:47

per quanto mi è dato sapere tale carica fu tenuta anche da due Gaetani dell'Aquila d'Aragona nel XVIII secolo (Antonio + 1705 e il figlio Nicola + 1741, entrambi duchi di Laurenzana) - almeno così è riportato dal Caetani in Caetanorum Genealogia (Roma 1920). Non so però se questa fonte sia esatta o meno al momento, è l'unica che menziona questa notizia. Anche io sapevo che gli Spinelli di Fuscaldo tennero la carica per alcuni secoli ininterrottamente.
Ultima modifica di Davide Shamà il giovedì 2 giugno 2005, 14:04, modificato 2 volte in totale.
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » giovedì 2 giugno 2005, 13:52

dimenticavo: certe cariche del Regno erano ereditarie. I Colonna, ad esempio, furono Gran Connestabili ininterrottamente a partire dal XVI secolo fino al XIX secolo.
Davide Shamà
 

Messaggioda Messanensis » giovedì 2 giugno 2005, 14:07

RobertoC ha scritto:resto perplesso sul rapporto generazioni-tempo perché, com'è noto, nei secoli precedenti la durata media della vita era di gran lunga inferiore alla nostra. Credo di ricordare che usualmente si contino 4 generazioni per secolo, per cui 7 in 206 mi sembrano pochine.


Quattro generazioni per secolo significa in media una generazione ogni 25 anni, il che è plausibile. Ma ritengo altrettanto possibile una media di una generazione ogni 30 anni circa (30 x 7 = 210 anni).
Nella mia ascendenza c'è addirittura una media di una generazione ogni 35 anni (in 530 anni solo 15 generazioni), ma il mio probabilmente è un caso limite.
Cordiali saluti.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 3 giugno 2005, 14:34

Aggiungiamo anche, caro Giovanni, che il Crollalanza nella sua Enciclopedia, ad vocem Giustiziere (gran), ne parla con dovizia e specifica che sotto Federico II si trattava della seconda carica statuale dopo quella di Gran Conestabile.

Bene :D vale
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Messaggioda Cottoneum » venerdì 3 giugno 2005, 15:28

Ringrazio tutti quanti per le risposte e per la preparazione.

Grazie mille! :D
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