danti73 ha scritto:Gentili signori,
tempo fa ho espresso il parere di estendere questo nuovo forum anche agli altri partecipanti del forum, qualcuno mi diede anche ragione, in fondo per fare una cosa fatta bene servono sicuramente più persone presenti nelle più svariate regioni di Italia e limitando la cosa ai soli soci si limitano anche le possibilità. Secondo me è questo il vero spirito di collaborazione tra ricercatori.
Chiedo il vostro parere in merito...
Nelle sezioni accessibili a tutti di questo forum che non esprimono totalmente il pensiero dell'IAGI e AIOC (pur essendo questo il forum di tali organizzazioni) non è proibito parlare di ricerche personali e tutti possono fare le domande che ritengono necessarie per condurre una ricerca e quindi ricevere risposte, ma ripeto nelle sezioni aperte a tutti e non esclusivamente ai soci IAGI ed AIOC (che esprimono il pensiero di queste organizzazioni).
Tuttavia proprio perchè in questo forum può scrivere chiunque e quindi anche chi non abbia una formazione adeguata, senza esperienza di ricerca genealogica con metodologia scientifica, noi abbiamo voluto aprire delle sezioni riservate solo ai soci dell'IAGI o dell'AIOC, dove gli interventi sono controllati al vaglio scientifico e non è possibile dare informazioni sbagliate ed imprecise (non dimentichiamo che esiste anche la legge sulla privacy in Italia).
Inoltre nelle sezioni del forum aperte a tutti vedo anche risposte non corrette e superficiali, sicuramente date in buona fede, ma che alla fine non servono e potrebbero offrire un'immagine diversa dal rigore scientifico delle nostre organizzazioni e per questo è stato deciso di aprire sezioni riservate esclusivamente ai nostri associati, perchè l'IAGI e l'AIOC impongono di svolgere una vera ricerca prima di fornire una risposta, cercano di insegnare una metodologia che non è possibile far fruire a tutti per l'alto numero di interventi, ma solo a coloro che come noi seguono le linee che ci siamo imposti per costruire qualcosa di veramente serio nel nostro Paese (anche la Croce Rossa nelle sue varie società nel mondo ha sezioni aperte solo ai propri membri).
Pier Felice degli Uberti