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Matrimoni sull'Altar Maggiore

Inviato:
sabato 26 febbraio 2005, 21:30
da Fabio7131
Gentili lettori
un quesito... su diversi documenti dal 1600 a fine 700 che trattano di matrimoni di miei antenati è riportata la frase" sposati sull'Altar Maggiore".
Premetto che la mia famiglia ha sempre avuto diritto di cappellania in questa insigne collegiata (Chiesa di San Pietro e Paolo in Castelnuovo Scrivia) e aveva un altare laterale in uso poichè aggregata alla confraternità di San Francesco de lì nobili.
Era un segno di distinzione.... o una frase d'uso comune, su altri atti coevi la frase non è riportata (pagine prima e pagine dopo)
Spero di ricevere la puntuale risposta del VenerabileEusanio e del Moderatore in primis e poi di tutti gli amici del forum
PS è solo una pratica usata dai parroci piemontesi o la frase veniva riportata in tutta la penisola?
grazie come sempre
Fabio Gaspare Curone

Inviato:
sabato 26 febbraio 2005, 21:36
da Alessio Bruno Bedini
In atti del centro o sud Italia non ho mai trovato tale specificazione.. puo anche darsi che sia una particolarità di detta parrocchia..
..ritengo che significhi come scritto anche da lei una ulteriore spiegazione sull'altare dove si sposarono.. controlli se lo stesso giorno vi furono altri matrimoni.. in teoria prima del C. Vaticano II potevano avvenire anche piu messe contemporaneamente nella stessa chiesa...
Altare Maggiore

Inviato:
domenica 27 febbraio 2005, 12:32
da Fabio7131
Gli altri atti di Matrimonio non lo riportano. Devo capire anche perchè solo alcune famiglie ( Mia ed altre 7 Famiglie)venivano sposate su quell'Altare e di Domenica, (Ho controllato quasi 150 anni di registri )
le altre nei giorni della settimana.
Spero di dipanare questo quesito
Grazie
Fabio Gaspare Curone

Inviato:
domenica 27 febbraio 2005, 13:19
da Cottoneum
Caro Fabio, prova a cercare degli eventuali libri di storia locale/ecclesiastica. So che molte città avevano dei libri simili
Ciao


Inviato:
lunedì 28 febbraio 2005, 13:09
da Grimaldi
Egr. signor Fabio,
lei ci riporta una formula inusuale, almeno per me.
I suoi avi erano "sposati sull'Altar Maggiore".
La mia prima impressione è che possa trattarsi di una indicazione di un matrimonio di riguardo (visto che è specificato sull'Altare Maggiore, come se comunemente i matrimoni si celebrassero presso altro altare; ed inoltre visto che poche famiglie si sposavano presso tale altare).
Ma sono ipotesi.
Io seguirei il consiglio dell'amico Cairo e cercherei di approfondire sulla storia e gli usi locali.
Altar Maggiore

Inviato:
lunedì 28 febbraio 2005, 14:21
da Fabio7131
Grazie delle risposte!
Ho cercato sui libri di storia locale di questo eventuale privilegio...ma niente!
Aspetto notizie dal venerabile Eusanio.....magari Lui sa qualcosa che a Noi poveri "Comuni" non è concesso di sapere
Fabio Curone

Inviato:
lunedì 28 febbraio 2005, 15:08
da Grimaldi
Gentile signor Fabio,
forse allora lei ha sottovalutato troppo noi "Comuni"?
Anche se non credo che, con tutta la modestia necessaria, nessuno qui si senta "comune" (o con altri termini simili) rispetto ad altri.
Buona giornata e saluti.

Inviato:
lunedì 28 febbraio 2005, 21:32
da MMT
Caro sig. Curone,
davvero curiosa la nota che ha rinvenuto: di solito ci si sposa (e ci si sposava) di norma sull'altar maggiore, a meno che non vi fossero particolari voleri degli sposi e delle loro famiglie a celebrarli nella cappelle gentilizie di casa o magari in alcune cappelle (per esempio qui a Roma nella Chiesa del Gesù c'è la cappella dei Nobili, dove celebra la Messa la confraternita omonima, e dove si possono sposare solo i suoi membri), o anche in altari di juspatronato della famiglia. Insomma a mio avviso sposarsi sull'altar maggiore era una cosa normale -almeno a Roma- e venivano riportate le note se i matrimoni avvenivano altrove.
Ecco la mia perplessità. Ovviamente bisogna vedere il contesto storico di quella determinata zona e le usanze locali.
Saluti,
Michele Tuccimei din Sezze
Altare Maggiore

Inviato:
martedì 1 marzo 2005, 16:54
da Fabio7131
Grazie Michele della Sua Risposta,
la chiesa in questione (Insigne Collegiata dei SS Pietro e Paolo in Castelnuovo Scrivia) vanta al suo interno ben 8 altari laterali ( di cui uno della confraternita de li nobili), delle varie corporazioni e una cappella gentilizia della Famiglia CENTURIONE SCOTTO.
Esiste tuttora la Reale Arciconfraternità dei Nobili con una sua chiesa ( quella di S.Rocco) dove i miei antenati ed il sottoscritto sono stati aggregati in qualità di confratelli, camerlenghi, priori nel corso dei secoli . All'interno della quale venivano, vengono celebrati solo i funerali dei confratelli e le cerimonie religiose interne (ancora oggi ai confratelli viene concesso l'onore del feretro appoggiato al terreno).
Insistono nel paese altre 5 chiese ognuna con prerogative sue proprie, però i maggiorenti del paese solitamente si sposavavno nella "Chiesa Grande"
A mio modesto avviso ( forse perchè tendo ad esaltare la Mia Famiglia e non essendo obiettivo

) si trattava di uno speciale trattamento poichè gli altri matrimoni avvenivano durante la settimana e nelle cappelle laterali
è per questo che ho chiesto lumi a chi ne sa più di me......
negli atti di altre parti d'italia come venivano registrati questi atti?
grazie per le risposte
Fabio Gaspare Curone

Inviato:
martedì 1 marzo 2005, 19:03
da FP
Gentile Signore,
per quanto ne so anche le famiglie meno abbienti avevano diritto a sposarsi sull'altare maggiore, anche quello della Collegiata; vi erano però, come ben sa, altari riservati alle celebrazioni e al culto di talune famiglie.
Nell'Insigne Collegiata di S.Maria Assunta in Cielo di Cisterna, vi era la Confraternita del SS.Spirito, che aveva lo jus patronatus di alcuni altari. Presso questa confraternita vennero tumulati numerosi miei antenati.
Saluti.

Inviato:
martedì 1 marzo 2005, 21:55
da San Celestino
xxx

Inviato:
mercoledì 2 marzo 2005, 1:08
da MMT
Integro quanto scritto dal buon amico Francesco Francesconi di Bovadilla.
A volte capitava che lo stesso altare maggiore fosse di jus patronato di famiglie. Forse potremmo intendere così il "privilegio" di cui parla Fabio G. Curone.
Ma è solo una mia congettura, anche perchè, altrimenti, non si spiega una precisa frase che potrebbe essere ritenuta "banale" nel senso di "ulteriore specificazione".
Saluti,
Michele T.d.S.

Inviato:
mercoledì 2 marzo 2005, 3:46
da San Celestino
xxx
Altare Maggiore

Inviato:
mercoledì 2 marzo 2005, 9:11
da Fabio7131
Grazie ancora delle risposte!!!!!!!
Sabato prossimo devo andare in parrocchia e in archivio vescovile, vi farò sapere.
L'unica cosa che mi lascia stupito....perchè i parroci di allora annotavano solo a queste sette famiglie "sposati sull'altar maggiore"?.....dai cognomi CURONE- SCARABELLI DELLA MIRANDOLA- GATTI- QUATTROCCHIO- MAGGI- GRASSI- STELLA ( solo adesso scrivendoli ho trovato un forse filo conduttore : sono i cognomi delle mie ave per ramo paterno!!!!!)
Dove posso trovare lo Jus Patronato in originale ammesso che esista e non sia una mia mera voglia di vedere onori nella quotidianità?
Premetto che tutte le famiglie sopracitate sono iscritte al Libro D'oro della Città di Tortona e tutte posseggono stemma che al quanto prima mi premurero di farvi vedere.
Confido nei vostri preziosi suggerimenti, per "ridimensionarmi" poichè a volte pecco in imparzialità e non vedo cose che ad un occhio attento ed esterno non sfuggono.
Scusate ancora
Sentiti ringraziamenti
Fabio Gaspare Curone

Inviato:
mercoledì 2 marzo 2005, 10:47
da MMT
Prego!
Provi a cercare nell'archivio della Curia Vescovile, lì dovrebbe esserci di sicuro qualche atto che dimostra il patronato dell'altare.
A limite negli archivi parrocchiali, ma di solito è la Curia che manteneva rinnovava ed accertava questo tipo di diritto.
Provi anche a vedere se vi si accenna in qualche testamento: di solito i patronati venivano lasciati in eredità ad una famiglia discendente estingendosi la prima.
Saluti,
Michele T.d.S.