da Grimaldi » domenica 23 gennaio 2005, 14:13
Infatti.
Anche se con differenze di termini fra varie realtà e vari Stati possiamo identificare come "nobili locali" coloro che, pur nobili, vivevano in genere in una città feudale (concetto che andava in conflitto con l'idea stessa di nobile=libero da feudatari), senza godere quindi di diritti amministrativi, anche se riuniti fra loro (ad esempio in collegi o confraternite riservate ai nobili).
Erano essi la maggioranza dei nobili, quelli generici, dalle cui fila potevano poi i casati che divenivano patrizi in città regie o magari titolati.
Sono costoro un campo poco studiato nello specifico e suscettibile per questo di tanti errori, confusioni, equivoci.
Spero possa nascere una discussione più approfondita su tale tema e cercare di capire insieme le varianti e le tipicità della nobiltà non feudale.
Saluti.