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fam "della Gatta"

MessaggioInviato: lunedì 13 dicembre 2004, 14:06
da princdellaGatta
Salve a tutti,avrei bisogno di sapere se nel libro d'oro della nobiltà italiana è inserita la famiglia "della Gatta", ringrazio chiunque mi dia altre informazioni che riguardano questa famiglia.

MessaggioInviato: lunedì 13 dicembre 2004, 14:27
da Alessio Bruno Bedini
Nella venerata biblioteca come dice Fra Eusanio 'ci viene in soccorso l'insostituibile Crollalanza' nel quale a p. 460 ci sono moltissimi 'Gatti' ma 'Gatta' solo questa:

Gatta o Gatti o del Gatto di Sicilia - Originaria francese e trapiantata in Sicilia - Diramazioni in Pisa, Cremona, Viterbo, Piacenza Firenze, Barletta, Otranto e Martorano.

Blasone: D'azzurro, al gatto passante d'argento, col capo d'angiò

Tratto da http://www.genealogiaitalia.com/dizionario-blasonico/

grazie

MessaggioInviato: martedì 14 dicembre 2004, 16:26
da princdellaGatta
La ringrazio per l'aiuto,ma cmq avevo già queste informazioni,in effetti quello che mi interessa sapere di più,è se questa famiglia è presente nel libro d'oro della nobiltà italiana.Grazie lo stesso.

MessaggioInviato: mercoledì 15 dicembre 2004, 1:22
da MMT
Gent.mo Signore,
sul Libro d'Oro si menzionano famiglie Gatteschi, Gatti, Gattinara, Gattini, Gatto, Gatto Roissard e Gattola ma nessun riferimento alla famiglia della Gatta.


Distinti saluti,
Michele Tuccimei di Sezze

ringraziamenti

MessaggioInviato: mercoledì 15 dicembre 2004, 15:15
da princdellaGatta
Egregio signore,
la ringrazio per questa notizia che per me era molto importante,spero di completare quanto prima le mie ricerche,da fonti certe so che la mia famiglia è di origini nobili,per ora sono riuscito ad arrivare solo al nome del mio trisavolo e consorte,il resto delle ricerche dovrei spostarle a Napoli,dove quasi sicuramente abitava il ramo di questa famiglia provieniente da Otranto e rappresentato sempre a Napoli da Pietro della Gatta.Il problema è che non so come fare per cercare questo Pietro.

MessaggioInviato: mercoledì 15 dicembre 2004, 15:23
da MMT
Gentile Signore,
la cosa che Le conviene fare è quella di recarsi in loco a cercare negli archivi, dai quali potrà risalire ad ulteriori fonti e dati sui suoi Avi. Qualcuno del forum, di Napoli, saprà certamente indaicarLe come potersi muovere tra archivi e parrocchie.

Distinti saluti,
Michele M. Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: mercoledì 15 dicembre 2004, 15:38
da fra' Eusanio da Ocre
Egregio amico,
il solo contatto che risulti esservi stato fra il Collegio Araldico e il cognome della Gatta si concretizza a pag. 12 dell'annata 1991 della Rivista Araldica, ove essa viene elencata fra le altre comprese nel Sedile napoletano di Nido.

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 15 dicembre 2004, 15:50
da Grimaldi
Egr. sign.i,
se è pur vero, come ho scritto io http://www.sardimpex.com/varia/PATRIZI-NAPOLI.htm
e come ha indicato il frate Eusanio, che i Della Gatta erano patrizi napoletani (ma risultano estinti nei rami iscritti), pur essendo napoletano, non potrei dare nessun aiuto al sign. Della Gatta se costui non ci dice esattamente della sua metodologia sdi ricerca, di tutte le sue fonti, gli atti, i dati (generazione per generazione con i dovuti riscontri incrociati) e fino a che punto è arrivato.
In attesa, saluto.

Info

MessaggioInviato: mercoledì 15 dicembre 2004, 19:39
da princdellaGatta
Gentili Sig.i,
Nel libro "Il genio bellicoso di Napoli" Memorie Storiche Raffaele Filamondo 1694 (Carlo della Gatta)" dice che proprio in Carlo principe di Monasterace, si estinse la famiglia della Gatta in piazza di Nido, ramo di Napoli.Però un ramo di questa famiglia, con un certo Mattia, si trasferì ad Otranto nel 1630.Infatti nelle "Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali" Gonzaga volume quinto pag.92/93, dice che il ramo di Otranto è (era) rappresentato in Napoli da Pietro della Gatta. Quindi il ramo estinto in questione è quello dei principi di Monasterace e non quello di Otranto.Ciò mi fa pensare che la mia famiglia discenda dal ramo di Otranto,io come ho già detto sono arrivato al nome del mio trisavolo,perchè era residente nel mio paese,del padre invece so solo che era un medico di famiglia nobile di Napoli proprietario di una clinica.Sul comune del mio paese,quando sono andato in cerca di alcuni documenti da ricercare in atti vecchi, mi hanno fatto molte storie,e tutto quello che so, mi è stato detto da una vecchia parente.Grazie a tutti comunque per l'interesse.

MessaggioInviato: giovedì 16 dicembre 2004, 11:08
da Grimaldi
Egr. signore,
le hanno fatto delle storie sullo stato civile del suo comune???
La mia vita di ricercatore è stata costellata da questi loschi personaggi dei "burocrati ignoranti ed ottusi" secondo i quali la legge 241/90 che permette l'accesso agli atti pubblici non esiste in tutta Italia.
Faccia una bella richiesta scritta al direttore dello stato civile che le interessa, specificando i suoi dati e che si appella alla citata legge per accedere a tale archivio e compiere le sue ricerche, specificando che essi sono pubblici e che gli impiegati dello stesso debbono compiere le ricerche loro richieste dai privati (articolo 450 del Codice Civile).
Aggiunga poi che se entro 30 giorni non le rispondono lei ha automatico diritto all'accesso (il silenzio/assenso) e se invece glielo negano debbono farlo per iscritto e motivandolo. Lei allora potrà far notare che ricorrerà al T.A.R. che le darà ragione facendo una bella ramanzina agli impiegati ignoranti...
Mi faccia sapere.

MessaggioInviato: giovedì 16 dicembre 2004, 12:14
da Alessio Bruno Bedini
Ho notato ch di solito le lettere al sindaco hanno effetto ancor più positivo :D :D :D

re

MessaggioInviato: giovedì 16 dicembre 2004, 13:18
da princdellaGatta
Si i dipendenti del mio comune,mi hanno fatto mille problemi anche per accedere agli atti di nascita,comunque grazie per le utili informazioni,provvederò a richiedere i documenti di cui ho bisogno e vi farò sapere.

MessaggioInviato: giovedì 27 ottobre 2005, 10:33
da StefanoM
Salve a tutti.
M'inserisco nella quiestione poichè ho alcune info interessanti da darle.
Nella mia città, Sulmona, esistono...Gatti.
CATONIBUS (DE): arma parlante alla fascia sostenente un gatto passante ed accompagnata in punta da tre losanghe (2, 1), e in capo da due gigli di Francia posti tra i tre pendenti di un lambello (Capo d'Angiò).
Sull'architrave di due finestre murate di una dimora tardoquattrocentesca in via Quatrario n. 7, quasi all'angolo con vico Merlino, è incisa la scritta NICOLAUS DE CATONIBUS - DE SENIS MCCCCLXXXII (Giovanni de Catonibus, senese, anno 1482), da ricondurre al magnifico stemma parlante al centro della coppia di finestre poste appena più in basso: scudo a testa di cavallo, variante a dieci angoli. Sui fianchi dello scudo appaiono le lettere DE C TO NIB, nelle quali non è difficile leggere DE C[A]TO NIB[US], mentre i due gigli di Francia e il lambello di tre pendenti sono da interpretare come un capo d'Angiò "mutilato" da evidenti ragioni di spazio nella parte superiore dello scudo.
D'innegabili origini senesi, questo personaggio non s'incontra mai negli annali e nei documenti sulmonesi, ma non si esclude che abbia attinenze con il cognome La Gatta, ancor'oggi assai diffuso.
Catone significa in latino gattino. Ha letto il Crollalanza? Ci sono tantissime notizie e spunti interessanti; voci Gatti Gatta. Il ramo è lo stesso.
Potrebbe darmi la fonte dell'armoriale da cui ha tratto l'immagine in suo possesso? Vorrei chiederle una cortesia, se ciò non le crea disturbo; Se
lei è Toscano potrebbe reperirmi informazioni sui Mari di Pisa? le sarei molto grato. Se posso le invierò altre info sui Gatti Sulmonesi.
Se vuole rispondermi lo gaccia sul forum sui Mari Toscani, ok?
Cordiali Saluti
StefanoM :D

MessaggioInviato: giovedì 27 ottobre 2005, 12:39
da Guido5
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ho notato ch di solito le lettere al sindaco hanno effetto ancor più positivo


...magari ricordandogli con la dovuta fermezza due norme della "legge sulla privacy" (decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - "Codice in materia di protezione dei dati personali"):

Art. 7, n. 1. - L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.

Art. 9, n. 3. - I diritti di cui all'articolo 7 riferiti a dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell'interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione.

"Paucis verbis" un rifiuto è suscettibile di denuncia. Ciao a tutti!
Gudo5

della Gatta

MessaggioInviato: venerdì 28 ottobre 2005, 11:57
da L.de Bellis
Preg. mo Sig. della Gatta,
questa nobililissima famiglia fu presente in Barletta e possedette Feudi oltre che in Barletta anche in Corato sin dal 1282.

Arma: d'azzurro al gatto passante d'argento, sormontata da un lambello di tre pendenti di rosso.

Questa famiglia non deve essere confusa con i "La Gatta", nobili di Bitonto originari di Venezia,poi presente in Bari.

Arma:di.... ad una fasciadi... caricata di un gatto passante al naturale.

Spero di averle fatto cosa gradita, e pogo distinti ossequi.

Lorenzo Longo de Bellis