Salve a tutti.
M'inserisco nella quiestione poichè ho alcune info interessanti da darle.
Nella mia città, Sulmona, esistono...Gatti.
CATONIBUS (DE): arma parlante alla fascia sostenente un gatto passante ed accompagnata in punta da tre losanghe (2, 1), e in capo da due gigli di Francia posti tra i tre pendenti di un lambello (Capo d'Angiò).
Sull'architrave di due finestre murate di una dimora tardoquattrocentesca in via Quatrario n. 7, quasi all'angolo con vico Merlino, è incisa la scritta NICOLAUS DE CATONIBUS - DE SENIS MCCCCLXXXII (Giovanni de Catonibus, senese, anno 1482), da ricondurre al magnifico stemma parlante al centro della coppia di finestre poste appena più in basso: scudo a testa di cavallo, variante a dieci angoli. Sui fianchi dello scudo appaiono le lettere DE C TO NIB, nelle quali non è difficile leggere DE C[A]TO NIB[US], mentre i due gigli di Francia e il lambello di tre pendenti sono da interpretare come un capo d'Angiò "mutilato" da evidenti ragioni di spazio nella parte superiore dello scudo.
D'innegabili origini senesi, questo personaggio non s'incontra mai negli annali e nei documenti sulmonesi, ma non si esclude che abbia attinenze con il cognome La Gatta, ancor'oggi assai diffuso.
Catone significa in latino gattino. Ha letto il Crollalanza? Ci sono tantissime notizie e spunti interessanti; voci Gatti Gatta. Il ramo è lo stesso.
Potrebbe darmi la fonte dell'armoriale da cui ha tratto l'immagine in suo possesso? Vorrei chiederle una cortesia, se ciò non le crea disturbo; Se
lei è Toscano potrebbe reperirmi informazioni sui Mari di Pisa? le sarei molto grato. Se posso le invierò altre info sui Gatti Sulmonesi.
Se vuole rispondermi lo gaccia sul forum sui Mari Toscani, ok?
Cordiali Saluti
StefanoM
