Mic ha scritto:Gentile dott. Shamà la ringrazio molto.
Devo dunque sospettare che la linea dei Nobili di Napoli sia quella che "nobilitò" il principe della risata.
Per quanto riguarda la famiglia, devo dirle che ho notizie del tutto simili alle sue ma con qualche dettaglio ora in più ora in meno.
Non già per studi fatti ma per tradizione familiare.
Ad esempio so che i marchesi di panaya (non mi chieda come, non lo so dovrei chiedere ad una mia zia che ha 93 anni o a mio padre che però è abastanza scucivolo per queste cose) ebbero a che vedere con i Principi Ruffo di Scilla,
vero, il feudo Panaya alias Panagia con relativo titolo fu proprietà dei Ruffo di Scilla. Il principe Fulco (1773-1852) refutò il titolo alla figlia minore Maria Giuseppa (1803-1872), moglie di Luigi Gagliardi (+ 1857). Refuta confermata con Regio Decreto del 10-6-1834. Il titolo fu poi ereditato dal figlio Francesco Gagliardi (1840- ?). Ma non ho dettagli sulla successione (ad occhio non credo sia lo stesso di Totò, troppo anziano per essere sopravissuto fino agli anni 20-30 del XX secolo)
la linea di Tropea portava il titolo di marchese (celebre è il marchese Enrico Gagliardi - ad oggi ricordato con vie e piazze), la linea di Camella portava il titolo di barone.Anche la linea di Casalicchio era dotata del titolo marchionale.
la famiglia patrizia di Tropea è indicata come GagliardO, e mi pare portasse il titolo baronale di Balicella. Non ho dettagli su un eventuale titolo marchionale
I feudi baronali non erano oggetto di titolatura dopo l'abolizione dei feudi nel 1806 (a questo proposito vedere il ministeriale del 10 aprile 1839, i cui effetti furono ripresi tali e quali sotto i Savoia). Per questo, dopo l'unificazione, spesso il nome del feudo rimase incardinato nel cognome come predicato e le famiglie baronali del regno di Napoli venivano riconosciute solo "Nobili".
Io so che il titolo marchionale su Casalicchio era dei Tommasi. Titolo marchionale concesso nel 1810, poi appoggiato sul feudo siciliano detto Casalicchio. Successivamente venne incardinato come predicato nel cognome
Piccole discrasie che non inficiano in alcun modo la domanda che avevo posto, per la quale ho ricevuto risposta dalla sua notevole cultura in materia.
Per cui ringrazio.
Cordialmente
Michele
p.s.
come detto posseggo una copia del Libro d'oro, ma non ne ho dell'Elenco Nobiliare (o della nobiltà) Italiano.
Dove posso reperirlo??
Quello del 1922 è in vendita presso Forni editore in edizione anastatica. Le edizioni successive sono reperibili in edizione originale presso gli antiquari o biblioteche pubbliche. Nel 1964 a Roma fu pubblicato un elenco definitivo che comprendeva tutti i titoli concessi o riconosciuti fino alla caduta della monarchia.

