De Curtis (Totò)

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Davide Shamà » lunedì 13 agosto 2007, 17:15

Mic ha scritto:Gentile dott. Shamà la ringrazio molto.
Devo dunque sospettare che la linea dei Nobili di Napoli sia quella che "nobilitò" il principe della risata.

Per quanto riguarda la famiglia, devo dirle che ho notizie del tutto simili alle sue ma con qualche dettaglio ora in più ora in meno.
Non già per studi fatti ma per tradizione familiare.

Ad esempio so che i marchesi di panaya (non mi chieda come, non lo so dovrei chiedere ad una mia zia che ha 93 anni o a mio padre che però è abastanza scucivolo per queste cose :P ) ebbero a che vedere con i Principi Ruffo di Scilla,

vero, il feudo Panaya alias Panagia con relativo titolo fu proprietà dei Ruffo di Scilla. Il principe Fulco (1773-1852) refutò il titolo alla figlia minore Maria Giuseppa (1803-1872), moglie di Luigi Gagliardi (+ 1857). Refuta confermata con Regio Decreto del 10-6-1834. Il titolo fu poi ereditato dal figlio Francesco Gagliardi (1840- ?). Ma non ho dettagli sulla successione (ad occhio non credo sia lo stesso di Totò, troppo anziano per essere sopravissuto fino agli anni 20-30 del XX secolo)

la linea di Tropea portava il titolo di marchese (celebre è il marchese Enrico Gagliardi - ad oggi ricordato con vie e piazze), la linea di Camella portava il titolo di barone.Anche la linea di Casalicchio era dotata del titolo marchionale.

la famiglia patrizia di Tropea è indicata come GagliardO, e mi pare portasse il titolo baronale di Balicella. Non ho dettagli su un eventuale titolo marchionale

I feudi baronali non erano oggetto di titolatura dopo l'abolizione dei feudi nel 1806 (a questo proposito vedere il ministeriale del 10 aprile 1839, i cui effetti furono ripresi tali e quali sotto i Savoia). Per questo, dopo l'unificazione, spesso il nome del feudo rimase incardinato nel cognome come predicato e le famiglie baronali del regno di Napoli venivano riconosciute solo "Nobili".

Io so che il titolo marchionale su Casalicchio era dei Tommasi. Titolo marchionale concesso nel 1810, poi appoggiato sul feudo siciliano detto Casalicchio. Successivamente venne incardinato come predicato nel cognome


Piccole discrasie che non inficiano in alcun modo la domanda che avevo posto, per la quale ho ricevuto risposta dalla sua notevole cultura in materia.

Per cui ringrazio.

Cordialmente
Michele


p.s.
come detto posseggo una copia del Libro d'oro, ma non ne ho dell'Elenco Nobiliare (o della nobiltà) Italiano.
Dove posso reperirlo??


Quello del 1922 è in vendita presso Forni editore in edizione anastatica. Le edizioni successive sono reperibili in edizione originale presso gli antiquari o biblioteche pubbliche. Nel 1964 a Roma fu pubblicato un elenco definitivo che comprendeva tutti i titoli concessi o riconosciuti fino alla caduta della monarchia.
Davide Shamà
 

Messaggioda Mic » lunedì 13 agosto 2007, 17:39

Davide Shamà ha scritto:vero, il feudo Panaya alias Panagia con relativo titolo fu proprietà dei Ruffo di Scilla. Il principe Fulco (1773-1852) refutò il titolo alla figlia minore Maria Giuseppa (1803-1872), moglie di Luigi Gagliardi (+ 1857). Refuta confermata con Regio Decreto del 10-6-1834. Il titolo fu poi ereditato dal figlio Francesco Gagliardi (1840- ?). Ma non ho dettagli sulla successione (ad occhio non credo sia lo stesso di Totò, troppo anziano per essere sopravissuto fino agli anni 20-30 del XX secolo)


Confermo!

Davide Shamà ha scritto:la famiglia patrizia di Tropea è indicata come GagliardO, e mi pare portasse il titolo baronale di Balicella. Non ho dettagli su un eventuale titolo marchionale


In realtà vi sono diverse storture sul cognome. Gagliardi è inteso talvolta GagliardO, talvolta Galiardi o Galiardo. Pensi che un ramo collaterale "emigrato" a Polizzi nel palermitano, ottenne investitura dei feudi di Carpinello, Carca e delle Regie Secrezie con il cognome Gagliardo.
La celebre pittrice Francesca di Carpinello ad esempio, si chiama Francesca Gagliardo di Carpinello)

Davide Shamà ha scritto:I feudi baronali non erano oggetto di titolatura dopo l'abolizione dei feudi nel 1806 (a questo proposito vedere il ministeriale del 10 aprile 1839, i cui effetti furono ripresi tali e quali sotto i Savoia). Per questo, dopo l'unificazione, spesso il nome del feudo rimase incardinato nel cognome come predicato e le famiglie baronali del regno di Napoli venivano riconosciute solo "Nobili".

Io so che il titolo marchionale su Casalicchio era dei Tommasi. Titolo marchionale concesso nel 1810, poi appoggiato sul feudo siciliano detto Casalicchio. Successivamente venne incardinato come predicato nel cognome


Si, anche io ho notizia di un'altra famiglia che si fregia di detto titolo....acquistato nel 1800. Ma la famiglia Gagliardi di Casalicchio dal XVI secolo ebbe numerose diramazioni, tra cui Palermo, Tropea, Lucera.. Con armi similio ma differenti negli smalti. Può darle un'idea il sito tropeamagazine.it.
La mia povera nonna ad esempio possedeva due anelli cerigrafi uno con un arme un altro con un altra ma sempre armi Gagliardi.
Inoltre Casalicchio è intesa Casal Velino per quanto riguarda i Gagliardi, mentre è semplicemente Casalicchio per quanto riguarda i Tommasi del Salento.

Davide Shamà ha scritto:Quello del 1922 è in vendita presso Forni editore in edizione anastatica. Le edizioni successive sono reperibili in edizione originale presso gli antiquari o biblioteche pubbliche. Nel 1964 a Roma fu pubblicato un elenco definitivo che comprendeva tutti i titoli concessi o riconosciuti fino alla caduta della monarchia.


Davvero prezioso, come sempre. Grazie mille
Ultima modifica di Mic il lunedì 13 agosto 2007, 18:53, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Mic » lunedì 13 agosto 2007, 17:54

Perdoni dott.Shamà,
solo per completezza di informazione. Ho telefonato alla vecchia zia che sebbene 93enne sembra mia sorella minore :P , mi riferisce che la famiglia fu infeudata anche del marchesato di Casalicchio a metà del XVIII secolo. Ma possedeva già il titolo marchionale appoggiato sul feudo di Tertieveri che ottenne nel XVI secolo, secolo in cui 3 fratelli giunsero in Sicilia dando origine al nostro ramo.Per altro anche questo titolo non so come.....finì per arricchire la già cospicua dotazione nobiliare dei Pignatelli.
:D

Mi fido più della vecchia zia che di mille libri :D :D :D

Con sincera gratitudine le porgo distinti saluti
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Messaggioda Roberto Filo della Torre » lunedì 13 agosto 2007, 20:21

In effetti quello che dice Mic trova riscontro, ma la cosa abominevole è che delle famiglie , con il titolo marchionale o principesco , sul libro d'oro risultino con il titolo baronale.
Mi pare una cosa un pò curiosa.
Egregio dott. Shamà Lei che è un'esperto come può accadere cio?
Roberto Filo della Torre
 

Messaggioda Davide Shamà » martedì 14 agosto 2007, 0:16

Mic ha scritto:Perdoni dott.Shamà,
solo per completezza di informazione. Ho telefonato alla vecchia zia che sebbene 93enne sembra mia sorella minore :P , mi riferisce che la famiglia fu infeudata anche del marchesato di Casalicchio a metà del XVIII secolo. Ma possedeva già il titolo marchionale appoggiato sul feudo di Tertieveri che ottenne nel XVI secolo, secolo in cui 3 fratelli giunsero in Sicilia dando origine al nostro ramo.Per altro anche questo titolo non so come.....finì per arricchire la già cospicua dotazione nobiliare dei Pignatelli.
:D

Mi fido più della vecchia zia che di mille libri :D :D :D

Con sincera gratitudine le porgo distinti saluti


I Gagliardi ebbero il titolo ducale su Montecalvo con Privilegio del 2-6-1611 nella persona di Carlo Gagliardi (+ 1624). Alla sua morte il titolo e i feudi annessi passarono alla figlia Isabella, che nel 1669 li refutò ai Pignatelli suoi figli (aveva sposato un Pignatelli Marchese di Paglieta). La linea ducale dei Gagliardi durò quindi poco più di 50 anni. Tertiveri risulta oggi titolo nobiliare con predicato, dunque i Pignatelli lo ebbero solo come baronia prima dell'abolizione dei feudi. Se devo essere sincero, non ho mai sentito nominare un titolo marchionale su questo feudo.

Casalicchio (in Sicilia) fu comprata dai Tommasi nel 1809 credo.
Davide Shamà
 

Messaggioda Mic » martedì 14 agosto 2007, 9:18

Davide Shamà ha scritto:I Gagliardi ebbero il titolo ducale su Montecalvo con Privilegio del 2-6-1611 nella persona di Carlo Gagliardi (+ 1624). Alla sua morte il titolo e i feudi annessi passarono alla figlia Isabella, che nel 1669 li refutò ai Pignatelli suoi figli (aveva sposato un Pignatelli Marchese di Paglieta). La linea ducale dei Gagliardi durò quindi poco più di 50 anni.



Esatto, lo avevo scritto prima a pagina 2 di questo topik :wink:


Davide Shamà ha scritto:Tertiveri risulta oggi titolo nobiliare con predicato, dunque i Pignatelli lo ebbero solo come baronia prima dell'abolizione dei feudi. Se devo essere sincero, non ho mai sentito nominare un titolo marchionale su questo feudo.


ma.....misteri dell'araldica....sia sul sito dei Pignatelli che sull'edizione del Mango di Casalgerardo che ho in casa e di cui nonappena tornato dalla mia residenza estiva le fornirò copia scannerizzata (solo e soltanto per poterle essere utile, giammai per dimostrare saccenza che nei suoi confronti sarebbe quantomeno inopportuna :oops: ) esiste un titolo marchionale (senza dimenticare la vecchia ed infallibile zia :) )

Davide Shamà ha scritto:Casalicchio (in Sicilia) fu comprata dai Tommasi nel 1809 credo.



In raltà di Casalicchio ne esistono almeno 3.
Una è l'dierna Casal Velino, l'altra è una contrada che si trova in Puglia e un'altra si trova in provincia di agrigento (che è proprietà Borsellino dal 1816 credo...)

Rinnovo i ringraziamenti per le sue preziose informazioni

Cordialmente
Michele
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Messaggioda Elassar » martedì 14 agosto 2007, 14:06

Mic ha scritto:
Davide Shamà ha scritto:
ma.....misteri dell'araldica....sia sul sito dei Pignatelli che sull'edizione del Mango di Casalgerardo che ho in casa e di cui nonappena tornato dalla mia residenza estiva le fornirò copia scannerizzata (solo e soltanto per poterle essere utile, giammai per dimostrare saccenza che nei suoi confronti sarebbe quantomeno inopportuna :oops: ) esiste un titolo marchionale (senza dimenticare la vecchia ed infallibile zia :) )



Anticipo l'ottimo Mic: nel Mango di Casalgerardo risultano attribuiti ai Pignatelli ben due titoli marchionali: d’Avola e di Favara. A questi occorre aggiungere il titolo di marchese di Caronia, riconosciuto con decreto ministeriale del 10 agosto 1906 al signor Giuseppe Pignatelli e Fardella (di Antonio, di Giuseppe).

Nella copia del Mango in mio possesso nulla si dice di titoli marchinali sul feudo di Tertiveri.
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Messaggioda Mic » martedì 14 agosto 2007, 14:43

Elassar ha scritto:Anticipo l'ottimo Mic: nel Mango di Casalgerardo risultano attribuiti ai Pignatelli ben due titoli marchionali: d’Avola e di Favara. A questi occorre aggiungere il titolo di marchese di Caronia, riconosciuto con decreto ministeriale del 10 agosto 1906 al signor Giuseppe Pignatelli e Fardella (di Antonio, di Giuseppe).

Nella copia del Mango in mio possesso nulla si dice di titoli marchinali sul feudo di Tertiveri.
Elassar




Grazie ineffetti del titolo marchinale di tertiveri concesso anche ai Pignatelli nulla si dice nel Mango. Il titolo marchionale su Tertiveri lo trovo solo attribuito alla mia famiglia.
Ineffetti su http://www.pignatelli.org/storia_italiano.htm v'è traccia del marchesato in questione...(in fondo alla pagina) e debbo dire che per tradizione familiare ne ho sempre sentito parlare.

Ad ogni modo alla principesca dinastia dei Pignatelli poco importerà un marchesato in più o in meno :lol:

Grazie
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Messaggioda Mic » martedì 14 agosto 2007, 15:15

Scusate,
la mia professione di Avvocato e di universitario mi porta ad essere pignolo e talvolta pedante.
Ma tant'è....sono riuscito a reperire questa naotizia Famiglia Gagliardi

Antichissima casata d'origine normanna , detta anche Gagliardo; conosciuta fin dall'XI secolo, godette di nobiltà in Napoli al Seggio di Capuana, Tropea, Cosenza e Lucera.
Possidente fin dai tempi del re Carlo I d'Angiò, fu Signora di 59 feudi, del titolo di marchese di Tertiveri e del ducato di Montecalvo.
I Gagliardi godettero anche del aristocrazia di Barletta.
Dal 1475 furono insigniti dell'Ordine Gerosolimitano.
Una diramazione di questa nobile famiglia, come diverse altre, si stabilì in Barletta dato che il commercio portuale molto produttivo e dinamico offriva numerose occasioni; si imparentarono con la casa nobile De Santis. ....ecc...ecc......


Tutto ciò dal sito http://www.vivibarletta.it

Inoltre l'Archivio storico municipale di Napoli conserva un libro dal titolo "Della scuola di pittura napolitana per Marchese Francesco Gagliardi di Tertiveri" di don Francesco Gagliardi di Tertiveri
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Messaggioda Guido5 » martedì 14 agosto 2007, 20:22

Caro Michele,
esiste anche un altro testo che può interessarti: "Catalogo della quadreria e collezione di porcellane antiche appartenente al marchese di Tertiveri sig. Carlo Gagliardi: rilevato in parte dagli antichi cataloghi di sua famiglia, e parte dettato da Consalvo Carelli". La monografia, stampata a Napoli alla fine del XIX secolo (e della quale sembrano esistere due edizioni), è reperibile a Torino nella Biblioteca della Soprintendenza per i beni artistici e storici del Piemonte e a Firenze nella Biblioteca nazionale centrale.

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda Mic » mercoledì 15 agosto 2007, 9:34

Caro Guido,
questa proprio mi mancava!!!
Ti ringrazio molto.


Buon Ferragosto a te ed alla tua famiglia.

Michele
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 15 agosto 2007, 17:54

Mic ha scritto:Scusate,
la mia professione di Avvocato e di universitario mi porta ad essere pignolo e talvolta pedante.
Ma tant'è....sono riuscito a reperire questa naotizia Famiglia Gagliardi

Antichissima casata d'origine normanna , detta anche Gagliardo; conosciuta fin dall'XI secolo, godette di nobiltà in Napoli al Seggio di Capuana, Tropea, Cosenza e Lucera.
Possidente fin dai tempi del re Carlo I d'Angiò, fu Signora di 59 feudi, del titolo di marchese di Tertiveri e del ducato di Montecalvo.
I Gagliardi godettero anche del aristocrazia di Barletta.
Dal 1475 furono insigniti dell'Ordine Gerosolimitano.
Una diramazione di questa nobile famiglia, come diverse altre, si stabilì in Barletta dato che il commercio portuale molto produttivo e dinamico offriva numerose occasioni; si imparentarono con la casa nobile De Santis. ....ecc...ecc......


Tutto ciò dal sito http://www.vivibarletta.it

Inoltre l'Archivio storico municipale di Napoli conserva un libro dal titolo "Della scuola di pittura napolitana per Marchese Francesco Gagliardi di Tertiveri" di don Francesco Gagliardi di Tertiveri



Scusate se mi permetto, ma a me sembrano indicazioni molto generiche. Ricopiate, pari pari, dal Crollalanza. Fonte che, almeno per la nobiltà meridionale, è da considerare con attenzione e diffidenza. Inoltre sembra che, nei post finora letti, tutti i Gagliardi d'Italia, di qualsiasi secolo, siano tutti parenti. Ma è veramente così ? :shock:

Per quanto riguarda il Mango, è da considerare una specie di riassunto di opere precedenti. Un po' come il Crollalanza, con i suoi pregi e i suoi difetti. Sui feudi siciliani andrebbe controllato il monumentale dizionario dello Spuches, edito tra le fine degli anni venti e gli anni trenta del passato secolo. Al momento, ahimè, ne sono sprovvisto... :oops:

Nessuna notizia sul marchesato di Tertiveri. Non trovo indizi determinanti in nessuna delle mie fonti. Posso confermare, da fonti archivistiche napoletane, che il feudo passò effettivamente per successione Gagliardi nel novembre 1669 alla famiglia Pignatelli di Montecalvo. E che questi non ebbero mai il titolo marchionale. Sembra quasi che titolo e feudo si siano separati (ma è una mia supposizione, sia chiaro).

Noto che il titolo di quell'opera citata riporta Tertiveri come predicato... molto interessante :)

Qualche notizia interessante (ripresa dall'Elenco delle famiglie patrizie di Lucera, di D. Battista e F. Lombardo): Originaria di Capua, passò a Lucera con Camillo nel 1536, il dottor Giovanni Federico fu graduato alle 60 some nel 1560. Carlo era discendente di Gio. Federico. Furono duchi di Montecalvo, si estinsero in casa Pignatelli, infatti una figlia di Carlo Gagliardi Duca di Mpntecalvo sposò Pompeo Pignatelli Marchese di Paglieta. Avevano sepoltura in San Nicola e un palazzo in via IV Novembre. Arma: d'argento alla sbarra di verde con 3 conchiglie di rosso 2 e 1.

Credo che, per come sta sviluppandosi la discussione, vada aperto un topic specifico su questa casata... :)
Ultima modifica di Davide Shamà il mercoledì 15 agosto 2007, 18:26, modificato 1 volta in totale.
Davide Shamà
 

Messaggioda Mic » mercoledì 15 agosto 2007, 18:26

Davide Shamà ha scritto:
Scusate se mi permetto, ma a me sembrano indicazioni molto generiche. Ricopiate, pari pari, dal Crollalanza. Fonte che, almeno per la nobiltà meridionale, è da considerare con attenzione e diffidenza. Inoltre sembra che, nei post finora letti, tutti i Gagliardi d'Italia, di qualsiasi secolo, siano tutti parenti. Ma è veramente così ? :shock:


Caro dott. Shamà,
naturalmente i Gagliardi d'Italia non sono tutti parenti, ma è certo che il ceppo è unico per tutti i rami. La casata nasce nel napoletano e da li passa in Calabria, Puglia e Sicilia. E' evidente che i titoli e predicati cambiano ma qualcuno di questi può esser stato trasmesso al parentado trasferito in altre regioni.
A me piacerebbe sapere tutto sulla mia casata, ma purtroppo non ho molte fonti documentali in mio possesso se non qualche copia di pubblicazioni e atti di nascita e matrimonio o battesimo, oltre naturalmente alla tradizione familiare che era ben curata da mia nonna la Marchesa Adele e una zia in avanti con gli anni (come già accennato).
Durante la II guerra mondiale il palazzo di famiglia fu centrato in pieno da una bomba "alleata" perchè si pensava fosse un covo di tedeschi quindi la quasi totalità dei documenti cartacei è andata persa.

Davide Shamà ha scritto:Per quanto riguarda il Mango, è da considerare una specie di riassunto di opere precedenti. Un po' come il Crollalanza, con i suoi pregi e i suoi difetti. Sui feudi siciliani andrebbe controllato il monumentale dizionario dello Spuches, edito tra le fine degli anni venti e gli anni trenta del passato secolo. Al momento, ahimè, ne sono sprovvisto... :oops:


Dello Spuches (o de Spuches) gliene fornirò copia (relativamente alle famiglie che dovessero interessarle) nonappena avrò una mattinata libera per andare in biblioteca nazionale. Lo faccio volentieri :) (via pm mi indichi pure le famiglie di cui ha necessità di conoscere elementi validi. Glieli spedirò.

Davide Shamà ha scritto:Nessuna notizia sul marchesato di Tertiveri. Non trovo indizi determinanti in nessuna delle mie fonti. Posso confermare, da fonti archivistiche napoletane, che il feudo passò effettivamente per successione Gagliardi nel novembre 1669 alla famiglia Pignatelli di Montecalvo. E che questi non ebbero mai il titolo marchionale. Sembra quasi che titolo e feudo si siano separati (ma è una mia supposizione, sia chiaro).


Ha controllato il sito di famiglia dei Pignatelli?

Davide Shamà ha scritto:Noto che il titolo di quell'opera citata riporta Tertiveri come predicato... molto interessante :)

Credo che, per come sta sviluppandosi la discussione, vada aperto un topic specifico su questa casata...


No, per carità... :oops:
Non merito addirittura un topik apposito :oops:

La mia era curiosità dettata dal fatto che il principe della risata avesse tra i suoi mille cognomi anche il mio.

Cordialmente
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 15 agosto 2007, 18:32

Mic ha scritto:
Davide Shamà ha scritto:
Scusate se mi permetto, ma a me sembrano indicazioni molto generiche. Ricopiate, pari pari, dal Crollalanza. Fonte che, almeno per la nobiltà meridionale, è da considerare con attenzione e diffidenza. Inoltre sembra che, nei post finora letti, tutti i Gagliardi d'Italia, di qualsiasi secolo, siano tutti parenti. Ma è veramente così ? :shock:


Caro dott. Shamà,
naturalmente i Gagliardi d'Italia non sono tutti parenti, ma è certo che il ceppo è unico per tutti i rami. La casata nasce nel napoletano e da li passa in Calabria, Puglia e Sicilia. E' evidente che i titoli e predicati cambiano ma qualcuno di questi può esser stato trasmesso al parentado trasferito in altre regioni.
A me piacerebbe sapere tutto sulla mia casata, ma purtroppo non ho molte fonti documentali in mio possesso se non qualche copia di pubblicazioni e atti di nascita e matrimonio o battesimo, oltre naturalmente alla tradizione familiare che era ben curata da mia nonna la Marchesa Adele e una zia in avanti con gli anni (come già accennato).
Durante la II guerra mondiale il palazzo di famiglia fu centrato in pieno da una bomba "alleata" perchè si pensava fosse un covo di tedeschi quindi la quasi totalità dei documenti cartacei è andata persa.

Davide Shamà ha scritto:Per quanto riguarda il Mango, è da considerare una specie di riassunto di opere precedenti. Un po' come il Crollalanza, con i suoi pregi e i suoi difetti. Sui feudi siciliani andrebbe controllato il monumentale dizionario dello Spuches, edito tra le fine degli anni venti e gli anni trenta del passato secolo. Al momento, ahimè, ne sono sprovvisto... :oops:


Dello Spuches (o de Spuches) gliene fornirò copia (relativamente alle famiglie che dovessero interessarle) nonappena avrò una mattinata libera per andare in biblioteca nazionale. Lo faccio volentieri :) (via pm mi indichi pure le famiglie di cui ha necessità di conoscere elementi validi. Glieli spedirò.

ottimo, sono proprio curioso.

Davide Shamà ha scritto:Nessuna notizia sul marchesato di Tertiveri. Non trovo indizi determinanti in nessuna delle mie fonti. Posso confermare, da fonti archivistiche napoletane, che il feudo passò effettivamente per successione Gagliardi nel novembre 1669 alla famiglia Pignatelli di Montecalvo. E che questi non ebbero mai il titolo marchionale. Sembra quasi che titolo e feudo si siano separati (ma è una mia supposizione, sia chiaro).


Ha controllato il sito di famiglia dei Pignatelli?

conosco bene il dott. del Balzo, è un mio caro e vecchio corrispondente :D Nel sito in questione posso dirle che ci saranno alcune novità sulla genealogia Pignatelli, molte pagine verranno aggiornate

Cordialmente
Michele


A proposito di Francesco Gagliardi marchese di Panaya, il figlio Fulco era indicato dal Bonazzi come marito di Prudenzia Bisogni.

Beh, almeno le famiglie Gagliardi principali potrebbero essere oggetto di una qualche ricerca, non solo in relazione a Totò. Finora abbiamo scoperto che ebbero un paio di marchesati, un ducato, vari feudi minori ecc., magari interessano altri utenti del forum.
Davide Shamà
 

Messaggioda Mic » mercoledì 15 agosto 2007, 18:40

Allora mi ritenga un suo umile collaboratore. Rientrerò in città (a Palermo) i primi di settembre.


Cordialmente

Michele
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