Annibaldi (seu Annibali o Annibaldeschi)

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Grimaldi » giovedì 17 febbraio 2005, 18:47

Michele, scusa...

Non ho capito: dove mi spiegavi già dello stemma che mi sembra dei Conti di Segni?
Grimaldi
 

Messaggioda MMT » giovedì 17 febbraio 2005, 18:50

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Comunque l'aquila scaccata d'oro e di nero in campo rosso è proprio quella dei Conti. :wink:



Michele.



qui sopra.... :roll:



Michele. :wink:
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Messaggioda MMT » giovedì 17 febbraio 2005, 18:52

quindi fra' Eusanio, siamo di fronte ad un errore dell'artista o ad una voluta bicromia per sottolineare, magari, che il secondo stemma deriva dal primo!?



Michele
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 17 febbraio 2005, 18:52

Ah, ecco!
Io cercavo "Segni" nelle tue risposte....... :wink:

Cmq grazie! :D

G
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 febbraio 2005, 18:55

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:quindi fra' Eusanio, siamo di fronte ad un errore dell'artista o ad una voluta bicromia per sottolineare, magari, che il secondo stemma deriva dal primo!?
Michele


...o :wink: viceversa! Bisogna vedere su fonti più datate, per esempio l'Amayden...

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Messaggioda MMT » giovedì 17 febbraio 2005, 18:59

l'Amayden riporta lo stemma col campo rosso, la gemella ed i bisanti/palle d'argento ed i leoni d'oro! Su questo ci metto la mano sulò fuoco!


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 febbraio 2005, 19:24

Ecco quindi una bella ricerchina per te, bone romane discipule: fermo restando che in questo tardo manoscritto sembra si siano limitati a un gioco di simmetria cromatica, può darsi che essa si sia basata su qualche brisura annibaldesca effettivamente usata nella realtà?

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Messaggioda MMT » giovedì 17 febbraio 2005, 22:46

già potrebbe essere benissimo, tanto più che comincio a credere che gli Annibaldi fossero distinti in moltissimi rami... ecco perchè sono scettico -come lo sono l'Amayden e il Bertini- riguardo la loro estinzione.

Ti basti pensare che nella tomba rinvenuta al Verano sembra che un Enrico (+1903) figlio di Niccola e Maddalena Lozzi (+ entrambi nel 1876), fondatori del sepolcro, fosse sposato con un'Emilia Annibaldi (+1924) ... che con molta pronbabilità era sua cugina.
Ci sono poi una dozzina di nomi nati tutti intorno all'ultimo ventennio dell'800 che probabilmente erano cugini o addirittura fratelli. E una decina di personaggi nati vent'anni dopo, ai primi del secolo successivo!

Una cd. famiglia "patriarcale".


Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 febbraio 2005, 22:55

Al Verano, o altrove, ti risulta che abbiano lasciato tracce araldiche? Se ce ne fossero, fra XIX e XX secolo, potrebbero davvero fare al caso nostro... :wink:

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Messaggioda MMT » giovedì 17 febbraio 2005, 23:04

Per quanto riguarda poi la genealogia ed ascendenza di Anna Maria, mia quatrisnonna, ho rinvenuto il famoso atto di matrimonio nella parrocchia di Santa Lucia del Gonfalone. Quindi ho consultato lo stato delle anime del dove risulta che a via Giulia 28, palazzo che non esiste più :!: , abitava la famiglia di lei.

Ho azzardato una ricostruzione con quei pochi dati che ho dedotto dal quell'unico documento:

Bernardo ANNIBALDI viv. nella seconda metà del XVIII sec. (già morto nel 1841) da cui:
- Vincenzo, nato nel 1796 e sposato nel 1822ca. con Innocenza Castelletti (1804-?) figlia di Giuseppe (viv. nel 1841), che gli diede:
--1 Anna Maria nata nel 1823 e morta trentasenne nel 1859, probabilmente di parto dato che il suo ultimo figlio, Carlo, nacque in quello stesso anno; sposata il 29 Giugno 1843 con Enrico Tuccimei (1817-1872).
--2 Achille nato nel 1824
--3 Luigi nato nel 1831
--4 Ernesto nato nel 1833
--5 Giuseppe nato nel 1836
--6 Giulio nato nel 1839
--7 Rosa nata nel 1841

Vincenzo è qualificato "possidente" e in più alla famiglia vi era tal Antonia Ciascarini (?) figlia di Vincenzo e vedova di Angelo Boezi qualificata "serva" di anni 53.

Ecco tutto quello che so -per ora- sulla famiglia di Anna Maria... un po' pochino.

Un'ultima osservazione: nell'indice del registro la famiglia è indicata come "Annibali" mentre poi all'interno è riportata come Annibaldi. Nellos stesso volume c'è anche un registro dello stato delle anime dell'anno precedente dove e nell'indice che all'interno la famiglia è quella di "Vincenzo Annibaldi qm. Bernardo".


Michele T.d.S.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 febbraio 2005, 23:11

:shock: Tutto bene, ma, scusa... niente stemmi?

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Re: PPS:

Messaggioda MMT » giovedì 17 febbraio 2005, 23:17

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:appena avrò modo di scaricare sul computer le foto scattate con il telefono cellulare, farò inserire anche lo stemma Annibaldi monocromo che ho rinvenuto sulla tomba familiare al camposanto del Verano.



Michele.




fra' Eusanio.... dormivi...!? :roll:

fra' Eusanio da Ocre ha scritto::shock: Tutto bene, ma, scusa... niente stemmi?

Bene :D vale


non nello stato delle anime... di solito a Roma non li ripruducevano accanto ad ogni nucleo familiare...


Michele. :roll: :roll: :roll:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 17 febbraio 2005, 23:23

Più che dormire... forse pensavo ad altro!

Bene :oops: vale
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Messaggioda MMT » venerdì 18 febbraio 2005, 0:21

Immagine

Ecco le informazioni tratte da pag. 123 di Blu Rosso e Oro a cura di Isabella Massabò Ricci, Marco Carassi e Luisa C. Gentile ed. Electa 1998 (MI).

Stemmi delle Famiglie patrizie di Roma divise per Rioni fine del XVI inizi del XVII secolo. Torino Biblioteca Reale (erano sbagliate tutte le altre informazioni errate che citavo a memoria :oops: ): ms. St. It. 144

Luisa GENTILE in Blu Rosso e Oro ha scritto:Il manoscritto, che si compone di 57 carte non numerate, si apre con l'elegante stemma di papa Clemente VII (Ippolito Aldobrandini, 1592-1604); segue una carta con varie armi, tra cui quelle della città di Roma. Vengono poi le armi di circa 450 famiglie, purtroppo senza l'indicazione del nome (Vincenzo Promis ne identificò un centinaio di cui allegò l'indice alla raccolta) (M. Zucchi, 1915, p.4) divise in base ai quattordici rioni di appartenenza, di cui è dipinto lo stendardo. Gli scudi sono ornati di nastri, sono timbrati da corone sormontate talvolta dal cimiero senza l'elmo [...]; le due carte riproposte ne danno diversi esempi (compaiono le insegne del Rione Monti e di varie famiglie tra cui i Conti (n. 4) e gli Orsini :?: (n. 7). Per un confronto si ricorda il manoscritto seicentesco della Biblioteca Casanatense di Roma [ecco dove nasceva l'equivoco, manoscritto che comunque credo sia stato forse fotografato da qualche anima pia :roll: ], intitolato Stemmi gentilizi delle più illustri famiglie romane ma meglio noto come l'Armerista romano, con gli stemmi della città, dei rioni e delle famiglie (GC Bascapè, Marcello Del Piazzo, 1983, p.43, in nota).



Attendo commenti.
Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 18 febbraio 2005, 15:10

Prudente (e non laziale di origine, :oops: né di studi araldici...), sottolineiamo che il Promis identificò solo un centinaio dei 450 stemmi qui disegnati...

...bassina, come proporzione! 8)

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