Famiglie della piccola nobiltà sarda

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Qualche considerazione sui Dedoni e sui De Sena

Messaggioda Salvennor » mercoledì 12 gennaio 2011, 21:40

Salve. Destavara, Grazie per le risposte. Non sapevo che anche i Dedoni fossero citati come famiglie con vari rami caratterizzati dall'aver rimosso quasi totalmente la memoria della loro origine. Pensavo che essi pur avendo subito una decadenza avessero conservato tutti almeno parte delle memorie, anche perché attualmente esistono solo 100 nuclei familiari discendenti dal mercante-guerriero Gerardo De Doni, ancora vivente nei primi decenni del 400. Ben più ampie sono state, a partire dal 400 e 500, le discendenza di vari rami di altre famiglie, tipo Satta, Carta e altre citate nei topic, e tra l'altro anche con "l'effetto cognome materno", che per vari rami ha amplificato progressivante il numero di nuclei familiari con stesso cognome discendenti dai rami più antichi, fenomeno già citato nel topic.
Certamente che portare lo stesso cognome non significa appartenere alla stessa famiglia. Infatti per definizione stessa definiamo come famiglia l'insieme dei rami discendenti da un certo elemento di riferimento chiamato capostipite. Poi ovviamente se tale capostipite ha dei fratelli (e magari dei cugini) è chiaro che tutti i parenti del capostipite sono da considerare stessa famiglia rispetto all'elemento di riferimento costituito dal loro nonno, e così via.
E questo vale solo per rami di una stessa stirpe, non certo per rami con stesso cognome sparsi in tutta la nazione o in tutta Europa. Ma cmq poiché possiamo ricostruire un'albero genealogico con precisione solo risalendo fino a metà 500 - inizi 500, allora è chiaro che in quel periodo siamo costretti a considerare famiglie omonime i vari ceppi documentati, pur essendo probabile che scendendo verso il 400 e il 300 tali nuclei avevano un legame sempre più stretto. E ciò per chiarire cosa intendo io con il termine "famiglia".
Mi sono ricordato della questione dei Piccolomini sardi, e secondo me allora il loro cognome alternativo De Sena potrebbe essere nato nel seguente modo:
De Athen
De Adcen
De Cen
De Sena

Tra l'altro spesso nei documenti si legge il cognome Adceny, legato probabilmente all'antico De Athen, che forse in antico indicava dei funzionari bizantini originari di Atene. Così come i De Lacon forse venivano dalla Laconia.
Però è strano che nei documenti a volte compaia anche la forma Piccolomini, sia nel 400 ma addirittura fino al 700.
Ultima modifica di Salvennor il lunedì 27 febbraio 2012, 14:40, modificato 1 volta in totale.
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Piccolomini De Sena

Messaggioda Destavara » giovedì 13 gennaio 2011, 20:31

Ciao!
Se non ho capito male hai trovato delle famiglie Piccololomini De Sena (legate in modo inequivocabile tra loro) prima del '600? Strano!

E intanto volevo domandare (e mi scuso se questa è una divagazione rispetto al topic) se qualcuno abbia notizia del cognome QUIRRA in Sardegna... Io non trovo nessuna notizia se non nell'attuale Chirra, poco diffuso davvero! Potrebbe essee lo stesso? E da dove trae origine, dal Quirra geografico? Grzie!
Ultima modifica di Destavara il sabato 25 febbraio 2012, 21:42, modificato 1 volta in totale.
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Piccolomini De Sena

Messaggioda Salvennor » giovedì 13 gennaio 2011, 22:49

Salve. Si, mi è capitato varie volte di leggere riferimenti documentali che citano legami diretti tra i De Sena e i Piccolomini. Alcuni devo rintracciarli, però intanto ho rintracciato il link
http://www.tesionline.it/consult/antepr ... ?idt=20579

dove si legge tra l'altro

di Pietro, casomai un nipote.
Ancora più ricca di particolari è la biografia del nostro che nel 1838 stilò Pietro Martini. Alle notizie riportate dal Tola, lo storico cagliaritano aggiunse che il Delitala studiò a Bosa; che la donna amata in gioventù, fonte primaria dei suoi successivi guai con Sant.Uffizio secondo il Tola, era sposata; che nel suo viaggio in Italia, durato molti anni, risiedette a Siena presso la Famiglia Piccolomini, parenti della madre, dove conobbe il Tasso e che durante questo lungo soggiorno guastò gran parte delle sue fortune. Il Martini comunque non mancò di sottolineare come la "vaga tradizione" che voleva il nostro morto nelle prigioni dell'Inquisizione, fosse destituita l'ogni fondamento, soprattutto per quanto lo stesso Delitala scrisse nei suoi versi e per il fatto che la pubblicazione fu autorizzata, nel 1595, dagli stessi inquisitori.

Tali dati erano stati ripresi da studiosi dell'800 basandosi su scritti precedenti, anche risalenti al 500, e addirittura viene citato un soggiorno presso dei Piccolomini, lontani parenti della madre di Pietro Delitala, Sibilla De Sena (la quale fu confusa a volte con un'altra Sibilla precedente imparentata con gli Alagon e i Cubello.
Poi dal sito
http://www.araldicasardegna.org/elenco_nob/elenco_a.htm

si ha

Elenco Nobiliare Sardo
AMAT
(torna all'inizio)
ORIGINE: Catalogna.
DIMORA: Cagliari.
CONCESSIONI: in Sardegna:
- Cav. Ered. 1497, Giacomo Amat-Terrè, da Ferdinando II d'Aragona.
- Nobile 22.12.1547, Pietro Amat Piccolomini de Sena, da Carlo V Imperatore.
...

Evidentemente ciò di cui sopra si riferisce a fonti documentali dove contemporaneamente erano presenti i cognomi Piccolomini De Sena.
Non penso che sia stato aggiunto in tempi recenti, perché ciò contrasterebbe con la scientificità delle ricerche storiche e geneal.
E inoltre dai registri Q.L. si ha


PICCOLOMINI DESSENA
D. ENRICO
D. DIEGO
D. MARIA ANNA TARRAGONA
da Alghero- Conte
1721- 27- 2 ZATRILLAS
D. MARIA ANTONIA
D. GIOV. BATTISTA
D. INES SISTERNES
ved.

http://www.araldicasardegna.org/genealo ... moni12.htm
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Piccolomini De Sena, cognome Quirra

Messaggioda Salvennor » giovedì 13 gennaio 2011, 22:53

Però appunto se i De Sena discendono dalla stirpe De Athen, allora non si capiscono i riferimenti vari ai Piccolomini, tanto più che non sembrano legati a ricostruzioni mitiche tarde (700 o 800), ma a riferimenti più antichi.
Per quanto riguarda quel cognome, Quirra, non l'avevo mai sentito nominare e ne letto. E credo che attualmente non esista. Ma mi pare fondato legarlo al nome dell'antica località Quirra.
Si, il cognome Chirra, credo ancora esistente, sembra forse una variante di Quirra.
Ma dove compare tale cognome? Sempre nei Q.L. della già citata zona del nord Sardegna?
Ultima modifica di Salvennor il lunedì 27 febbraio 2012, 14:43, modificato 1 volta in totale.
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fam Piccolomini Desena- cognome Quirra?

Messaggioda Destavara » giovedì 13 gennaio 2011, 23:36

Ciao!
Salvennor, sui Piccolomini De Sena ti ho fatto quella domanda semplicemente per il seguente motivo:
Floris nel nuovo dizionario smentisce l'antica origine dei de Sena dai Piccolomini senesi in base a varie argomentazioni cui già accennai, e pare molto sicuro della continuità con i de Acen medievali. Certo questo non esclude antichi imparentamenti con questo lontano casato, solo che quando parla dei Piccolomini di Sardegna afferma che giunsero nell'isola solo verso la fine del '600, proveniendo nemmeno da Siena, ma dal ramo napoletano dei Piccolomini senesi. Solo per questo ero convinto che le tracce dei Piccolomini sardi non andassero più indietro nel tempo insomma...
Non ricordo poi come mai i De Sena abbiano cognomizzato Piccolomini, nè quando, ma tu citi docmenti attendibili, e senza dubbio hai ragione dunque.

Si, il cognome Quirra è presente in zona (Bitti). ma di mio interesse non dopo il sec XVIII e probabilmente si tratta di un solo nucleo familiare, vista l'esiguità del numero di persone che lo portano. Mi interessava perchè legato ai Ledda dello stesso centro, la nonna di un mio trisavolo era appunto una Ledda e solo due giorni fà ho capito che anche lei discendeva da un certo Ledda Quirra... Mah!? Tutto qua, ovviamnte nemmeno io lo conoscevo finchè non ho letto i registri!
Saluti.
PS: se venissero trovate notizie ulteriori su questa famiglia sarei lieto di conoscerle, ma ho seri dubbi!
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Cognome Quirra (Chirra, Kirra)

Messaggioda Destavara » venerdì 14 gennaio 2011, 0:04

Sono davvero un uomo di poca pazienza: basta trattenersi in rete per qualche manciata di minuti e qualcosina spunta sempre fuori... Ho trovato queste notizie sui Chirra, che quindi è lo stesso cognome che Quirra:

Chirra, assolutamente rarissimo, è tipicamente sardo, Chirri, sempre sardo, è ancora più raro, quasi unico, potrebbero derivare dal termine sardo logudorese chirra (mandria di capretti, ma anche coperta), forse ad indicare nei capostipiti dei pastori.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
CHIRRA: Sa kirra, in log., sa cirra in camp. è il recinto coperto di frasche per metterci gli agnelli o i capretti. In centro Sardegna il recinto dei capretti si chiama edìli o edàli; nel sud dell'isola lo chiamano s'ebiu, ma è senz'altro la versione errata di ediu; dal latino haedus = capretto. Il vocabolo è derivato dal latino cirrus, con riferimento alle frasche che coprono i recinti o kirras. Ricordiamo però che Chirra o Kirra o Quirra è il nome di un centro abitato scomparso, che fu capoluogo della omonima Curadorìa o Parte di, nel regno giudicale di Càlari prima , in quello di Gallura poi. Nel 1288 passò a possedimento coloniale della repubblica di Pisa. Nel 1324 passò al Regno catalano - aragonese di Sardegna. Nel 1317 don Alfonso d'Aragona istituì la Contea di Quirra. I primi conti di Quirra furono i Carroz e poi i Centelles. Con Cristoforo Centelles, nel 1627 la Contea passerà a Marchesato. Nel 1726 subentrano i Catalan e successivamente gli Osorio, sino al 1839, allorquando il Marchesato di Quirra passerà al Regno di Piemonte e di Sardegna. Il Marchesato di Quirra è citato nel testo di Giovanni Francesco Fara "De Rebus Sardois - In Sardinia Chorographiam - 156/35". Oggi rimane la bellissima Torre di Quirra, che si erge su uno dei tratti più caratteristici delle coste della Sardegna - vedi nel Web - Il Castello di Quirra. Il cognome è presente nelle carte antiche della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, abbiamo Chirras (de) Antiogho, ville Ecclesiarum. (Villa di Chiesa - Iglesias). Attualmente il cognome è presente in 42 Comuni italiani, di cui 22 della Sardegna: Lei 12, Macomer 11, Santa Giusta 9, etc.


Dal sito: cognomiitaliani

Non mi aspettavo che fosse un cognome così antico, nè tantomeno che ci fosse un Chirra tra i firmatari della pace di Eleonora d'Arborea.
Propongo questo messaggio solo perchè avevo posto la questione convinto di fare una piccola divagazione... invece è saltata fuori una famiglia giudicale! Saluti
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Piccolomini sardi

Messaggioda Salvennor » lunedì 17 gennaio 2011, 23:52

Salve. Interessante la questione del cognome Chirra/Quirra documentato alla fine del 300. Non è escluso che nonostante la esiguità dei ceppi, i Chirra più recenti derivino direttamente da quelli del 300, come peraltro si ha per tantissimi altri cognomi sardi (una elevata percentuale).
Ma per quanto riguarda i Piccolomini del ramo seicentesco, imparentati con una o più famiglie sarde, si ha testimonianza documentata nei Q.L. e in alte fonti di tali matrimoni? O è una ipotesi basata su considerazioni indirette?
Ultima modifica di Salvennor il lunedì 27 febbraio 2012, 14:45, modificato 1 volta in totale.
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Piccolomini sardi

Messaggioda Destavara » mercoledì 19 gennaio 2011, 19:14

Ciao!
Salvennor, se possibile mi daresti (anche in privato se preferisci) i riferimenti bibliografici o gli studi che conosci sulle derivazioni dai cognomi antichi e l'evoluzione "percentuale" dei cognomi stessi in ambito isolano? E' infatti una materia a me direi ignota, mentre tu sembri ben documentato su origine, evoluzione numerica, spostamenti territoriali... di molte "famiglie" (o cognomi che dir si voglia) e spesso fai riferimenti in proposito. Grazie!
Per quanto riguarda i Piccolomini invece ho semplicemente scritto ciò che dice a sua volta il Floris: secondo lui questi Piccolomini vennero ammessi per la prima volta al parlamento del 1698, nel '700 al meno un ramo si trasferì a Cuglieri ed ivi si estinse nel corso dell'ottocento... Presumo quindi che documentazione al riguardo ne esista... Ciò che sarebbe più interessante invece è sapere se essi erano legati alle precedenti presenze dei Piccolomini in Sardegna, oppure se fossero davvero un altro lontano ramo (rispetto a quello dei Piccolomini De Sena, ben più antichi giusto?)... Ma purtroppo non possiamo mettere il naso in tutti gli archivi nè conoscere la genelogia di troppe famglie! :-( Chissà... Comunque bisognerebbe anche rivedere il nuovo Dizionario delle famiglie... Mi dispiace che non hai proposto la questione solo 15 giorni fà, ora devo aspettare per ricontrollarlo e sapere se le correzioni sui De Sena hanno implicato modifiche "conseguenti" sui Piccolomini.
Saluti, D.
Ultima modifica di Destavara il sabato 25 febbraio 2012, 21:41, modificato 1 volta in totale.
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Piccolomini sardi

Messaggioda Salvennor » mercoledì 19 gennaio 2011, 22:34

Salve. Non ero al corrente di una ramo Piccolomini trasferito a Cuglieri e neanche della loro ammissione alle Cortes. E in base a tali dati ho appena controllato tramite google books, e in effetti risulta la presenza dei Piccolomini a Cuglieri nel 700. Al link
http://books.google.it/books?id=YRyOAAA ... iew=1&cd=2

si legge il riferimento. E sempre con google books per Bosa viene citato un conte di tale famiglia.
Non avrei mai creduto che un loro ramo si fosse trasferito a Cuglieri.
In pratica è accaduto che un ramo Piccolomini, da una posizione di prestigio nel Regno di Napoli (sempre che fosse quella l'origine del ramo del 600) si sia x così dire ridotto ad una condizione provinciale, in un paese della prov. di OR.
X ora cmq non è evidente un legame con i Piccolomini che forse, secondo varie fonti anche antiche, vennero nell'isola a fine 300, appellandosi anche De Sena. Può anche essere che il ramo del 600 fosse forestiero, e x es non legato alla parentela di inizi 500 con gli Amat.
Ultima modifica di Salvennor il lunedì 27 febbraio 2012, 14:46, modificato 1 volta in totale.
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Piccolomini e de Sena

Messaggioda Destavara » domenica 13 marzo 2011, 14:13

Per Salvennor:
-secondo Floris i Piccolomini di Cuglieri erano famiglia proveniente da Siena, il cui cognome era un altro che ora non ricordo. Affiliata ai Piccolomini, nel '600 o poco prima giunse in Sardegna e ne assunse il cognome.
-sull'origine dei de Sena: cerco di sintetizzare in poche parole le ragioni principali della smentita da parte dello studioso (che tra l'altro smentisce pure sè stesso relativamente alle sue pubblicazioni precedenti) della teoria ritenuta corretta fino a pochi anni orsono e che identificava i de Sena con un ramo dei Piccolomini senesi;
1) "nuovi" documenti dell'archivio della corona d'Aragona hanno stabilito che il presunto figlio del primo Piccolomini (Antonio forse?) era in realtà figlio di un de Acen (casata sarda molto antica) e di una donna anch'essa di ascendenza sarda, per di più parente dei giudici;
2) già al tempo i Piccolomini erano moltissimi, e tra i tanti non esiste traccia di quel Cristoforo che si sarebbe trasferito in Sardegna; uno storico senese del '700 scrive dei Piccolomini de Sena all'incirca così: non si sa chi siano e da quale casato discendano.

C'era anche dell'altro per almeno due pagine... Ma....Scusate tutti: ogni volta che scrivo sul forum (e ne ho conferma ora che ho ripreso dopo un bel pò), il mio computer si imbizzarrisce e diventa molto difficile e snervante scrivere in modo corretto, al punto che mi tocca spengere e riaccendere..... Capita anche a voi qualcosa di simile o devo rivolgermi ad un esorcista?
saluti, D.
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Piccolomini e De Sena

Messaggioda Salvennor » domenica 13 marzo 2011, 21:40

Salve. Destavara, Grazie per le ulteriori delucidazioni relative ai Piccolominì sardi del 600 e ai De Sena. Molto interessanti.
Messe così le cose, i fatti sembrano spiegati in modo attendibile.
Anche se rimane sempre un "mistero" il secondo cognome Piccolomini per i De Sena.
Quelli di Cuglieri invece avevano assunto il cognome Piccolomini per via di un'istituto simile all'Albergo genovese, legato a parentele e alleanze tra casati o tra rami di casati.
Probabilmente i De Sena di fine 300 erano imparentati proprio con gli ultimi Giudici, cioè il ramo dinastico Serra, poi estinto.
A proposito dei Serra, in un documento della diocesi di CA del 1470 circa il Vescovo autorizzava una ragazza con cognome Serra a sposarsi con un parente, e il padre della ragazza aveva un cognome diverso da quello della figlia; in pratica la figlia aveva assunto il cognome materno, forse perché più "nobile".
Avevo trovato sul web dei riferimenti documentali dove sono citati atti parrocchiali relativi a matrimoni, con cognomi come Satta, Cossiga, Accorrà e altri. Lo conoscevi già? Cmq lo cerco.
E Grazie per le notizie che hai riportato nel topic Carta; poi risponderò anche lì.

Per i problemi al computer, può accadere a volte; anche se in genere non dipende dal sito a cui si è collegati.
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Stara di Ozieri?

Messaggioda Destavara » venerdì 8 aprile 2011, 23:54

Salve!
Dopo un pò intrevengo per rilanciare un quesito sul cognome Stara:
già avevamo scritto infatti di quelle poche notizie sui nobili Stara di Ghilarza, ma di recente sono venuto a sapere dell'esistenza di altri Stara sardi "coronati", anche recenti oserei dire (sec. XX).
Anche in rete appunto si trova qualche riferimento alla famiglia Stara di Ozieri, con un certo dott. nobile Giorgio Stara Tedde, dal web sembrerebbe anche conte, vivo ancora negli anni 30. Mi domando a queso punto se si tratti degli stessi Stara in cui mi sono imbattuto a proposito della famiglia ozierese dei Maltesi (vd. topic famiglia Maltesi in questa medesima sezione), e se possano essere legati addirittura con quelli antichi di Ghilarza... Se solo potesse saltare fuori uno stemma!... Ma soprattutto come è possibile allora che in nessun nobiliario sardo sia rimasta traccia di nessuna famiglia con questo cognome? Anche nei documenti parrocchiali che ho consultato di persona svariate persone con questo cognome già nel '700 sono citate come senor/ra e sono imparentate con famiglie nobili quali Pinna, Tola, Satta, Delogu... e i già citati Maltesi/Devixa.
Commenti, opinioni o suggerimenti? Grazie.
Saluti, D.
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Stara Tedde

Messaggioda Salvennor » sabato 9 aprile 2011, 13:21

Salve. Destavara, in effetti sembrerebbe che il citato Giorgio Stara Tedde fosse anche dotato del titolo di Conte.
Ti riferivi anche a questo riferimento web?
http://corsi.unisu.it/strennaromanisti/1963/1963_9.pdf

Avevo pensato magari a un titolo comitale a carattere personale per tale Giorgio Stara, però da quest'altro riferimento web
http://www.filologiasarda.eu/pubblicazi ... intro1.pdf

relativo al Manno, forse si evince che il titolo di Conte è più remoto.
Però finora ho solo dato uno sguardo a questi riferimenti.
Vero è che finora non sembrano esistere riferimenti araldici per questo titolo comitale Stara, tipo periodo del titolo, a quale ramo Stara era relativo, stemma ecc.. Anche se appunto il riferimento sembrerebbe essere l'area di Ozieri e dintorni (e occorrerebbe studiare l'eventuale collegamento con altri rami Stara appunto).
Cmq credo sia attendibile questo titolo; infatti io avevo "scoperto" che uno dei rami Quigino dell'Ogliastra era stato insignito più recentemente del titolo di Conte, però anche lì le fonti principali non menzionavano titoli per tale ramo.
Questo Giorgio Stara Tedde era senz'altro un'esponente di spicco del mondo culturale non solo sardo ma anche italiano, dottore in lettere e umanista. Autore pare dell'opera I BOSCHI SACRI DELL'ANTICA ROMA.
Secondo me aveva legami anche con ricerche simili a quelle relative all'opera IL RAMO D'ORO, del Frazer, e ho l'impressione che forse era un'appartenente alla Massoneria, prima della soppressione nel 1925. Ma è solo una mia ipotesi.
A mio avviso questo riferimento che hai individuato, questo studioso Stara, potrebbe essere utile per capire meglio la natura dei rami Stara di tuo interesse, e varie parentele, specie se lo studioso stesso ha lasciato memorie in tale senso.
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Stara Tedde (risp)

Messaggioda Destavara » sabato 9 aprile 2011, 16:17

Ciao!
Salvennor, ti ringrazio davvero per la tua risposta, sei davvero molto capace nelle ricerche sul web (e di sicuro molto più di me!): i link che hai postato non erano affatto di mia conoscenza, anzi mai mi sarei aspettato quelle belle pagine di memoria su Giorgio Stara Tedde!
Nel primo link che hai postato si parla chiaramente di lui come appartenente a famiglia nobile sarda, quindi se anche il titolo comitale era personale (cosa che ritengo la più probabile anche io), non lo era quello di nobile: Giorgio Stara Tedde viene descritto come nobile di nascita e di indole. Nel web si parla di lui come nativo di Ozieri, oppure come sassarese (forse in modo più generico riferendosi alla provincia di provenienza).
Nutro dei dubbi sul secondo link, ove si parla del conte Stara: in quel caso credo che il Manno si riferisca al senatore del regno (e ministro) conte Giuseppe Stara... Il suo titolo era personale ed era di famiglia piemontese: gli Stara del Vercellese (Caresana Blot). Notizie su questi Stara si trovano nel sito dell'associazione VIVANT,
mentre qui:
1) http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocument
si trova una scheda sul senatore conte Giuseppe.

2) qua invece è riprodotto un suo bel ritratto: http://www.giustizia.piemonte.it/photog ... 9_3374.jpg

Naturalmente, solo per precisare: in via generale non credo che ci sia nulla in comune fra gli Stara di Sardegna e quelli di Piemonte.
Grazie, se trovi altre notizie illuminanti fammi sapere,
saluti, D.
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Famiglie Stara

Messaggioda Salvennor » sabato 9 aprile 2011, 18:25

Si probabilmente nel secondo link ci si riferisce a Stara residenti in Piemonte. Solo che siccome lo Stara citato dal Manno era stato anche Giudice della Reale Udienza a Cagliari, avevo pensato a origini sarde per i rami Stara piemontesi. E non ci sarebbe da sorprendersi. E per dimostrare ciò cito un'esempio eloquente:
L'hai presente Jean Paul Marat, quello pugnalato da Carlotta Corday?
Ebbene, sembra che il padre fosse sardo di Cagliari, di cognome Marra o forse Marras, un'ecclesiastico che dopo vari problemi, anche fiscali, aveva lasciato l'abito talare e si era trasferito oltremare. Altre notizie quì
http://cronologia.leonardo.it/storia/bi ... /marat.htm

Dunque non mi stupirei se i rami Stara piemontesi fossero originari della Sardegna. E tra l'altro sono solo alcune decine, compresi di origine sarda recente, segno che al max saranno stati presenti in Piemonte da inizi 700 o dal 600.
Cmq secondo me è plausibile che lo studioso Giorgio Stara appartenesse a uno dei rami scaturiti dallo Stara di Ghilarza insignito di titolo nob. E non escludo che parte dei rami Stara attuali derivino da esso, anche se decaduti già da tempo (fatto abbastanza frequente nell'isola).
Se individuo altre notizie in merito le posto.
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