de Beaufort

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Reginella » venerdì 20 aprile 2007, 13:36

Giusto perchè i Duchi di Beaufort sono benemeriti da generazioni per l'impegno e l'amore che hanno profuso nel campo dell'equitazione mi permetto di inserire il blasone della omonima famiglia inglese...ancora oggi l'evento più importante del Completo (dopo le Olimpiadi) è quello che si tiene nella loro tenuta :2:
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Messaggioda San Marco » lunedì 23 aprile 2007, 0:32

Interssantissimo l' Heraldique-Armorial de J.B. Rietstap che elenca ben 35 armi corrispondenti alle varie famiglie o rami Beaufort
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Messaggioda Gian » lunedì 23 aprile 2007, 2:10

grazie a tutti per le informazioni, anche alla graziosa Reginella per le interessanti informazioni circa i "cavalli ducali"
in effettile famiglie con questo nome furono veramente tante.
Gian
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 25 aprile 2007, 3:56

http://www.4crests.com/bcoatofarfam1.html

BEAUFORT DE LAMANE, BEAUFORT DE LAUNAY, BEAUFORT DE LESPARRE, BEAUFORT DE PARFONDREU, BEAUFORT DE POTHEMONTEN CHAMPAGNE, BEAUFORT DE SAINT-ANDRE, BEAUFORT DE SALAGINE, BEAUFORT DUC DE SOMERSET, BEAUFORT DUC D'EXETER, BEAUFORT (COMTES DE), BEAUFORT (DUCS DE), BEAUFORT- SALIGNY, BEAUFORT-BELFORTE, BEAUFORT-BELFORTE (BARONS DE), BEAUFORT-CANILLAC, BEAUFORT-ROSIERES, BEAUFORT-SPONTIN, BEAUFORT, DUKE OF BEAUFOY

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Messaggioda Reginella » mercoledì 25 aprile 2007, 22:51

Gian ha scritto:grazie a tutti per le informazioni, anche alla graziosa Reginella per le interessanti informazioni circa i "cavalli ducali"
in effettile famiglie con questo nome furono veramente tante.
Gian


Di nulla carissimo Gian, per me è un piacere "attaccare" i miei cavalli...anzi, 'spettate n'attimo che se non vi annoia troppo e non vi scandalizzate per l'autocitazione :roll: ......

“Guidati” dal Duca di Beaufort
L’Inghilterra non è solamente la Patria dei cavalli, ma anche quella dei Duchi di Beaufort che negli anni hanno legato il loro nome a momenti fondamentali dell’equitazione come la “scoperta” della caccia alla volpe a cavallo (sport che ha poi generato i concorsi di salto ostacoli) e al completo di Badminton (che ancora oggi si svolge nelle loro tenuta), tanto per portare solo due esempi. Nei pochi momenti in cui non si trovava in serpa o comunque nelle immediate vicinanze di un cavallo, il Beaufort in carica negli ultimi anni del diciannovesimo secolo scrisse questo libro dal titolo asciutto e spiccio, per gli amanti delle redini lunghe: “Driving”, tout court. Suddiviso in vari capitoli a cura di diversi autori (molti per mano del Duca stesso, altri affidati ad amici esperti nel campo particolare trattato) questo gioiellino di simpatica autorevolezza snocciola una serie di deliziosi monologhi, tutti percorsi non solo da robusta conoscenza della materia ma anche da un notevole humour. Le diverse “penne” sono tutte accomunate da una particolare propensione a vivacizzare la teoria con l’apporto di aneddoti e racconti di fatti realmente avvenuti, proprio come si fa chiacchierando tra amici bene assortiti e accomunati dallo stesso amore – quello per i cavalli ovviamente, nel nostro caso. Inframezzate alle varie pagine, una serie di stampe e disegni scelti accuratamente o fatti eseguire appositamente illustrano molti dei momenti topici o dei personaggi raccontati, rendendo cosi ancora più viva la narrazione e portando chi legge ancora più dentro al clima che pervade ogni capitolo: un piacevolissimo momento di condivisione, sia di cose divertenti che di argomenti ponderati e importanti tecnicamente. Assolutamente impagabile la disquisizione su di un tipo di attacco piuttosto raro e difficile da condurre, il tandem, scritta da Lady Georgiana Curson.
Driving, del Duca di Beaufort col contributo di altri autori- 4° edizione Longmans, Green and Co., Londra 1894


La caccia alla volpe infatti è stata "inventata" o meglio scoperta proprio da un Duca di Beaufort (ramo inglese) che alla fine del 1700, tornando da una pessima ed infruttuosa giornata di caccia a cavallo col falcone di nerissimo umore si vide la strada attraversata da una volte e si diede ad inseguirla.
La volpe scappando diede modo al gruppo di cavalieri di impegnarsi in una galoppata molto varia costringendo gli inseguitori a saltare ostacoli (naturali o no) che si frapponessero tra loro e l'inseguita....da quel giorno, Beaufort cacciò soltanto la volpe e il divertimento di una giornata cominciata male diventò ben presto una tradizione sportiva di inossidabile britannicità :wink:
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Messaggioda Gian » giovedì 26 aprile 2007, 10:11

Reginella ha scritto:
Gian ha scritto:grazie a tutti per le informazioni, anche alla graziosa Reginella per le interessanti informazioni circa i "cavalli ducali"
in effettile famiglie con questo nome furono veramente tante.
Gian


Di nulla carissimo Gian, per me è un piacere "attaccare" i miei cavalli...anzi, 'spettate n'attimo che se non vi annoia troppo e non vi scandalizzate per l'autocitazione :roll: ......

“Guidati” dal Duca di Beaufort
L’Inghilterra non è solamente la Patria dei cavalli, ma anche quella dei Duchi di Beaufort che negli anni hanno legato il loro nome a momenti fondamentali dell’equitazione come la “scoperta” della caccia alla volpe a cavallo (sport che ha poi generato i concorsi di salto ostacoli) e al completo di Badminton (che ancora oggi si svolge nelle loro tenuta), tanto per portare solo due esempi. Nei pochi momenti in cui non si trovava in serpa o comunque nelle immediate vicinanze di un cavallo, il Beaufort in carica negli ultimi anni del diciannovesimo secolo scrisse questo libro dal titolo asciutto e spiccio, per gli amanti delle redini lunghe: “Driving”, tout court. Suddiviso in vari capitoli a cura di diversi autori (molti per mano del Duca stesso, altri affidati ad amici esperti nel campo particolare trattato) questo gioiellino di simpatica autorevolezza snocciola una serie di deliziosi monologhi, tutti percorsi non solo da robusta conoscenza della materia ma anche da un notevole humour. Le diverse “penne” sono tutte accomunate da una particolare propensione a vivacizzare la teoria con l’apporto di aneddoti e racconti di fatti realmente avvenuti, proprio come si fa chiacchierando tra amici bene assortiti e accomunati dallo stesso amore – quello per i cavalli ovviamente, nel nostro caso. Inframezzate alle varie pagine, una serie di stampe e disegni scelti accuratamente o fatti eseguire appositamente illustrano molti dei momenti topici o dei personaggi raccontati, rendendo cosi ancora più viva la narrazione e portando chi legge ancora più dentro al clima che pervade ogni capitolo: un piacevolissimo momento di condivisione, sia di cose divertenti che di argomenti ponderati e importanti tecnicamente. Assolutamente impagabile la disquisizione su di un tipo di attacco piuttosto raro e difficile da condurre, il tandem, scritta da Lady Georgiana Curson.
Driving, del Duca di Beaufort col contributo di altri autori- 4° edizione Longmans, Green and Co., Londra 1894


La caccia alla volpe infatti è stata "inventata" o meglio scoperta proprio da un Duca di Beaufort (ramo inglese) che alla fine del 1700, tornando da una pessima ed infruttuosa giornata di caccia a cavallo col falcone di nerissimo umore si vide la strada attraversata da una volte e si diede ad inseguirla.
La volpe scappando diede modo al gruppo di cavalieri di impegnarsi in una galoppata molto varia costringendo gli inseguitori a saltare ostacoli (naturali o no) che si frapponessero tra loro e l'inseguita....da quel giorno, Beaufort cacciò soltanto la volpe e il divertimento di una giornata cominciata male diventò ben presto una tradizione sportiva di inossidabile britannicità :wink:

molto interessante! davvero suggestivo questa nascita della caccia alla volpe...
mi pare che i Duchi Beaufort(inglesi) traessero il loro nome da una città francese, confermate?e sopratutto quale delle tantissime cttadine di nome Beaufort???
grazie
Gian
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