Nel Priorista del Franchi ci sono descritte le genealogie, nel caso dei Lenzi fin dal '300. In base a queste, nelle quali sono riportati i nomi dei nonni, dei padri dei figli e dei nipoti, consultando il Catasto fiorentino del 1427 è possibile risalire alle proprietà e alla consistenza patrimoniale familiare, in molti casi vengono citati anche i mestieri, se avevano bottega, etc. I Lenzi erano speziali. Nel mio caso, a Ser Iacopo di Lenzo, venne negata la cittadinanza (Provvisione del Comune di Pistoia n.ro 21 del 1351) ed emigrò dopo aver occupato, nei pressi di una grande tenuta di proprietà familiare a Burgianico, San Felice e Piteccio (altra Provvisione del 1351) assieme ad altri abitanti di Casale (Casalguidi), luogo di origine dei Lenzi Primi Pistoiesi, lombardi o lambardi di Casale.
Lo stesso metodo di ricerca può essere attuato anche per tutte le altre famiglie che sono riportate nel Priorista, inclusi i Vivarelli. Il Catasto fiorentino è bellissimo e, a mio parere, segna il vero passaggio tra medioevo ed età moderna, anticipando di più di cinquant'anni da quello stabilito con la scoperta dell'America.
