Famiglia Carafa di Chiusano e Archivio AIRE

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglia Carafa di Chiusano e Archivio AIRE

Messaggioda dinoanel » mercoledì 1 giugno 2005, 0:16

Dopo un certo tempo di assenza mi rifaccio vivo nell'interessantissimo vostro Sito e Forum con un paio di richieste di informazioni a cui spero
qualcuno di Voi esperti mi possa rispondere.
Ecco le domande:
- Grazie alla cortese solerzia della responsabile dell'Archivio Diocesano di Andria (io abito a Piacenza) sono venuto in possesso della copia (ottima
copia!) dell'atto di battesimo di una mia lontana ava da parte materna nata ad Andria nel 1858.
Trattasi di Broccolino/Brucolino Giovanna di Giuseppe e Carmela Misicco.
Ma ciò che mi ha sorpreso è che i testimoni del battesimo furono i Principi Vincenzo e Teresa Carafa figli di Raffaele Principe di Chiusano sostituti per speciale procura di un certo Francesco Taccotelli.
Qualcuno è in grado di fornirmi informazioni in merito a questo casato?
Come mai due Principi sono stati testimoni al battesimo di una bambina nata da un cocchiere (Questa era l'attività di Broccolino/Brucolino Giuseppe)?

- In più di un topic ho letto dell'Archivio dell'AIRE.
Esiste in ogni capoluogo di Provincia? Presso quale Ente? Da quale anno è in funzione tale Archivio? Quale è la prassi per richiedere copia dei documenti?

Attento fiducioso una Vostra cortese risposta.

Dino Anelli
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 1 giugno 2005, 2:47

non è strano che nel corso dell'800 qualche grande nobile napoletano facesse da padrino a persone di umili origini. La maggior parte delle dinastie del Regno decadde economicamente dopo l'eversione dei feudi (1806), vivendo spesso in gravi ristrettezze finanziarie, riducendosi a imparentarsi con avvocati, notai, notabili di provincia, possidenti terrieri o altri intrallazzatori carichi di quattrini pur di mantenere il tenore di vita passato. Doveva essere il caso di questo ramo dei Carafa, che si estinse con un Vincenzo nel 1875 morto poverissimo, a quanto mi è dato sapere. Il titolo di principe sulla terra di Chiusano fu creato nel 1637 a favore di una linea dei Carafa, che perse i feudi per fellonia dopo la congiura del principe di Macchia agli inizi del XVIII secolo. L'ultimo principe Tiberio (+ 1742), lasciò erede del titolo principesco e del grandato di Spagna di prima classe un suo lontano parente, il Duca d'Andria, che lo assunse senza mai avere una investitura ufficiale (almeno per quanto mi è dato sapere). Successivamente il titoli passarono ad un cadetto del duca, che diede origine ad una linea estinta dopo poche generazioni. Vincenzo (1836-1875) e Teresa (1849-1885) erano figli di Raffaele Principe di Chiusano (1796-1850) e di Eleonora dei Duchi Capece Piscicelli (+ 1891). Vincenzo morì scapolo e Teresa sposò un tale Tommaso de Rosa nel 1868. Per maggiori dettagli dovrebbe consultare questo sito: http://www.sardimpex.com


Cordialmente
Davide Shamà
 

Messaggioda Cottoneum » mercoledì 1 giugno 2005, 13:38

Davide Shamà ha scritto:. La maggior parte delle dinastie del Regno decadde economicamente dopo l'eversione dei feudi (1806), vivendo spesso in gravi ristrettezze finanziarie, riducendosi a imparentarsi con avvocati, notai, notabili di provincia, possidenti terrieri o altri intrallazzatori carichi di quattrini pur di mantenere il tenore di vita passato.



Non solo nel Regno... l'osmosi con l'alta borghesia industriale fu ed è tuttora un fenomeno diffusissimo qui in Lombardia, e suppongo anche in Piemonte.
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 1 giugno 2005, 14:47

per il Regno il discorso è ben diverso, perchè tali matrimoni borghesi e le nobilitazioni di famiglie "industriali" erano piuttosto rari prima del XIX secolo. Anzi, le dinastie borghesi che fecero "carriera" nei ranghi della nobiltà sono pochissime (io ne conosco, sì e no, due). E le grandi casate avevano uno spirito di casta troppo forte per concedersi ad alleanze con famiglie di origine dubbia. Le alleanze borghesi, dal XIX secolo in poi, sono semplicemente il risultato evidente di una decadenza del corpo nobiliare regnicolo.
In Lombardia e Piemonte invece esisteva il concetto di nobiltà meritocratica e dunque il fenomeno era presente anche prima di quel periodo. Basti ricordare che la maggior parte delle famiglie patrizie milanesi esercitava la mercatura e numerose d'origine borghese furono ammesse al patriziato nei secoli XVII/XVIII. Fu la dominazione spagnola a cambiare la mentalità e a trasformare parzialmente la nobiltà locale da dinamica in statica, impedendo di fatto i matrimoni con i borghesi (un discorso a parte sono le dinastie decadute)
Mentre in Piemonte era diffusa la nobilitazione di componenti della magistratura o di altri servitori dello stato. Famiglie nobilitate che spesso continuavano a contrarre alleanze con altre famiglie provenienti dal loro stesso gruppo sociale.
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » sabato 4 giugno 2005, 10:41

Concludo comunque affermando che non erano solo le persone umili a farsi battezzare dai nobili, giacchè il mio ottavo avo Don Francesco Lanciotti, di generosa nobiltà di Olevano, sposo di D.na Margherita Terribilini, fece battezzare la propria figlia D.na Maria Teresa Annunziata Lucia Lanciotti da D.na Teresa Caetani, duchessa di Sermoneta, per amicizia tra le due famiglie. L'amicizia coi Caetani è durata fino ai giorni nostri, poichè mio trisavolo comprò una tenuta da Don Leone Caetani, che gliela concesse quasi gratuitamente a titolo d'amicizia.
Inoltre, per quanto riguarda l'altro discorso, le posso dire che anche in Abruzzo la borghesia definibile di "nobiltà generosa" tendeva molto a contrarre matrimoni nell'aristocrazia, e lì i ceti nobili non impedivano matrimoni "misti" (purchè alle spalle della famiglia vi fosse una certa tradizione, quali il giuspatronato, l'adozione di stemma, un "modus vivendi" agiato). Con la parola "misti" non intendo offendere nessuno, è solo un termine che non ha nessun significato classista o peggio.
Cordiali saluti. :wink:
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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Archivio AIRE

Messaggioda Guido5 » sabato 4 giugno 2005, 11:41

Caro Dino,
l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) è stata istituita con una circolare dell'ISTAT, la n. 22 del 21 febbraio 1969. Le disposizioni sono state poi perfezionate con la legge n. 470 del 27 ottobre 1988. Nei Comuni sono stati costituiti cosi' degli archivi che raccolgono le schede individuali e le schede di famiglia "scartate" dall'anagrafe della popolazione residente perche' gli interessati si sono trasferiti all'estero per un periodo superiore ai 12 mesi. E' il Ministero dell'Interno che gestisce su base nazionale l’archivio dei dati AIRE che e' pero' aggiornato attraverso i Comuni. Ciao a tutti!
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Messaggioda Davide Shamà » sabato 4 giugno 2005, 14:12

Francesco Pompili ha scritto:Concludo comunque affermando che non erano solo le persone umili a farsi battezzare dai nobili, giacchè il mio ottavo avo Don Francesco Lanciotti, di generosa nobiltà di Olevano, sposo di D.na Margherita Terribilini, fece battezzare la propria figlia D.na Maria Teresa Annunziata Lucia Lanciotti da D.na Teresa Caetani, duchessa di Sermoneta, per amicizia tra le due famiglie. L'amicizia coi Caetani è durata fino ai giorni nostri, poichè mio trisavolo comprò una tenuta da Don Leone Caetani, che gliela concesse quasi gratuitamente a titolo d'amicizia.
Inoltre, per quanto riguarda l'altro discorso, le posso dire che anche in Abruzzo la borghesia definibile di "nobiltà generosa" tendeva molto a contrarre matrimoni nell'aristocrazia, e lì i ceti nobili non impedivano matrimoni "misti" (purchè alle spalle della famiglia vi fosse una certa tradizione, quali il giuspatronato, l'adozione di stemma, un "modus vivendi" agiato). Con la parola "misti" non intendo offendere nessuno, è solo un termine che non ha nessun significato classista o peggio.
Cordiali saluti. :wink:


sì, ma il discorso cambia poco anche per l'Abruzzo. Ad esempio un Carafa prima del 1800 non avrebbe comunque mai sposato un Lanciotti.
Davide Shamà
 

Archivio Aire

Messaggioda dinoanel » martedì 7 giugno 2005, 22:14

Grazie, Guido
ma, allora, se si deve effettuare una ricerca su una persona emigrata prima dell'istituzione dell'AIRE a chi bisogna rivolgersi?

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Famiglia Carafa di Chiusano e Archivio AIRE

Messaggioda dinoanel » martedì 7 giugno 2005, 22:24

Grazie alle risposte in merito ai componenti la famiglia Carafa di Chiusano. Sono, peraltro, contento di avere "sollevato" l'interessante problema della partecipazione di nobili a cerimonie di persone più umili.
E' un buon tema di discussione.
Ma la partecipazione come padrini al battesimo per procura di altra persona che significa? Questa persona doveva essere a sua volta un Nobile? Dove posso trovare un documento che attesti questa procura.
esiste che Voi sappiate un Archivio della famiglia Carafa a cui rivolgersi?
Ringrazio anticipatamente.
Mi sto sempre più appassionando al Vostro (nostro) interessante sito.
Dino
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Messaggioda Guido5 » martedì 7 giugno 2005, 23:05

Caro Dino,
con un po' di fortuna sempre al Comune di ultima residenza... Se si tratta di emigrati negli USA, passati attraverso Ellis Island, e' possibile trovare cose interessanti sulla "rete". Partendo da Internet ho scoperto per esempio che, al contrario di quanto ha scritto sua figlia Nancy, Frank Sinatra non era affatto nipote di un vignaiolo di Catania o Agrigento: suo nonno era un calzolaio di Palermo... Ciao a tutti!
Guido
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Messaggioda lalberogenealogico » martedì 7 giugno 2005, 23:24

Gentile signor Dino,

io conosco due paesi con questo nome: Chiusano d'Asti (AT) e Chiusano San Domenico (AV).


A quale dei due si riferisce?

Gaetano Petrillo
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Famiglia Carafa di Chiusano e Archivio AIRE

Messaggioda dinoanel » mercoledì 8 giugno 2005, 0:35

Caro Gaetano,
trattasi di Chiusano di Avellino
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Messaggioda San Celestino » mercoledì 8 giugno 2005, 12:38

xxx
Ultima modifica di San Celestino il martedì 17 novembre 2015, 4:11, modificato 1 volta in totale.
Se in vita non date un po' di voi agl'altri non rimarrà nulla di voi che valga la pena di vivere!
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 8 giugno 2005, 16:15

Francesco Francesconi ha scritto:Scusate se intervengo con una cosa che non c'entra nulla ma vorrei chiedere al signor Davide Shamà se per caso può darmi notizie sulla famiglia dei Conti Carafa di Montecalvo che si dovrebbero essere estinti in un'altra famiglia.
Cordialmente

Francesco Francesconi


al momento non dispongo di questa linea. Spero di riuscire a pubblicare i rami mancanti della dinastia dopo l'estate. So solo che l'ultimo membro di questo ramo morì sul finire del'800
Davide Shamà
 

Messaggioda San Celestino » mercoledì 8 giugno 2005, 19:25

xxx
Ultima modifica di San Celestino il martedì 17 novembre 2015, 4:12, modificato 1 volta in totale.
Se in vita non date un po' di voi agl'altri non rimarrà nulla di voi che valga la pena di vivere!
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