estinzione o trasmissione?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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estinzione o trasmissione?

Messaggioda lela » mercoledì 28 marzo 2007, 19:58

Salve.
Chiedo un aiuto per orientare la mia ricerca sulla famiglia Daniele, feudatari di Canicattini, durante la quale ho avuto dall'Ufficio Anagrafe di Noto la copia di un articolo di Vincenzo Ficara, dal quale traggo, in sunto, i seguenti brani:

"....Lucia Daniele....morì senza lasciare figli. Le successe nei feudi il cugino girolamo Daniele e Montalto

Con Salvatore Daniele Borgia si estingue il ramo siciliano dei Daniele. Il titolo nobiliare passerà al ramo napoletano, che si fa risalire agli inizi del 1500.....

Il titolo di Marchese di Bagni fu perciò concesso a Giuseppe Gennaro Daniele di Achille (Napoli 1879- Caserta? 1939) per effetto del D.R. del 14.2.1935. Fu Cavaliere del SMO di Malta, Comm. della Corona d'Italia, avvocato e Patrocinante in Cassazione...."

Giuseppe Gennaro Daniele non ebbe figli

Data la mia ignoranza in materia e l'attuale mancanza di ulteriori informazioni, sarò molto grata a chi vorrà spiegarmi se il titolo nobiliare deve considerarsi estinto o se esso potrebbe essere stato trasmesso, come in passato, ad altro membro della famiglia Daniele, contemporaneo di Giuseppe Gennaro.
grazie, con simpatia :)
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 28 marzo 2007, 20:31

Grazie a te della simpatia, della cortesia, e della scelta di venir fra noi!

Bene :D vale
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 28 marzo 2007, 22:07

benvenuta in forum. Se il personaggio in questione è morto senza figli e se la concessione del titolo non prevedeva la trasmissione a eredi collaterali, allora è da considerare estinto. Per maggiori particolari bisogna vedere cosa diceva il regio decreto del 1935.

Cordialmente
Ultima modifica di Davide Shamà il mercoledì 28 marzo 2007, 23:13, modificato 1 volta in totale.
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » mercoledì 28 marzo 2007, 22:32

Benvenuta! Probabilmente il titolo è estinto...o forse è rimasto vacante?
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Messaggioda FP » mercoledì 28 marzo 2007, 22:39

Sul sito Famiglie Nobili di Sicilia si dice:

Daniele: Marchese di Bagni. Signore di Canicattini. Ultimo investito Giuseppe (1801). Conte. Ultima investita Vittoria (1793).

Possibile che le ultime investiture siano così lontane nel tempo? :?
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 28 marzo 2007, 23:12

Francesco Pompili ha scritto:Sul sito Famiglie Nobili di Sicilia si dice:

Daniele: Marchese di Bagni. Signore di Canicattini. Ultimo investito Giuseppe (1801). Conte. Ultima investita Vittoria (1793).

Possibile che le ultime investiture siano così lontane nel tempo? :?


confermo, 1793 e 1801. Dunque, se il termine "concessione" non è sbagliato, il titolo sembra rinnovato in favore di Giuseppe Gennaro Daniele. Il Palizzolo Drago (1927) menziona i Daniele nella sezione seconda del suo lavoro, dal titolo "Famiglie siciliane non ancora riconosciute e delle quali alquante sono probabilmente estinte".
Davide Shamà
 

Messaggioda renatocampofreda » giovedì 29 marzo 2007, 22:00

Gentile Iela,non saprei rispondere al suo quesito,posso dirle che la madre di un mio amico ,qui a Caserta,era una Daniele di Bagni,scomparsa alcuni anni fa.Se non sbaglio,ma vado per ricordi,era in qualche modo imparentata agli ultimi della Ratta.Nell'androne di un palazzo ,costruito una quarantina di anni fa,o anche più,fecero mettere lo stemma dei della Ratta,con la dicitura Giordano Daniele di Bagni.Giordano era il nome del marito della signora in questione.Saluti.Renato Campofreda.
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estinzione o trasmissione

Messaggioda lela » venerdì 30 marzo 2007, 7:56

Grazie a tutti per l'accoglienza e per l'attenzione :D

cercherò di chiarire l'ordine delle successioni, intnato precisando che l'investitura del 1801 va riferita a Giuseppe Daniele e Landolina, i3° barone di Canicattini e 6° marchese di Bagni, "l'ultimo ad avere l'investitura per l'abolizione della faudalità siciliana".

Vittoria Daniele Impellizzeri discende da Giuseppe Maria Daniele Impellizzeri, capostipite del ramo secondario dei conti Daniele, cui il tutolo venne concesso da Carlo II nel 1698, ramo che, a quanto pare, si estinse con Vittoria.

Come ho detto, il ramo siciliano si estingue con Salvatore Daniele Borgia, nato nel 1857, e il titolo passa al superstite ramo campano, originato dal secondogenito di Pietro Giovanni Vincenzo Daniele, il quale nella prima metà del 1500, donati i feudi siciliani in proprietà senza usufrutto al primogenito Girolamo Daniele e Traversa, si trasferìnel Napoletano in seguito a seconde nozze (con "una donna napoletana" non meglio identificata) dalle quali nacque appunto il secondogenito Giulio.

Ora, i documenti da voi menzionati, il Regio Decreto 1935 e il testo Palizzolo Drago, potrebbero illuminarmi sulla sorte del titolo di Marchese di Bagni toccato infine a Giuseppe Gennaro Daniele e gradirei molto sapere come fare per consultarli.

Devo dire che, come forse si sarà capito, il titolo nobiliare è per me importante come traccia da seguire per capire se esiste un legame tra i Daniele fin qui nominati e i Daniele delle penultime due generazioni:

- Giuseppe Daniele, di Luigi e di Caterina Parretti, nato a Castellammare di Stabia nel 1865/66, sposato con Vincenza Esposito-Rinaldi

- Mario Daniele, di Giuseppe e di Vincenza, nato a Nola nel 1896/97

In queste famiglie si ripetono i nomi di battesimo e si è conservata la nozione di possedimenti e titoli nobiliari del passato, ma purtroppo delle persone che avrebbero potuto darmi le informazioni che cerco nessuna è più in vita.

A Renato Campofreda, che ringrazio per la sua segnalazione, ricordo a mia volta che a Caserta esiste una via Francesco Daniele, storico ed epigrafista, e forse ancora un Palazzo Daniele in rione S.Clemente con un piccolo museo da lui allestito.

grazie ancora per l'aiuto e per l'attenzione che, spero, vorrete ancora dedicarmi.

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Messaggioda MMT » venerdì 30 marzo 2007, 13:20

Le riporto quanto scrive il Mango nel suo Nobiliario di Sicilia:

Immagine
"Daniele. Nobile ed antica famiglia di Siracusa. Un Perruccio, chirurgo da Noto, nel 1413 acquistò la baronia di Canicattini. Gli succedette Guglielmo, investito il 19 ottobre 1463, ed a questi il figlio Pietro Giovan Vincenzo, investito a 5 dicembre 1510. Un Nicolò fu giurato di Siracusa nel 1442-43; un Guglielmo senatore di detta città nel 1482-83, 1486-87; un Vincenzo, barone di Canicattini, giurato nel 1514-15, senatore nel 1525-26; un Nicolò, barone di Canicattini, maestro notaro della Regia Cancelleria del Regno nel 1661; un Mario Daniele e Patixano fu primo marchese di Bagni per real privilegio dato a 6 ottobre esecutoriato a 20 dicembre 1680; un Giuseppe Maria Daniele e Bonanno, marchese di Bagni, fu capitano di Siracusa nel 1782-83 e giurato nobile nel 1786-87: un Giuseppe Daniele e Landolina, marchese di Bagni e barone di Canicattini per investiture del 23 marzo 1801, fu patrizio di Siracusa nel 1809-10; un Salvatore-Maria, marchese di Bagni, fu capitano di giustizia di detta città nel 1810-11. Un altro ramo di questa famiglia lo troviamo decorato del titolo di conte, per concessione avutane, con real privilegio del 17 agosto esecutoriato a 1 ottobre 1678, Giuseppe Maria Daniele, che tenne la carica di senatore di Siracusa negli anni 1689, 1691, 1696, 1701 e quella di capitano di giustizia nel 1682. Detto titolo lo vediamo in potere di un Gregorio, senatore patrizio di Siracusa nel 1792-93, per investitura del 17 maggio 1789, e, per la sua morte senza figli, passò alla sorella di lui, Vittoria, la quale ne ottenne investitura a 20 settembre 1793.

Arma: di rosso, all’agnello pasquale d’argento, posto sulla campagna d’azzurro".

Cordialità,
Michele M. Tuccimei
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Messaggioda MMT » venerdì 30 marzo 2007, 13:25

aggiungo che il marchesato di Bagni (già Paria) e la signoria di Canicattini risultano spettare alla famiglia Daniele (elenco nob. Siciliano) , almeno questo riporta il de Divitiis nel suo "Dizionario dei Predicati della Nobiltà Italiana".

Saluti,
Michele Tuccimei.
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estinzione o trasmissione?

Messaggioda lela » venerdì 30 marzo 2007, 20:20

confermo. infatti il titolo di marchese di Bagni venne concesso da Carlo II a Mario Daniele e Partixano nel 1680, avendo egli acquisito e"rifondato" un casale già esistente in un feudo già denominato Bagni.
Il marchesato si aggiunse così alla baronia di Canicattini ereditata dal padre Niccolò Daniele.

Una mia curiosità: che cosa indica l'espressione "per il passaggio della Corona" a proposita della reinvestitura di un titolo già concesso?

cordiali saluti
lela
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