Spinelli di Giovinazzo

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini

Spinelli di Giovinazzo

Messaggioda luigi De Santis » sabato 3 marzo 2007, 20:30

Gent.mi Colleghi del Forum,

Vorrei riprendere un argomento, citato di passaggio qualche tempo fa in un'altra sezione di questo Forum (araldica), nella speranza vi siano maggiori contributi per riprenderlo con un po' più di spazio e magari più esaurientemente.

Vorrei trovare maggiori notizie su una famiglia, gli Spinelli di Giovinazzo, famiglia meridionale originatasi da Giovinazzo, ramificata poi (seconda metà del 1300) in Italia centrale e poi a Padova.
Nessuna confusione va fatta tra loro (Spinelli di Giovinazzo) e altre nobili famiglie Spinelli di matrice calabrese.

Con molti ringraziamenti

Luigi De Santis
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Messaggioda L.de Bellis » sabato 3 marzo 2007, 22:42

Preg.mo dr. Luigi,

se per caso non la conosce, le rimetto integralmente la ottima nota del nostro studioso dr. Shamà resa nel suo sito:

SPINELLI alias di GIOVINAZZO

Matteo Spinelli detto “di Giovinazzo”, Cavaliere dell’Imperatore Federico II, investito del feudo di Lavello da questo, autore di una cronaca del regno di Federico II di Svevia scritta in volgare. Nel 1254 pare che avesse 23 anni.

Eustasio Spinelli detto “di Giovinazzo”, creduto dal della Marra figlio del precedente ma più probabilmente suo fratello; Cavaliere, nel 1276 ebbe il comando di alcune navi da Carlo I Re di Sicilia. Sposa N.N.

A1. Leone, Dottore in leggi, nel 1290 fece parte dell’ambasceria inviata dal Re di Sicilia alla sorella Maria Regina d’Ungheria.

A2. Nicola, armato Cavaliere forse da Carlo I Re di Sicilia, Siniscalco della Regina Maria di Sicilia, investito di

Belmonte da Giovanni d’Angiò Duca di Durazzo, nel 1319 era famiglio e Consigliere del Duca di Calabria.

a) = Ilaria, damigella della Regina Maria di Sicilia

b) = Venuta Fontanella dei Signori di Toritto

B1. (ex 2°) Giovanni (+ Napoli 19-6-1340, sepolto nella chiesa di San Domenico a Napoli), Dottore in leggi,

Siniscalco della Regina Maria di Sicilia nel 1307, Auditore dell’esercito napoletano in Toscana, armato

Cavaliere nel 1327, Reggente della Gran Corte Vicaria dal II-1337, Regio Consigliere nel 1338, comprò il

feudo di Galitti, Maestro Razionale della Gran Conte e Regio Consigliere di Roberto I di Sicilia.

C1. Gualtiero

a) = ante 1339 Roberta di Sangro, figlia di Simone II Barone di Bugnara (v.)

b) = Roberta Goulard de Denissy (Denisy, Dionisiaco), figlia di Gastone (Gasso) Conte di Terlizzi e di

Margherita Pipino dei Conti di Altamura

C2. Matteo (+ Napoli 25-1-1339, sepolto ivi in San Domenico).

C3. Niccolò/Nicola detto “Niccolò da Napoli” (* Napoli 1325 + Padova ca. 1406), celebre diplomatico e

uomo politico napoletano, famoso per la sua dottrina; Dottore in leggi, Lettore in diritto a Napoli,

Bologna e Padova, Canonico della Cattedrale di Napoli, Abate di Santa Maria a Pignatelli, di Santa

Maria di Fabriano, di Sant’Andrea di Mortara, di San Pancrazio di Nocera e di Sant’Andrea di

Marigliano, abbandonò la carriera ecclesiastica per sposarsi; diplomatico di carriera, fu al servizio della

Repubblica di Bologna e poi Consigliere di Giovanna I Regina di Sicilia, Gran Cancelliere del Regno di

Sicilia dal 1366 (fu confermato dal Duca d’Angiò nel VI-1382), 1° Conte di Gioia, Signore di

Roccaguglielma, Toritto, San Giovanni, Tricarico, Celo e Pescosolido (feudi confiscati dai Durazzo nel

1381), Maestro Razionale della Contea di Provenza, Siniscalco e Rettore del Piemonte, Siniscalco della

Contea di Provenza VIII-1370/IX-1376, ambasciatore angioino a Roma nel 1366, Avignone e Firenze,

ambasciatore del Papa a Firenze; alla caduta di Giovanna I di Sicilia finì prigioniero di Carlo III di

Durazzo in Castel dell’Ovo nel 1381, poi fu liberato, espatriò ed entrò al servizio del Duca di Milano

Gian Galeazzo I Visconti, di cui fu consigliere e ambasciatore in Francia nel 1394. Nel 1378 fu il

promotore dell’elezione dell’antipapa Clemente VII e uno degli autori del seguente Scisma d’Occidente.

a) = Maria Fontanella Signora di Toritto (forse figlia ed erede di Tancredi Signore di Toritto)

b) = 1355 ca. Simona della Marra, figlia di Nicola I Signore di Barletta e di Alfrana Capitignano –

con Breve pontificio datato: Avignone 2-12-1378, Simona e altre 8 dame ebbero il privilegio di

entrare per quattro volte all’anno nel monastero di Santa Chiara e in tutti i conventi femminili di

Napoli con la sola limitazione di non passarci la notte.



D1. (ex 1°) Baldetta, nel 1410 viene indicata dal della Marra come Signora di Toritto.

D2. (ex 2°) Matteolo (premorto al padre), ebbe 25 once di rendita annua sulla dogana di Bari da Ladislao

I Re di Sicilia e fu Podestà di Ozzana nel 1401; probabilmente è quel Matteo Spinelli che fu

nominato nel 1376 Luogotenente del Siniscalco di Provenza e fu Cavaliere della Regina Giovanna I

D3. (ex 2°) Luca (+ post 1415), Ciambellano del Re Ladislao I di Sicilia, nel 1400 compra Isola di

Pontescellerato, investito di Roccaguglielma e San Giovanni in Carico nel 1415.

= Maddalena Brancaccio Embriaco, figlia di Alessandro, Patrizio Napoletano, Maresciallo del Regno di Sicilia

E1. Antonio Galeazzo detto Antonello (+ ca. 1464), Signore di Roccaguglielma, riebbe il feudo di

Celo nel 1419, nel 1464 perde Roccaguglielma per ribellione.

= Giovannella Caetani, figlia di Iacobello dei Signori di Sermoneta e di Roasia d’Eboli (+ post 1430) (v.)

F1. Nicola (Cola), nel 1464 cade prigioniero (con un figlio minorenne dal nome ignoto) di

Napoleone Orsini dopo la conquista di Roccaguglielma.
= …………

F2. Baldassarre

= (dotali: 1446) 1454 Sveva Gaetani dell’Aquila d’Aragona, figlia di Onorato 6° Conte di

Fondi e di Francesca di Capua dei Conti d’Altavilla (* 1433 ca. + ante 1487) (v.)

G1. Fabrizio (+ 1495), Signore di Roccaglielma riconfermato da Ferdinando I Re di Napoli,

Regio Consigliere, partecipò alla congiura contro lo zio Gaetani e fu ribelle contro

Alfonso II e Ferdinando II Re di Napoli; passò al partito francese nel 1494 ed ebbe

conferma del feudo da parte di Carlo VIII Re di Francia, con la restaurazione del 1495

subì la confisca di tutti i beni e feudi.

= 1475 Trifatta Orsini, figlia di Roberto Conte di Tagliacozzo e Signore di Pacentro, e di

Violante Sanseverino (v.)

F3. Giovannella (+ post 1463)

a) = Giovanni Agnese, Patrizio Napoletano (v.)

b) = Pietro Aprano, Patrizio Napoletano

D4. (ex 2°) Belforte (testamento: Venezia 12-8-1439, + ivi 13-9-1441), Ciambellano di Re Ladislao I di

Sicilia, Vescovo di Cassano, ambasciatore napoletano al Concilio di Costanza.

D5. (ex 2°) Antonello, probabilmente premorto al padre.

D6. (ex 2°) Bartolomea

= Giovanni Orsini Signore di Nerola, dei Conti di Tagliacozzo (v.)

D7. (ex 2°) Gaspara

= Cola Antonio Zurlo, Patrizio Napoletano (v.)

D8. (ex 2°) Benvenuta, il della Marra la menziona per errore come moglie di Giacomo Gaetani Signore di Filettino.

C4. (probabilmente) Vella, nel 1349 ebbe autorizzazione insieme ad una figlia a lasciare la città di Gravinaassediata.
= ………

B2. (ex 2°) Matteo, Dottore in leggi, Ciambellano Regio, Maestro Razionale della Gran Corte e della Criminale d’Eboli.

B3. (ex 2°) Raimondo

B4. (ex 2°) Francesco, ebbe almeno 4 figli (Nicola, Angelo, Pietro e Ilaria) che nel 1407 godono dell’indulto e della restituzione dei beni confiscati nel 1381.

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Spinelli di Giovinazzo

Messaggioda luigi De Santis » domenica 4 marzo 2007, 23:08

Ringrazio molto il Sig. de Bellis per l'interessantissima citazione, conosco il sito e ritengo sia uno dei migliori e più puntuali presenti oggi in rete.
Tuttavia, sempre secondo quanto ivi riportato, l'unica fonte presa in considerazione é il volume del della Marra del 1641.

Sarei molto grato ai Colleghi del forum se fossero a conoscenza di altre fonti, se ritengono la famiglia estinta, se come indicato in altro topic apparirebbero due ramificazioni tra gli Spinelli di Giovinazzi Conti di Gioia (Gioia del Colle ?, Gioia dei Marsi ?), vi sono più stemmi per questi Spinelli ?

Grazie per tutti i contributi
Luigi DE Santis
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Messaggioda San Marco » venerdì 9 marzo 2007, 1:28

Fra le Armi delle Nobili Famiglie ascritte ai Sedili della fedelissima Città di Sessa ( Spinelli- San Matteo e Toraldo- del Castellone- di Piazza del Vescovado ), già antico feudo dei del Balzo fin dal 1360 e passato successivamente ai Duchi Marzano, come si può ricavare sia da documenti dell' Archivio di Stato di Napoli, sia da quelli presenti negli archivi privati delle famiglie dei Marchesi di Transo e dei Baroni Di Lorenzo in Sessa, è presente anche quella degli Spinelli, Patrizi napoletani, aggregati a Giovinazzo, così blasonata: d'oro alla fascia di rosso carica di tre stelle a cinque punte d'argento.
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » domenica 25 marzo 2007, 0:02

Per una bella ricerca che potrai fare in internet eccoti qui,
http://books.google.com/books?num=100&q ... s&as_brr=1
Ciao, Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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