da L.de Bellis » sabato 3 marzo 2007, 22:42
Preg.mo dr. Luigi,
se per caso non la conosce, le rimetto integralmente la ottima nota del nostro studioso dr. Shamà resa nel suo sito:
SPINELLI alias di GIOVINAZZO
Matteo Spinelli detto “di Giovinazzo”, Cavaliere dell’Imperatore Federico II, investito del feudo di Lavello da questo, autore di una cronaca del regno di Federico II di Svevia scritta in volgare. Nel 1254 pare che avesse 23 anni.
Eustasio Spinelli detto “di Giovinazzo”, creduto dal della Marra figlio del precedente ma più probabilmente suo fratello; Cavaliere, nel 1276 ebbe il comando di alcune navi da Carlo I Re di Sicilia. Sposa N.N.
A1. Leone, Dottore in leggi, nel 1290 fece parte dell’ambasceria inviata dal Re di Sicilia alla sorella Maria Regina d’Ungheria.
A2. Nicola, armato Cavaliere forse da Carlo I Re di Sicilia, Siniscalco della Regina Maria di Sicilia, investito di
Belmonte da Giovanni d’Angiò Duca di Durazzo, nel 1319 era famiglio e Consigliere del Duca di Calabria.
a) = Ilaria, damigella della Regina Maria di Sicilia
b) = Venuta Fontanella dei Signori di Toritto
B1. (ex 2°) Giovanni (+ Napoli 19-6-1340, sepolto nella chiesa di San Domenico a Napoli), Dottore in leggi,
Siniscalco della Regina Maria di Sicilia nel 1307, Auditore dell’esercito napoletano in Toscana, armato
Cavaliere nel 1327, Reggente della Gran Corte Vicaria dal II-1337, Regio Consigliere nel 1338, comprò il
feudo di Galitti, Maestro Razionale della Gran Conte e Regio Consigliere di Roberto I di Sicilia.
C1. Gualtiero
a) = ante 1339 Roberta di Sangro, figlia di Simone II Barone di Bugnara (v.)
b) = Roberta Goulard de Denissy (Denisy, Dionisiaco), figlia di Gastone (Gasso) Conte di Terlizzi e di
Margherita Pipino dei Conti di Altamura
C2. Matteo (+ Napoli 25-1-1339, sepolto ivi in San Domenico).
C3. Niccolò/Nicola detto “Niccolò da Napoli” (* Napoli 1325 + Padova ca. 1406), celebre diplomatico e
uomo politico napoletano, famoso per la sua dottrina; Dottore in leggi, Lettore in diritto a Napoli,
Bologna e Padova, Canonico della Cattedrale di Napoli, Abate di Santa Maria a Pignatelli, di Santa
Maria di Fabriano, di Sant’Andrea di Mortara, di San Pancrazio di Nocera e di Sant’Andrea di
Marigliano, abbandonò la carriera ecclesiastica per sposarsi; diplomatico di carriera, fu al servizio della
Repubblica di Bologna e poi Consigliere di Giovanna I Regina di Sicilia, Gran Cancelliere del Regno di
Sicilia dal 1366 (fu confermato dal Duca d’Angiò nel VI-1382), 1° Conte di Gioia, Signore di
Roccaguglielma, Toritto, San Giovanni, Tricarico, Celo e Pescosolido (feudi confiscati dai Durazzo nel
1381), Maestro Razionale della Contea di Provenza, Siniscalco e Rettore del Piemonte, Siniscalco della
Contea di Provenza VIII-1370/IX-1376, ambasciatore angioino a Roma nel 1366, Avignone e Firenze,
ambasciatore del Papa a Firenze; alla caduta di Giovanna I di Sicilia finì prigioniero di Carlo III di
Durazzo in Castel dell’Ovo nel 1381, poi fu liberato, espatriò ed entrò al servizio del Duca di Milano
Gian Galeazzo I Visconti, di cui fu consigliere e ambasciatore in Francia nel 1394. Nel 1378 fu il
promotore dell’elezione dell’antipapa Clemente VII e uno degli autori del seguente Scisma d’Occidente.
a) = Maria Fontanella Signora di Toritto (forse figlia ed erede di Tancredi Signore di Toritto)
b) = 1355 ca. Simona della Marra, figlia di Nicola I Signore di Barletta e di Alfrana Capitignano –
con Breve pontificio datato: Avignone 2-12-1378, Simona e altre 8 dame ebbero il privilegio di
entrare per quattro volte all’anno nel monastero di Santa Chiara e in tutti i conventi femminili di
Napoli con la sola limitazione di non passarci la notte.
D1. (ex 1°) Baldetta, nel 1410 viene indicata dal della Marra come Signora di Toritto.
D2. (ex 2°) Matteolo (premorto al padre), ebbe 25 once di rendita annua sulla dogana di Bari da Ladislao
I Re di Sicilia e fu Podestà di Ozzana nel 1401; probabilmente è quel Matteo Spinelli che fu
nominato nel 1376 Luogotenente del Siniscalco di Provenza e fu Cavaliere della Regina Giovanna I
D3. (ex 2°) Luca (+ post 1415), Ciambellano del Re Ladislao I di Sicilia, nel 1400 compra Isola di
Pontescellerato, investito di Roccaguglielma e San Giovanni in Carico nel 1415.
= Maddalena Brancaccio Embriaco, figlia di Alessandro, Patrizio Napoletano, Maresciallo del Regno di Sicilia
E1. Antonio Galeazzo detto Antonello (+ ca. 1464), Signore di Roccaguglielma, riebbe il feudo di
Celo nel 1419, nel 1464 perde Roccaguglielma per ribellione.
= Giovannella Caetani, figlia di Iacobello dei Signori di Sermoneta e di Roasia d’Eboli (+ post 1430) (v.)
F1. Nicola (Cola), nel 1464 cade prigioniero (con un figlio minorenne dal nome ignoto) di
Napoleone Orsini dopo la conquista di Roccaguglielma.
= …………
F2. Baldassarre
= (dotali: 1446) 1454 Sveva Gaetani dell’Aquila d’Aragona, figlia di Onorato 6° Conte di
Fondi e di Francesca di Capua dei Conti d’Altavilla (* 1433 ca. + ante 1487) (v.)
G1. Fabrizio (+ 1495), Signore di Roccaglielma riconfermato da Ferdinando I Re di Napoli,
Regio Consigliere, partecipò alla congiura contro lo zio Gaetani e fu ribelle contro
Alfonso II e Ferdinando II Re di Napoli; passò al partito francese nel 1494 ed ebbe
conferma del feudo da parte di Carlo VIII Re di Francia, con la restaurazione del 1495
subì la confisca di tutti i beni e feudi.
= 1475 Trifatta Orsini, figlia di Roberto Conte di Tagliacozzo e Signore di Pacentro, e di
Violante Sanseverino (v.)
F3. Giovannella (+ post 1463)
a) = Giovanni Agnese, Patrizio Napoletano (v.)
b) = Pietro Aprano, Patrizio Napoletano
D4. (ex 2°) Belforte (testamento: Venezia 12-8-1439, + ivi 13-9-1441), Ciambellano di Re Ladislao I di
Sicilia, Vescovo di Cassano, ambasciatore napoletano al Concilio di Costanza.
D5. (ex 2°) Antonello, probabilmente premorto al padre.
D6. (ex 2°) Bartolomea
= Giovanni Orsini Signore di Nerola, dei Conti di Tagliacozzo (v.)
D7. (ex 2°) Gaspara
= Cola Antonio Zurlo, Patrizio Napoletano (v.)
D8. (ex 2°) Benvenuta, il della Marra la menziona per errore come moglie di Giacomo Gaetani Signore di Filettino.
C4. (probabilmente) Vella, nel 1349 ebbe autorizzazione insieme ad una figlia a lasciare la città di Gravinaassediata.
= ………
B2. (ex 2°) Matteo, Dottore in leggi, Ciambellano Regio, Maestro Razionale della Gran Corte e della Criminale d’Eboli.
B3. (ex 2°) Raimondo
B4. (ex 2°) Francesco, ebbe almeno 4 figli (Nicola, Angelo, Pietro e Ilaria) che nel 1407 godono dell’indulto e della restituzione dei beni confiscati nel 1381.
Lorenzo Longo de Bellis